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FORLI’. E alla fine ne rimase solo uno. E quell’uno dopo una serie interminabile di intoppi, rinvii, ripartenze da zero, tentativi andati a vuoto, rispediti al mittente e ritardi (compreso l’ultimo)… alla fine s’è preso ciò che voleva: la gestione del Pala Galassi.

Si è chiusa ieri pomeriggio una delle vicende burocratiche più lunghe, complesse e travagliate dell’ultimo decennio. E si è chiusa con l’apertura da parte del Servizio Contratti e Gare del Comune di Forlì, dell’unica busta contenente la sola offerta pervenuta da parte di un soggetto privato per poter prendere in carico l’impianto polivalente di via Punta di Ferro per i prossimi 10 anni e, augurabilmente, dare una sferzata alla programmazione sportiva e non solo tale da rendere il palasport intitolato ad Achille Galassi non solo un “gioiello” per l’attività agonistica di basket, volley e tanto altro ancora, ma anche un’arena animata da spettacoli, concerti, show e iniziative che sono sempre state il suo grande punto debole.

Ebbene, alla fine in campo restava solo un concorrente e questo ha vinto. E’ l’offerta avanzata dal raggruppamento d’impresa costituito da Romagna Fiere come capofila e, con lei, dalla Pallacanestro 2.015 e dai Tigers Cesena. Questi ultimi ancora dentro la cordata nonostante ormai trasferitisi armi e bagagli (ma non tutti a quanto pare) nell’altra metà della provincia bicefala.

Il comunicato stampa diffuso dal Municipio, così recita: «Giovedì 11 luglio 2019, la commissione giudicatrice del dialogo competitivo per la concessione del servizio di gestione del complesso polivalente “Pala Galassi” ha concluso in seduta pubblica i lavori di valutazione dell’unica offerta pervenuta accogliendo la proposta presentata dal costituendo raggruppamento temporaneo di impresa tra Romagna Fiere srl Forlì (capofila), Pallacanestro 2.015 Forlì e Tigers. La procedura di gara proseguirà con l’approvazione dei successivi atti finalizzati alla concessione in gestione del Pala Galassi».

Gioisce il neo assessore allo Sport, il vicesindaco Daniele Mezzacapo: «Siamo soddisfatti della notizia perché dopo diversi tentativi si è riusciti a individuare il gestore dell’importante struttura comunale con l’impegno di valorizzare il complesso e di realizzare le opere di adeguamento e di messa in sicurezza necessarie».

Insomma, finisce il primo tempo di una partita lunghissima iniziata ben 3 anni fa. Era l’estate 2016 quando l’assessora allo Sport Sara Samorì decise di riportare in carico al Comune una struttura per tanti anni gestita dalla Fiera di Forlì. Una soluzione temporanea, si disse, in attesa di trovare un altro gestore. Trovato dopo un percorso ad ostacoli che ha impedito alla stessa Samorì di potersi fare vanto della soluzione, alfine, trovata.

Già, ma vanto relativo visto che lei stessa è stata la prima “vittima” di un iter frastagliato e tormentato fatto di bandi andati deserti, vinti dagli stessi gestori attuali (Romagna Fiere e Tigers con dentro un anno fa la ditta “Venturelli Romolo” poi rimpiazzata dalla Pallacanestro 2.015) ma invalidati subito dopo, procedure modificate, dialoghi competitivi e tempistiche degne delle proverbiali “calende greche”.

Ora si apre il secondo tempo, quello più importante. Quello nel quale i “triumviri” che si sono accollati oneri e, auguriamoglielo, potenziali onori dovranno illustrare quale progetto abbiano in mente e, soprattutto, come intendano realizzarlo.

Alla prossima puntata, quindi. Speriamo sia almeno più breve e fortunata di quelle precedenti.