Arriva la seconda sconfitta consecutiva, la quarta negli ultimi cinque incontri, per l’Unieuro, azzannata a domicilio dai ‘verdissimi’ Sharks per 76-84 dopo un overtime. Una partita dalle mille emozioni – o meglio, dai mille risvolti -, rimessa in sesto a fil da sirena di quarto periodo da una Forlì piuttosto ‘opaca’ e sottotono. “Adesso la vinciamo”, si sussurrava sulle tribune del Palafiera. Già, ma nell’overtime gli uomini di Serra sono poi tornati nel buio più totale, consegnando la meritata vittoria ad una Roseto padrona della partita, di fatto, dall’inizio alla fine. A questo punto, volente o nolente, la crisi Unieuro è certificata.
Avvio di partita tutto in salita per l’Unieuro, che ci capisce poco e nulla delle manovre orchestrate dai baldi giovani rosetani e dopo 4′ è costretta ad inseguire sul 2-7. Tanta sofferenza in difesa, ancor di più fase d’attacco, con trame di gioco ridotte all’osso, ma la tripla di Marini fa da stura ad un mini-break di 7-0 che porta al primo vantaggio biancorosso (9-7). Peccato che Forlì si blocchi poi nuovamente di colpo, dinanzi a fisicità ed atletismo altrui, con uno Sherrod a monopolizzare il finale del primo quarto. Il pivot americano manda infatti a bersaglio 7 punti – tutti quelli rosetani dal 12-14 in avanti – e porta i suoi addirittura sul +7 (14-21). Troppa confusione e nervosismo, dall’altra parte, per Forlì, tra assenti ingiustificati (Johnson) ed elementi in down mentale (Marini). Per il momento, se non altro.
Perché se la seconda frazione inizia sulla stessa falsariga (14-23, sempre Sherrod), con una bella giocata offensiva collettiva – la prima… -, una stoppata di Oxilia e conseguente canestro dello stesso ex Virtus l’Unieuro si riporta a contatto sul 18-23. Gap ulteriormente ridotto poi a 14’30” dal 2/2 di Giachetti (22-25). Esatto momento in cui, però, le poveri in attacco si fanno improvvisamente bagnate e la situazione si complica. In 9′ Forlì è infatti in grado di segnare appena 8 punti, rimane a secco addirittura per 4’30”, mentre gli Sharks banchettano e trovano la doppia cifra di vantaggio (22-32) con la tripla di Pierich. Solo retina ‘pulitissima’, in chiusura di primo tempo, per Nikolic e +11 (25-36): squadre negli spogliatoi tra i fischi dell’Unieuro Arena, in un match fotocopia, sinora, di quello con Cagliari.
Dai fischi agli applausi, lo stravolgimento è assai rapido. Già, perché i biancorossi rientrano sul parquet con la ‘carica’ emotiva dei propri supporter, ma l’avvio di terzo periodo è di nuovo di marca abruzzese (+14, 28-42). Tocca quindi a Lawson mettersi in proprio e scaldare la retina (34-42), quindi la solita verve di Oxilia, unita a segnali di vita dal pianeta Melvin Johnson, riportano l’Unieuro sul -6 (40-46) a 26’30”, sull’onda di un break complessivo di 12-4. La tripla di Pierich riporta avanti i suoi sul 42-51, Marini e Bonacini sono freddi dalla lunetta (46-52), ma nelle battute conclusive del terzo quarto Nicola Akele fa vedere i sorci verdi alla difesa forlivese e segna il nuovo +10 sul tabellone.
