Treviso ha spiccato il volo: per acciuffarla servirà un’Unieuro perfetta

De’ Longhi Treviso – Unieuro Forlì | Domenica 9 dicembre, ore 18 | PalaVerde, Treviso


Ora il gioco si fa duro per la Pallacanestro 2.015.  A Treviso inizia il terzetto di prove che svelerà il vero valore delle ambizioni Unieuro: se per Bonna & Co. il futuro potrà dire un posto nelle prime 3/4 piazze. Come chiosato da coach Giorgio Valli a fine della gara con Piacenza, Forlì oggi è ancora lontana dalla perfezione e l’assenza (probabile ma non certa) di un faro come Giachetti è un peso non da poco da portarsi al collo, ma sperare che dal PalaVerde Forlì possa far il colpaccio, tener il passo dei migliori, costa zero. Per farlo l’Unieuro dovrà esser semplicemente perfetta.


Parole dallo spogliatoio

Giorgio Valli: “Nessun match è facile, non si dorme mai sereni prima di una partita qualsiasi sia l’avversario. Ovvio che nelle prossime settimane ci aspetta un tour de force perché incontreremo le squadre che la classifica e il roster indicano esser il top del girone. Dobbiamo tenere i piedi ben piantati a terra, ci mancano ancora alcuni automatismi per poter dire che siamo al nostro massimo livello“.

Tommaso Oxilia: “La nostra forza è che siamo uniti e troviamo sempre le risorse per superare gli ostacoli che le partite ci propongono. A Treviso sarà un match durissimo, ma ci arriviamo bene dopo la bella vittoria casalinga con Piacenza che aveva messo i bastoni tra le ruote a parecchie big del campionato. Al Pala Verde ce la giocheremo mettendo in campo tutte le nostre qualità.

Massimiliano Menetti (coach Treviso): “Domenica affrontiamo la squadra che ci affianca in classifica è già di per sè l’importanza della gara si presenta da sola. Forlì è una squadra solida e ricca di talento in tutti i reparti, molto aggressiva nelle due metà campo e con giocatori che individualmente possono spezzare la partita. Servirà una prova collettiva di grande energia e sacrificio difensivo per contenere le loro capacità e voglia, ancor di più domenica di fare un altro passo avanti nel nostro percorso di miglioramento in una partita così difficile


Momento Treviso

5 vittorie consecutive in tasca, compreso il colpo in casa di Montegranaro, dicono che il barometro veneto è ben oltre lo spicchio del bel tempo. Dopo gli stop a Villorba con Fortitudo e a Cento, il roster costruito in estate intorno a coach Massimiliano Menetti – che da Reggio è sceso in A2 per dar corpo al ritorno in trevigiano sui massimi palcoscenici – lasciava pochi dubbi circa un rapido recupero dei biancoverdi e così è stato. A “spaventare” quello che Valli definirebbe l’introiezione degli automatismi: Treviso è cresciuta in ogni fase di gioco, difende meglio, più duramente, attacca con maggior pazienza.


Punti di forza

Numeri alla mano (vedasi tabella qui sotto, lato offensivo) l’equilibrio tra Forlì e la De’ Longhi non è affare solo di classifica. Anche difensivamente è “pari” con i ragazzi di Menetti a concederne agli avversari 74.9 (3° difesa dell’Est) contro i 76.4.

PuntiTiri 2Tiri 3% liberiRimbalzi

 

(off)

PerseRecuperateAssist
Unieuro

Forlì

82.9(41|20)

51%

(24.4|9.5)

39%

72%35.1

(9.6)

9.97.115.4
De’Longhi

Treviso

82.5(38.4|23.5)

61%

(25|8.6)

34%

68%35.8

(10.6)

