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Alcuni mesi fa, per lavoro, mi capita sotto mano un libro. Il suo titolo è davvero singolare – “E se Pinocchio fosse nato a Forlimpopoli” – e ovviamente stuzzica immediatamente la mia fantasia. Mi chiedo quanti personaggi, storici o di fantasia, avrebbero avuto una vita o comunque una storia diversa se fossero nati e vissuti in un altro contesto geografico. Mi spingo ai paradossi più estremi, sino a domandarmi: «E se James Naismith fosse nato a Forlimpopoli? Avrebbe inventato la pallacanestro o avrebbe rivolto ad altro i suoi pensieri, dedicandosi ai piaceri della tavola e limitandosi a considerare il “paniere” solo come un contenitore di prodotti alimentari?».

Domanda senza possibilità di risposta, ovviamente, ma se c’è un paese dove storicamente si mangia “pane e basket”, questo è proprio Forlimpopoli. E non è affatto un caso sia così, perché tra James Naismith e Pellegrino Artusi, un legame esiste davvero ed è tutto in una data storica: il 1891. Fu in quell’anno, infatti, che l’Artusi pubblicò la sua pietra miliare, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, e il 21 dicembre del 1891, a Spingfield, in Massachusetts, furono vergate le regole di un nuovo gioco chiamato pallacanestro.

Ebbene, anche quest’anno Forlimpopoli si appresta a celebrare entrambi. Lo farà come ogni anno con la Festa Artusiana in programma dal 22 giugno, ma da ormai 6 anni l’evento sarà anticipato da una grande festa della pallacanestro, il Playground Basket Frampula. Prima l’uno, da domenica a mercoledì, poi l’altra. In un collegamento logico, temporale e contestuale che dimostra come cucina e palla a spicchi siano i due ventricoli del cuore dei forlimpopolesi.

La 6^ edizione del torneo si svolgerà dunque ancora una volta in piazza Garibaldi, trasformata in un grande campo all’aperto maestosamente dominato dalla Rocca. E’ l’evento che apre di fatto la lunga estate delle manifestazioni cestistiche all’aperto e sarà un’apertura in grande stile, visto che Playground Basket Frampula fa registrare il record di partecipanti: ben 32 squadre in lizza e 150 giocatori impegnati in una full immersion di partite 3vs3 in soli 4 giorni. Anzi, per l’esattezza 3, perché come spiega Cristhofer Gardelli, uomo guida di una robusta macchina organizzativa, la serata inaugurale di domenica sarà un vero e proprio galà. Con un sacco di sorprese. «Questa è proprio l’edizione dei record e la stiamo mettendo a punto sin da gennaio. Partiamo domenica alle 20 con un programma fittissimo che si apre con lo Skill Challenge tra i giocatori iscritti e la gara del tiro da tre punti, per proseguire con due partite speciali».

Quali? «Torna l’All Star Game con due squadre e ben 30 giocatori impegnati. Tra loro ci sono gli atleti del territorio di Forlì, Forlimpopoli e Cesena, ma anche giocatori di alto livello tra cui Jacopo Giachetti, Davide Bonacini, Simone Pierich, Rodolfo Rombaldoni, Gianmarco Sangiorgi e Alex Percan. Al termine di questa parata di stelle, altri 30 atleti saranno in campo in una sfida tra i Baskérs Forlimpopoli nella loro versione-promozione del 2017, con proprio tutti i suoi protagonisti compreso Pinna in arrivo da Roma, e una selezione chiamata “Forlì 1994” composta tutta da forlivesi nati in quell’annata».

Da lunedì inizia poi il torneo 3vs3 vero e proprio«Sì, con una gara dietro l’altra sulle due metà campo. Abbiamo 4 gironi da 8 squadre l’uno, si inizia alle 19 e le prime quattro classificate di ogni gruppo passano il turno andando a loro volta a formare quattro ulteriori raggruppamenti dai quali continueranno la propria corsa le prime due classificate. Questo accadrà lunedì e martedì sera, con una propaggine mercoledì per l’ultimo girone. In queste giornate avremo anche un ospite speciale». Gardelli lo dice e già il suo volto sorride. Gli chiediamo chi sia immaginando dentro di noi di conoscerne l’identità. «E’ “Toto” Forray, che non parteciperà al torneo come giocatore, ma sarà a bordo campo con noi martedì e mercoledì come testimonial e amico».

Ecco, mercoledì il gran finale. «Rimangono 16 squadre che si giocano la vittoria in un tabellone tennistico ad eliminazione diretta dalle 20 sino a mezzanotte. L’abbiamo chiamata Road to Glory». La strada verso la gloria è costellata da… cibo e divertimento. D’altronde siamo a Forlimpopoli. «Avremo stand per birra e pizza, dj set, ci saranno le maglie ufficiali del torneo in vendita e, acquistando una birra e ricevendone un buono, verrà estratta a sorte una divisa ufficiale Nba. Tutto questo è stato possibile solo perché al mio fianco ho una squadra di collaboratori coesa e motivata e grandi partner come Chemifarma, Magic Pizza e Km 7».

Quelli che sin dall’inizio sostengono il torneo. Anzi qualcosa di più. «Siamo partiti nel 2014 da una chiacchierata in spogliatoio tra me e Valerio Rustignoli e abbiamo dato vita alla prima edizione che già ebbe una novantina di iscritti. La svolta fu quando i ragazzi di Km 7 mi dissero che 30 anni fa la partita in piazza a Forlimpopoli era mitologica e allora si doveva provare a replicarla portando il torneo sotto la Rocca. Mi sembrava un azzardo, ma l’idea era stimolante e allora con gli amici, con Valerio, Matteo Di Iori e Andrea Matteucci, abbiamo dato vita a un gruppo di lavoro un po’ folle che questo sogno lo ha realizzato».