Unieuro, a Verona è lotta a viso aperto

Tezenis Verona – Unieuro Forlì
Domenica 9 febbraio, ore 18:00 | PalaOlimpia, Verona

Sull’onda positiva di ben 7 vittorie di fila (la più lunga dell’intera serie A2) e ancora imbattuta nel 2020, la Pallacanestro 2.015 si prepara a far visita a una big del girone quale la Scaligera Verona. Una sfida indubbiamente complicata – comunque certamente più ‘abbordabile’ rispetto a ciò che ci si poteva attendere a fine estate – che l’Unieuro potrà e dovrà giocarsi senza alcun timore reverenziale.

Il coltello dalla parte del manico ce l’hanno i padroni di casa (se non altro per una questione ambientale), ma sono gli stessi veronesi ad aver tutto da perdere dalla sfida contro Forlì. Sì, perché i biancorossi, paradossalmente, potranno solo e soltanto trarre benefici dalla trasferta del PalaOlimpia. Vincendo, rafforzerebbero ulteriormente la propria leadership (insieme a quella di Ravenna, guai sottovalutarla al di là di tutto) sull’intera serie A2. Perdendo, ci sarebbe davvero poco di che disperarsi, considerando l’andamento delle ultime settimane e la posizione in classifica pressoché già in ghiacciaia in vista della fase a orologio.

Dagli Spogliatoi

Coach Andrea Diana: «Incontriamo Forlì ed il livello del nostro avversario sale ancora rispetto ad Imola e Ferrara. Di pari passo si deve alzare anche la qualità della nostra prestazione. Mi aspetto un livello di fisicità molto alto, una tensione agonistica che si avvicinerà molto ad una sfida playoff, una bella partita da affrontare a viso aperto. Tecnicamente Forlì si affida molto al talento di Giachetti, giustamente perché Jacopo è un fuoriclasse per il campionato di A2. Watson e Marini sono gli altri due esterni capaci di creare per sé o per i compagni nelle situazioni di pick’n’roll. Il pacchetto esterni è completato da Rush, giocatore dal grande impatto fisico, e Oxilia. Nel reparto lunghi Ndoja e Bruttini danno molta solidità e Benvenuti sta crescendo stagione dopo stagione. Questa partita presenta tanti intrecci a livello personale. Se adesso sono un capo allenatore tanto lo devo a Sandro Dell’Agnello, perché è stato il primo a darmi un’opportunità prima a Livorno e poi a Brescia. Con Jacopo Giachetti ho giocato insieme e da assistente di Bechi con lui ho vinto un titolo italiano giovanile. Davide Bruttini era con me a Brescia l’anno della promozione».

Mattia Udom: «Sarà una partita molto difficile, un bel test per giocatori, squadra, società e tifosi. Andremo ad affrontare una squadra che oggi è seconda in classifica e che propone un buon basket. Forlì è una squadra ben costruita con ottimo mix di esperienza e talento, sicuramente giocano molto bene assieme ed i risultati lo dimostrano. Noi abbiamo cambiato faccia, sappiamo qual è il nostro valore e come stiamo giocando in questo periodo. Il pubblico ci dà una grande mano, nell’ultima partita contro Imola si è creato un ambiente incredibile, è davvero bellissimo poter giocare davanti a così tante persone. Anche a Ferrara i nostri tifosi sono stati super e ci hanno dato un grande aiuto».

Danilo Petrovic: «Verona è una squadra costruita per essere competitiva e, nonostante qualche passo falso all’inizio, si è ripresa alla grande e per loro è un momento molto positivo, cosa che vale anche per noi. Sarà una sfida tra seconda e terza, noi abbiamo un vantaggio di 6 punti ma sappiamo che sono veramente molto forti e sarà difficile giocare in casa loro. Veniamo da un momento molto positivo, però dobbiamo stare umili e con i piedi per terra».

Momento Verona

Terza della classe alle spalle della stessa Unieuro (anche se a -6), Verona è in grande ripresa ma non è ancora del tutto ‘guarita’ da una prima parte di stagione a dir poco sulle montagne russe. Due vittorie di fila (contro Imola e a Ferrara) nell’ultima settimana, cinque successi nelle ultime sei uscite, Andrea Diana ha saputo dare identità e una nuova forma a una squadra che fino alla festività natalizie era ancora alla ricerca di sé stessa.