Al 32′ la situazione è invariata: i giovani rosetani fanno la partita, l’Unieuro costretta a subire a testa china senza dar mai l’impressione di vedere la luce in fondo al tunnel: 48-60 il punteggio. Qualcosa, qui, pare però finalmente svoltare. La tripla di Marini accende infatti la miccia ad un Palafiera ‘fisiologicamente’ piuttosto giù di corda e dà il ‘la’ ad un parziale di 8-0 che rimette Forlì in carreggiata: 56-60 a 34’20”. Dall’altra parte, però, Akele, assistito da un briciolo di buona sorte, è sempre in palla (56-64). Lawson e Johnson tentano comunque di dare un senso al finale di gara (60-64) e ci riescono alla grande. Sì, perché dai e ridai, al terzo tentativo da 3 di fila, la palla vede finalmente il canestro (63-66, -43″), Johnson costringe poi gli avversari all’infrazione di campo prima di servire splendidamente Lawson per un facile appoggio a canestro: 65-66 a -23″. Rodriguez e Akele non son indimenticabili dalla lunetta, così, 65-68 a -7″, ci pensa Johnson ad impattare la situazione con una bella tripla frontale quasi a fil di sirena e mandare tutti all’overtime.
Tempo extra in cui Roseto parte col piede sull’acceleratore, senza farsi sfiorare dal quinto fallo comminato ai danni di Nikolic. Sono infatti 5 i punti consecutivi ‘infilati’ da Pierich (70-73). Marini non ci sta e mette la tanto sospirata tripla del pareggio, ma gli Sharks sono più attivi, reattivi e vogliosi di vincere: 73-77 a 2′ dal termine. L’Unieuro tenta di salire sulla scialuppa-Lawson, ma quando, sul 76-79 a -35″, un ‘fumantino’ Marini commette fallo, si becca il tecnico (già sfiorato più volte in precedenza, a onor del vero) con tanto di espulsione, allora la partita è davvero finita. Con i giocatori in maglia Forlì che escono tra i fischi e i cori di disapprovazione (per usare un eufemismo) da parte del proprio pubblico.
Unieuro Forlì – Roseto Sharks 76 – 84 (14-21, 25-36, 46-56, 68-68) [dopo un overtime]
FORLI’ – Flan ne, Giachetti 10 (2/10), Marini 15 (2/9, 3/8), Donzelli (0/2), Bonacini 2 (0/2, 0/2), Signorini ne, Fabiani ne, Oxilia 9 (3/8, 1/2), Lawson 18 (5/10, 2/4), De Laurentiis 4 (2/3, 0/1), Johnson 18 (3/6, 4/8). All. Serra.
Tiri da 2: 17/50 (34%) – Tiri da 3: 10/25 (40%) – Tiri Liberi: 12/18 (67%) – Rimbalzi: 44, offensivi 15 – Palle perse: 13 – Espulso: Marini
ROSETO – Person 10 (2/8, 0/4), Cocciaretto ne, Rodriguez 9 (0/1, 0/2), Iannelli (0/1), Pené, Nikolic 8 (4/4, 0/1), Eboua 7 (3/7, 0/1), Bayehe (0/1), Sherrod 13 (5/9), Akele 22 (11/14, 0/2), Panopio (0/1, 0/1), Pierich 15 (1/2, 3/7). All. D’Arcangeli.
Tiri da 2: 26/48 (54%) – Tiri da 3: 3/18 (17%) – Tiri Liberi: 23/30 (77%) – Rimbalzi: 46, offensivi 10 – Palle perse: 14 – Fuori per Falli: Nikolic

Key Facts
- Focus #1. La squadra più giovane del campionato, forse la più giovane dell’intera A2 ‘storica’, ha rullato una squadra che (ahinoi) non prevede l’utilizzo di giovani all’interno del proprio sistema di gioco. Non si chiedono certo minutaggi da star per i vari under succedutisi nel corso degli anni, ma magari, con scelte precise in estate, mettere nel motore ragazzi in grado di garantire qualche minuto di qualità, al di là di Oxilia. La stagione non passa da loro, vero, ma poi il risultato è sotto gli occhi di tutti: giocatori chiave a corto di ossigeno, con rotazioni cortissime.