14.88.116.8

La sinfonia è differente quando si passa al potenziale espresso. La perfezione del gesto è lontana per entrambe – anche la Fortitudo con lo scivolone in casa Bakery ha mostrato il volto umano, quello di chi, senza Hasbrouck, non può permettersi di abbassare… la guardia – ma Treviso ha un arsenale mostruoso, di chi punta alla promozione: talento, atleticità, kilogrammi, esperienza, gioventù. L’assetto posteriore è tutto USA con in regia il concreto Maalik Wayns (11 pt + 3.7 ass in neanche 28′; per un ex 76ers, Clippers, Zalgiris, Varese, Badalona forse meno di quanto ci si aspetterebbe ma Menetti gli chiede soprattutto leadership) e il prospetto Dominez Burnett (15.9 pt con 72% da 2, 45% da 3 e 4.1 ass in 28.2′), in area troneggia l’ex FulgorLibertas Amedeo Tessitori (9.6 pt + 4.3 rmb) poi un blocco di ali da far impallidire chiunque: da Imola, Davide Alviti (8.4 + 4.7), un extraterrestre per l’A2 come Erik Lombardi (9+6.5), mister solidità Michele Antonutti. In panca – parola grossa visto che tutti i biancoverdi vedono il campo almeno 20′ – Menetti ha un altro quintetto (detto che Antonutti di solito parte da 6° uomo): Matteo Imbrò, Lorenzo Uglietti, Matteo Chillo… Ecco, appunto.


Punti di debolezza

Alla De’ Longhi, oggi manca ancora la tensione emotiva e la tigna difensiva per tutti i 40′. La pazienza di gestire i ritmi, spingere o attendere a seconda del momento. Ovviamente, Bologna a parte, un difettuccio dettato dall’abbondanza di top player e che, vista la forza della sua rosa, passa in secondo piano contro chiunque. O quasi. Perché se l’Unieuro saprà esser e dare più del 100% (peccato il probabile forfait di Giachetti) al PalaVerde potranno vedersene delle belle.


La possibile chiave del match

Nel DNA Treviso ha la transizione, nasce per attaccare il ferro come un fabbro in trance prestazionale. Bloccare le ripartenze De’ Longhi, ovvio, sarà solo un piccolo passo verso l’equilibrio del match. La partita con Piacenza ha mostrato passi in avanti in termini di mentalità ma anche sbavature nell’approcciare difensivamente i pick’n roll con raddoppi fin troppo generosi che hanno agevolato il bloccante nell’attaccare il ferro. Un’incertezza da spazzar via per non vedere Treviso in orbita già al 10′. Altro lusso impensabile a Villorba sarà il secondo quarto con l’Assigeco di Lawson: Kenny si aspetti una tonnara sotto il cesto, “snaturi” il suo gioco e restituisca ogni legnata, possibilmente con gli interessi.   


Il Quintetto De’ Longhi Treviso…

Maalik Wayns (playmaker) – Dominez Burnett (guardia) – Davide Alviti (ala piccola) – Erik Lombardi (ala forte) – Amedeo Tessitori (pivot)

… e la Panca

Ti volti e hai un’infinitità di scelte. Beato Menetti che può pescare oltre al pluricitato Antonutti, per il cambio dei piccoli il play Matteo Imbrò (10.8) e il “2/3” Lorenzo Uglietti (5.9), per le plance l’ex Fortitudo Matteo Chillo (8+5).

Il coach

Se un coach da 2 finali scudetto, una Eurochallenge, una semifinale di Eurocup sceglie di scendere dalla massima serie in A2, le motivazioni devono esser più che solide. Treviso, la sua storia, il suo pubblico son tanta roba ma, comunque sia, Massimiliano Menetti – che a Reggio ha dimostrato valore tecnico e umano di livello europeo – dev’esser un amante delle sfide.


Le altre sfide del 11° turno

  • G.S.A. Udine – Bondi Ferrara (Sabato 8 dicembre, ore 20.30)
  • OraSì Ravenna – Termoforgia Jesi
  • Pompea Mantova – Hertz Cagliari (Domenica 9 dicembre, ore 12.00)
  • De’ Longhi Treviso – Unieuro Forlì (Domenica 9 dicembre, ore 18.00)
  • Assigeco Piacenza – Roseto Sharks
  • Tezenis Verona – XL Extralight Montegranaro
  • Le Naturelle Imola – Bakery Piacenza
  • Lavoropiù Fortitudo – Baltur Cento (Martedì 11 dicembre, ore 20.30)

Classifica

Lavoropiù Fortitudo Bologna 18, De’ Longhi Treviso 16, Unieuro Forlì 16, XL Extralight Montegranaro 14, Tezenis Verona 12, G.S.A. Udine 12, Le Naturelle Imola Basket 10, OraSì Ravenna 10, Baltur Cento 8, Assigeco Piacenza 8, Bondi Ferrara 8, Bakery Piacenza 8, Termoforgia Jesi 6, Pompea Mantova 6, Roseto Sharks 6, Hertz Cagliari 2