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Diciamolo subito fuori dai denti: il Forlì non meritava di perdere e il Rimini non ha rubato nulla. Una partita davvero scialba e poco spettacolare, bloccata per lo più dal tatticismo esasperato dei due allenatori e da due squadre che si rispettano. Di spettacolo neanche a parlarne, nel derby infrasettimanale, perlomeno non nella misura in cui era lecito aspettarsene. Il Rimini pare più quadrato, solido, una formazione ben costruita e con tutti i tasselli al proprio posto. Un blitz, un colpo corsaro firmato Carboni a metà ripresa che lo proietta in testa alla classifica. Tra le fila dei galletti, invece, pare che qualcosa da registrare ci sia ancora.

Passando alla cronaca della partita, poche sono le azioni rilevanti che hanno interrotto la monotonia di un ritmo compassato in cui entrambe le formazioni riuscivano a prevalere sull’altra. Parte meglio il Forlì, che al 2’ trova la testa di Ronchi su corner: alto. Al quarto d’ora è Rrapaj a farsi vivo dalle parti di Marietta: il suo destro radente viene impercettibilmente deviato in corner. Sul tiro dalla bandierina ci sarebbe il gol del Forlì, ma l’arbitro ravvisa un fallo in area e annulla tutta. Quindi, ecco che i galletti premono maggiormente sull’acceleratore. Tra il 25’ e il 28’ i biancorossi di casa confezionano tre occasioni, su due delle quali è brava la difesa a deviare in angolo, nella terza è bravo il portiere a salvare. A questo punto il Rimini si fa vivo dalle parti di De Gori. Su un fallo non ravvisato su Gkertsos, l’esterno sinistro adriatico si invola e porge al centro un pallone d’oro per Gabbianelli: tiro alle stelle. Il primo tempo si conclude così a reti inviolate.

A inizio ripresa è Tonelli che cerca la conclusione da dentro l’area, ma il suo tiro è respinto. Poi ci pensa Pera col suo tiro a giro, ma anche in questo giro una deviazione della difesa salva la porta. Al quarto d’ora il Rimini sale d’intensità (punizione calciata alla perfezione da Tomassini, due giocatori mancano l’appuntamento con la palla ma sarebbe stato fuorigioco). Si arriva così al gol, col senno di poi, decisivo. Un’azione rocambolesca che fotografa alla perfezione la partita. Al 60’, punizione sulla trequarti offensiva del Rimini, i forlivesi liberano verso il cerchio del centrocampo, in cui un difensore riminese è solo e si fa scavalcare dal pallone. Pera e Rrapaj tentano il blitz, si avventano sulla sfera che però, inspiegabilmente, non segue la corsa dei due forlivesi. Così, il riminese riesce a riproporla in avanti, Tonelli riceve, crossa sul secondo palo, Ferrara fa sponda per Carboni che di testa non ha problemi ad insaccare. Si capisce subito che per il Forlì non ci sarà molto da fare, perché il ritmo della partita non cambia, non accelerano e non operano un forcing per mettere in difficoltà gli avversari. Gli uomini di Cornacchini fanno solo incetta di calci d’angolo (11), ma nulla più. L’unico sussulto arriva al 90’ con Rrapaj, il migliore dell’intero match, che tenta il tutto per tutto con una conclusione da fuori che Marietta neutralizza ottimamente a terra.

Forlì-Rimini 0-1
(p.t. 0-0)

Marcatori: 66’ Carboni. 

FORLÌ (4-3-1-2): De Gori; Gkertsos, Ronchi (72’ Longobardi), Capitanio, Rrapaj; Ballardini (55’ Borrelli), Pezzi, Dominici (88’ Nisi); Schirone (80’ Amaducci); Verde (77’ Petrucci), Pera (Cap).
A disposizione: Stella, Fabbri, Buonocunto, Giacobbi.
All. G. Cornacchini.

RIMINI (4-3-3): Marietta; Haveri, Carboni, Panelli, Lo Duca; Tonelli (71’ Greselin), Tanasa (Cap), Andreis (77’ Pari); Gabbianelli (87’ Pietrangeli), Piscitella (60’ Ferrara), Tomassini (71’ Germaninale).
A disposizione: Piretro, Mencagli, Contessa, Berghi.
All. M. Gaburro.

Arbitro: Marco Peletti di Crema.
Assistenti: Andrea Manzini di Voghera; Cosimo De Tommaso di Voghera. 

Ammoniti: Dominici e Borrelli (F); Tanasa e Germinale (R).
Corner: 11-0 per il Forlì.
Recupero: 1’ e 4’.