Punti di Forza

Davvero tanti, troppi, se non altro sulla carta, considerando le difficoltà riscontrate nelle scorse settimane. Esperienza, talento diffuso (anche se forse un po’ meno rispetto alla costruzione iniziale) e fisicità (37,2 rimbalzi a partita), ma anche intensità ed agonismo. Aspetti, questi ultimi due, ulteriormente rafforzati con gli innesti di Federico Loschi e soprattutto Bobby Jones. Proprio l’ex Fulgor Libertas è andato a completare un pacchetto lunghi a dir poco invidiabile, formando con Francesco Candussi sotto le plance e Guido Rosselli da ‘3’ tattico (oramai il suo ruolo naturale), più Mattia Udom dalla panca, un reparto con pochi eguali.

Punti di Debolezza

La Scaligera, a maggior ragione col nuovo assetto ultra lungo, ha spesso mostrato il fianco alle transizioni veloci degli avversari. Aspetto del gioco che, al contrario, rientra pienamente tra i punti di forza di Forlì: una palla da cogliere al balzo, anche se sarà tutt’altro che semplice. Il dentro-fuori, inoltre, può creare grattacapi ai gialloblù, i quali tendono comunque a mandare gli avversari verso il pitturato (con conseguenze naturali a livello di crash fisico…) piuttosto che concedere agevoli conclusioni dalla lunga distanza.

La Chiave

Fondamentale più che mai sarà l’intensità difensiva già mostrata più e più volte non più tardi delle scorse settimane e nel primo tempo contro Montegranaro. A partire da una difesa asfissiante su Hasbrouck, di gran lungo l’elemento più talentuoso e pericoloso del roster veronese. Al tempo stesso, dall’altra parte del campo, servirà grande ritmo tra gli esterni biancorossi: la partita si giocherà lì. Anche considerando che Rosselli, non propriamente un giovanissimo peso piuma, dovrà difendere (più o meno) stabilmente su Rush, che potrà davvero farlo ammattire e sfiancarlo.

Il Quintetto Tezenis Verona…

Giovanni Tomassini – Kenny Hasbrouck – Guido Rosselli – Bobby Jones – Francesco Candussi

…e la Panca

Rotazioni più asciutte in virtù degli infortuni degli ex Forlì Mitchell Poletti e Giovanni Severini, entrambi out per la partita. È così scalato fuori dallo starting five Mattia Udom (9,3 punti in 23,4′), importante arma a disposizione dello staff tecnico. Insieme a lui anche gli esterni Federico Loschi e Roberto Prandin, insieme ai due under Alessandro Morgillo e Davide Guglielmi.

Il Coach

Dopo aver a lungo ‘coccolato’ i vertici del basket italiano con tanto di puntatina in Europa sulla panchina di Brescia, il tecnico classe ’75 Andrea Diana è sbarcato a metà stagione a Verona al posto dell’esonerato Dalmonte. Livornese di nascita, un anno da vice di Dell’Agnello a Brescia, a lui il compito di far ingranare alla Tezenis la quinta marcia.

Il 23° Turno

  • Urania Milano – Le Naturelle Imola [sabato ore 20:30]
  • Tezenis Verona – Unieuro Forlì
  • Sapori Veri Roseto – Assigeco Piacenza
  • Sporting Club Juvecaserta – Agribertocchi Orzinuovi
  • OraSì Ravenna – Allianz Pazienza San Severo
  • XL Extralight Montegranaro – Feli Pharma Ferrara
  • Old Wild West Udine – Pompea Mantova

La Classifica

OraSì Ravenna 36, Unieuro Forlì 32, Tezenis Verona 26, Old Wild West Udine 26, Pompea Mantova 24, Feli Pharma Ferrara 24, Urania Milano 22, Assigeco Piacenza 20, Le Naturelle Imola 20, XL Extralight Montegranaro 18, Allianz Pazienza San Severo 18, Sporting Club Juvecaserta 16, Agribertocchi Orzinuovi 14, Sapori Veri Roseto 12