- #Focus 2. Strettamente collegato al primo. Resta ancora un dilemma irrisolto l’innesto di Signorini. Come scritto poco sopra, non sarà il giocatore in grado di svoltarti la stagione portandoti al secondo posto, ma perché due ne di fila, Jesi e stasera? E’ così inutile ed inutilizzabile? La speranza è che il vento cambi presto. Qualche spicciolo di partita può farlo, dai.
- Del momento forlivese se ne potrebbe davvero scrivere un tomo di letteratura. Ma, limitandoci all’essenziale, la crisi-Unieuro è evidente e sotto gli occhi di tutti. Impossibile negarlo. Si diceva che Roseto sarebbe stato l’avversario peggiore per questa Forlì boccheggiante e così, puntualmente, è stato. E ora la situazione si fa critica. Verona non sa più vincere, ma Udine si è rianimata (vittoria con la Fortitudo) e spinge forte. Così come non si possono assolutamente sottovalutare Imola e Mantova, a -4 e col vento in poppa. Domenica prossima, del resto, c’è la trasferta in casa di Montegranaro.

Le Pagelle
FORLÌ
Giachetti 5 – Un raggio di luce dopo la notte di Jesi. Se è vero che nessun regista può guidare una squadra senza idee né identità, anche le percentuali terribili (2/10 da 2) ne marchiano come storta la serata.
Marini 5 – La tripla (spadellata) testardamente tentata a fine IV quarto nonostante la marcatura stile muratura di Akele identifica la gara di “Pier”: rabbiosa e incosciente. 2/9 da 2, 3/8 dalla lunga. L’assenza vera e continua di un altro riferimento offensivo (Johnson su tutti) e le condizioni “così-così”, lo stanno destabilizzando? L’espulsione finale è un segnale allarmante.
Donzelli 4 – 9 minuti di basket impalpabile. Sta diventando un problema tattico-tecnico.
Bonacini 4.5 – Da capitan “svolta” a far più danni che altro… 10’, 0/4 dal campo e 3 perse. A far ancora più male la non-difesa sui piccoli rosetani.
Oxilia 5 – Non basta l’usuale verve per tener gli atleti abruzzesi. 9 punti e 7 rimbalzi ne fanno il meno peggio.
Lawson 5 – Top scorer biancorosso (18 punti, 5/10 da 2) e sprazzi di difesa su Sherrod. Si fa trascinare a fondo dal mood nero dei romagnoli.
De Laurentiis 5 – Come Tommy Oxilia prova a tener a terra i razzi Sharks ma è compito complesso.
Johnson 5 – La tripla che regala l’overtime ne alza il voto. 0 punti nel primo tempo, 18 nel secondo. Sarà anche debilitato ma a Forlì serve con urgenza, come il pane, un riferimento offensivo ed emotivo.
Signorini, Flan, Fabiani ne
[Francesco Mazza]
ROSETO
Person 5 – Doveva essere il ‘matador’ della partita, in realtà è stato l’esatto opposto. Quasi invisibile.
Rodriguez 6,5 – Glaciale dalla lunetta nel finale, dà ordine: 9 punti e 5 rimbalzi in 21′.
Nikolic 6 – Mette canestri pesanti e porta muscoli, peccato si escluda troppo presto dalla partita per falli.
Eboua 6,5 – Partenza sprint a suon di canestri e rimbalzi, poi evapora.
Sherrod 8 – Come Person, deve fare differenza, e lui la fa. A cavallo tra primo e secondo quarto fa buono e cattivo tempo sotto canestro, sfiora addirittura la tripla doppia: 13 punti, 9 rimbalzi, 9 assist.
Akele 8 – A tratti incontenibile, la difesa forlivese quasi si guardava smarrita. Non sarà un prospetto NBA, ma l’A2 la regge alla grande (e forse anche qualcosa di più). 22 punti (11/16 dal campo) e 6 rimbalzi.
Pierich 7,5 – Giocatore finito dove? Chi? Ha parlato il campo. Con canestri pesantissimi, peraltro.
Ianelli, Pené, Bayehe, Panopio sv – Scampoli di partita, non giudicabili.
Cocciaretto ne
[S.C.]