Unieuro a Montegranaro è una lezione formato XL

C’era ben poco da sperare che la trasferta in casa della XL Extralight Montegranaro potesse riservare liete sorprese. E Forlì, a differenza della prova di Verona, stavolta non “delude”, mostrando in diretta nazionale d’esser tra le grandi malate del girone Est. Priva di Tommaso Oxilia per problemi al ginocchio (sorte purtroppo toccata anche a Quirino DeLaurentiis colpito duramente alla gamba destra a fine partita), l’Unieuro gioca con la faccia giusta solo a sprazzi, lasciandosi per il resto trascinare (anche letteralmente) dalla seconda forza del girone, giunta così alla sua nona vittoria (per Forlì è invece il 3 stop). Eppure, dal poco complessivamente offerto, Forlì avrebbe potuto ricavare di più, se solo nell’ultimo quarto lo sforzo difensivo e i cesti di Giachetti avessero avuto un seguito di squadra. Domenica al PalaGalassi arriva Ravenna e sarà un derby da affrontare con maggior lucidità e cattiveria perché è chiaro: o si vince o si aprirà uno psico-dramma collettivo difficile da gestire.

Primo quarto a doppia velocità: 5’ d’azioni stentate, con gli attacchi che sbattono su difese ben schierate (Montegranaro l’ha nel DNA, Forlì prova a spazzare via i dubbi degli ultimi giorni) poi 5’ d’arrembaggio Poderosa. Johnson mostra di esser connesso segnando (3) e servendo un bignè per Lawson (5-9, 4’30”) ma appena cala la tensione, l’Unieuro barcolla paurosamente. Ogni errore difensivo è punito dalla XL Extralight con cattiveria da grande squadra: Palermo in taglio, Simmons apre il quaderno dei movimenti spalle a canestro, Negri su rimbalzo offensivo poi Petrovic che insacca liberissimo dall’arco mettono giù la prima decina di vantaggio, 21-11. La mollezza biancorossa agevola l’arma perimetrale XL e Testa può sparare un altro bengala (24-11): con un break di 14-0 si chiude il 10’. Difesa sfilacciata, rientri lenti, raddoppi e letture annebbiate continuano nel II quarto e solo i guizzi del duo Johnson-Lawson (28-18, 14’) impediscono ai locali di metter già il sigillo sul successo. Simmons si diverte a surclassare Donzelli, ispirando il massimo vantaggio 36-20 (Palermo, 15’). La fortuna aiuta i poderosi che comunque vanno a mille rispetto agli spenti romagnoli, a secco d’idee e tiri dalla lunga (1/10 fin qui). Un ritorno d’intensità difensiva Unieuro, vira leggermente il match su un maggiore equilibrio. Donzelli stappa la bottiglia dalla lunga (38-27, 18’) e Marini segna costringendo Corbett al fallo: 38-29, 18’30”. Giachetti guida emotivamente le retrovie peccato che, sul finire di tempo, Corbett firmi da 6.75 l’ottima circolazione gialloblu riportando la XL a +11: 43-32.

Nel secondo tempo, con Simmons rientrato carico, il divario torna a dilatarsi (48-34, 22’). La PF si aggrappa a Johnson e Lawson per non deragliare (50-39, 23’) senza però metter mano alla difesa dove Amoroso aggredisce raccogliendo punti e falli. Mentre Marini spreca l’inverosimile attaccando testa bassa, Petrovic in totale libertà apre il varco che diventa baratro sulle azioni di Negri: 64-43 (27’). Il trentello è nell’aria eppure stavolta Forlì reagisce, con Lawson, Marini e DeLaurentiis (73-60, 34’). La Poderosa traballa, l’azione in attacco si fa più pesante e sporca. Per fortuna di Pancotto però gli ospiti ciccano tutte le occasioni  per andar sotto i 10 di gap e anche quando Giachetti di nervo mette un piccolo puntello per risalire (75-65, 35’30”) manca la zampata decisiva. Ben presente, invece, in Simmons e Corbett (tripla da 8 metri) che tirano giù la serranda 80-65 (37’30”).

XL Extralight Montegranaro – Unieuro Forlì 84 – 72 (24-11, 19-21, 28-17, 13-23)

XL Extralight Montegranaro: Lamarshall Corbett 17 (3/9, 3/4), Matteo Negri 14 (4/7, 1/1), Jeremy Simmons 14 (6/8, 0/0), Danilo Petrovic 12 (3/5, 2/2), Matteo Palermo 10 (2/3, 2/4), Valerio Amoroso 9 (1/2, 2/5), Andrea Traini 3 (1/2, 0/0), Filippo Testa 3 (0/0, 1/2), Martino Mastellari 2 (1/1, 0/0), Kaspar Treier 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 16 – Rimbalzi: 32 2 + 30 (Valerio Amoroso 9) – Assist: 22 (Andrea Traini 8)

Unieuro Forlì: Melvin Johnson 16 (1/5, 3/5), Kenny Lawson 15 (7/12, 0/4), Pierpaolo Marini 11 (2/8, 1/2), Daniel Donzelli 11 (3/4, 1/3), Jacopo Giachetti 10 (3/6, 1/6), Davide Bonacini 5 (2/2, 0/2), Quirino De Laurentiis 4 (2/4, 0/2), Giacomo Signorini 0 (0/0, 0/0), Luca Fabiani 0 (0/0, 0/0), Franco Flan 0 (0/0, 0/0), Tommaso Oxilia 0 (0/0, 0/0), Michele Tremolada 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 23 – Rimbalzi: 33 8 + 25 (Kenny Lawson 10) – Assist: 11 (Davide Bonacini 3)

Key Facts

  • La lentezza – Forlì è per lunghissimi minuti pachidermica nei raddoppi e nei rientri. Neppure la zona salva dall’immobilismo le retrovie Unieuro. Qui conta la testa ma anche il fisico e se l’infortunio a DeLaurentiis assumerà contorni seri allora la questione si farà complessa.

  • La sfiducia – La mimica corporale è chiara: i romagnoli sono pietrificati, non si fidano delle linee di gioco, scadono in eccessi continui di generosità per poi giocarsela in perfetta solitudine. E il punto risolutivo è il medesimo da Bologna ad oggi: a Forlì serve la leadership di Melvin Johnson, la sua capacità di sbilanciare le difese.

  • La costanza – Quella che non c’è, specie in difesa. Simmons, Amoroso, Corbett e Negri son giocatori di livello superiore ma Jesi, Cagliari, Roseto insegnano che nessun avversario dev’esser trascurato.

Le Pagelle

FORLÌ

Giachetti 6.5 – Da oltre 6.75 è un tiro al volo con la fionda (1/6), un po’ meglio va quando entra in area. Un paio di forzature nell’unico momento in cui Forlì poteva ardire di spaventare la Poderosa, sono frutto più della voglia di far bene che altro. Per grinta difensiva e dedizione è l’unico a meritare la sufficienza.

Johnson 5 – I numeri lo salverebbero (16 pt, 3/5 da 3) e solo in parte (1/5 da 2…) ma ad affossarlo è più il vedo-non vedo emotivo con cui scende in campo.

Marini 5 – Alti e bassi da far girar la testa più che le difese Poderosa. Vuole ad ogni costo spaccare il mondo finendo per collezionare perse (5) e forzature (2/8 da 2) che squilibrano l’assetto Unieuro. Dopo Roseto altra prova in cerca di sé.

DeLaurentiis 5.5 – Al 37′ Traini gli crolla sul ginocchio facendogli fare una brutta torsione: si spera nulla di grave. Nei minuti precedenti tanta tigna su Amoroso e Simmons.

Lawson 5 – Solita doppia doppia (15+11) per KL, quest’oggi a segno solo in area. Lo 0/4 dalla distanza rende più facile alla XL ergere una muraglia nel pitturato.

Donzelli 5 – Simmons gli spiega basket. La sua risposta (pur se condita da 11 pt, 3/4 da 2) è troppo timida.

Bonacini 6 – 19′ in recupero. Non la mette da 3 (0/2) ma almeno ritrova i gomiti appuntiti e i garretti esplosivi di un mesetto fa. Almeno una buona notizia per Valli.

Oxilia, Signorini, Fabiani, Flan, Tremolada ne


MONTEGRANARO

Amoroso 6.5 – Tanti punti quanti rimbalzi: 9. In area è un faro assoluto, vera arma tattica nei frangenti più delicati.

Negri 7 – L’ex Treviso con Forlì si esalta: mette un’altra gran prova di sostanza e qualità con 14 punti (4/7 da 2, 1/1 dalla lunga).

Traini 6.5 – La sua missione è metter più pepe che sale in cattedra e lo fa sciabolando in entrata l’area biancorossa per scaricare assist al bacio. 8 per l’esattezza.

Palermo 7 – 10 punti in 22′, regia sicura e discreta difesa.

Simmons 6.5 – Forse il miglior lungo del girone non fa, anche causa falli, i disastri che promette. Anche se Donzelli non regge il confronto, la difesa Unieuro comunque lo tiene a bada. 14 punti e 5 rimbalzi.

Corbett 7 – Quando servono punti la carta Corbett è quella da giocare come l’asso di bastoni a briscola. 17 punti, 3/4 da 3.

Mastellari e Testa 6 – Dalla panchina si preoccupano di difendere e tener alto il ritmo. Nel sistema creato da Pancotto sono i puntelli imprescindibili, specie in assenza di Treier.

Petrovic 7 – Forlì ne esalta i valori consentendogli di triplicare tutte le proprie cifre: 12 punti con 2/2 da 3.

Treier ne