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Lavoropiù Bologna – Unieuro Forlì  | Domenica 23 dicembre, ore 12:00 | PalaDozza, Bologna

Senza dubbio alcuno è la squadra più forte dell’intera A2. Più di tutto è stato l’arrivo di Antimo Martino a imprimere la svolta giusta: equilibrio, ruoli chiari, più pragmatismo che disamine e conferenze fiume alla Boniciolli. Bologna sponda biancoblu pare davvero pronta a fare il grande salto con un assetto già pronto per l’A1: atleti del calibro di Leunen, Mancinelli, Rosselli, Cinciarini, Fantinelli sono presente e futuro di Bologna. Forlì salirà al PalaDozza accompagnata da 150 sostenitori per tentare il colpaccio con la mente sgombra e la fronte alta di chi ha talento e nulla da perdere. Mission impossible? Dura? Di più.


Parole dallo spogliatoio

Renato Pasquali (gm Unieuro): “Ci aspetta un match dall’importanza agonistica enorme, ma che ai fini della classifica modificherà poco. Si affronteranno due squadre che vogliono confermare la loro posizione in classifica, con l’obbligo di vincere sulle spalle della squadra di casa. Noi faremo la nostra partita, consapevoli che vincere a Bologna è come portare a casa 4 punti”.

Jacopo Giachetti – “Con Udine è arrivato un successo che vale molto. La sfida con la Fortitudo ce la vogliamo giocare a testa alta: sappiamo che è un derby e ci teniamo tutti tantissimo, per noi, per la classifica e per i nostri tifosi. A Treviso volevamo fare l’impresa ma siamo rimasti scottati quindi sappiamo già le difficoltà cui andremo incontro. A Bologna l’ambiente sarà ancora più caldo: scenderemo in campo col coltello tra i denti”.

Giovanni Pini (giocatore Fortitudo) – “Il nostro pensiero è indirizzato soltanto alla partita di domenica contro Forlì. Ci arriveremo, credo, in un buono stato mentale. Dopo la brutta prestazione generale a Piacenza, siamo tornati in palestra senza colpevolizzarci, cercando di risolvere i piccoli problemi che in un campionato si possono presentare. Questo ci ha permesso di ricaricarci, anche come energie psicoisiche. La chiave della partita? Dovremo imporre il nostro ritmo. Abbiamo tanti giocatori che possono entrare e fare qualcosa di buono. Cercheremo di fare la nostra gara, con il sostegno del PalaDozza. Alle mie statistiche penso il giusto. Non le controllo quasi mai, ad eccezione della percentuale ai tiri liberi: quella è importante per il mio modo di giocare. Mi sto allenando bene, concentrato. Voglio restare umile e non farmi prendere dalla smania di tirare. Siamo una squadra con un sistema in cui qualcuno può segnare di più in una partita e qualcun altro in quella dopo. L’obiettivo, per tutti, è solo uno: vincere. Essere rimasto a Bologna mi ha permesso di entrare più in conidenza con il mondo Fortitudo. Vestire la maglia biancoblù mi ha cambiato la vita professionalmente“.


Momento Fortitudo

I due punti lasciati a Piacenza (Bakery), a un mese di distanza si sono rivelati solo un inciampo da calo fisiologico (per altro accelerato dall’assenza di Hasbrouck), per il resto Bologna ha viaggiato a gonfie vele, piegando tutte le big (manca solo Forlì…) con prove di grande sostanza. 11-1 è il record migliore dell’intera A2 ed esprime tutto il potenziale di un roster scintillante. Complesso, alla luce anche della bruciante scoppola presa lo scorso anno al PalaGalassi (91-67), per non dire impossibile, attendersi un match scialbo da parte felsinea. Maggior media di punti realizzati (84.3, l’Unieuro è a 80.8) con la miglior percentuale da 3 (41%) e ai liberi (79%) nonché la terza difesa del girone (74.0, -7 rispetto a Forlì) dicono tanto circa lo strapotere biancoblu in ogni parte del campo.


Punti di forza

Una coesione di squadra invidiabile decuplica le potenzialità dei singoli. Stella assoluta è l’universale Maarty Leunen, ala/centro dalle mani galvanizzate (tira con un misero 66% da 2, 61% da 3, 85% dalla libera per 11.8 pt e 7.4 rimbalzi in 31′ di media) e agonismo cestistico sopraffino. A ruota, il bomber designato è Kenny Hasbrouck (16.6 pt in 28′, 51% da 2, 42% da 3), guardia fisicata esplosa a Jesi mentre il pacchetto di ex azzurri Stefano Mancinelli-Daniele Cinciarini-Guido Rosselli alza a livelli estremi il tasso d’esperienza, mestiere e intelligenza tattica. Bologna è superiore a chiunque (solo Treviso può tener il confronto, quanto meno a livello di ali) in qualsiasi porzione d’azione e una panchina da cui salgono giocatori scafati e tenaci come Sgorbati, Venuto, Benevelli è una certezza di rendita. Da annotare anche il miglior Giovanni Pini di sempre (9.4 + 4.2): non male visti il prolungarsi dei problemi fisici di Mancinelli.


Punti di debolezza

Semplicemente non ne ha. Con 9 giocatori in grado di sparigliare, a voler ostinatamente trovare un tallone d’Achille, oggi, è la non perfetta condizione di Stefano Mancinelli (resta in dubbio il suo uilizzo) a dar più pensieri allo staff Effe. Il playmaking che grava su Matteo Fantinelli (8.7 pt e 4.8 assist in 27′; gli subentra Venuto) potrebbe soffrire se messo sotto pressione ma, potendo contare su registi ombra come Rosselli (4.7 assist a gara), pare anche questo un capitolo blindato.


La possibile chiave del match

La Fortitudo non è un singolo ingranaggio ma una macchina dai mille giri. Se anche Kenny Lawson dovesse vincere lo scontro con Leunen, per tener viva la fiamma della speranza Forlì dovrà chiudere a proprio favore la quasi totalità delle battaglie. Per la difesa, non c’è uomo di Bologna che possa esser battezzato quindi affidarsi a troppi tatticismi, alla fortuna o all’aiuto dei Donzelli di turno per tener l’uomo sfuggito, sarebbe fatale. Viceversa, è scontato quanto gli uomini di Martino tenteranno di oscurare la regia del ritrovato Jacopo Giachetti, e di innervosire, con attenzioni pressanti, Pierpaolo Marini.

Il Quintetto Lavoropiù Bologna…

Matteo Fantinelli (playmaker) – Kenny Hasbrouck (guardia) – Guido Rosselli (ala piccola) – Giovanni Pini (ala forte) – Maarty Leunen (pivot)

… e la Panca

Altro quintetto siede sul pino a partire da un califfo come Daniele Cinciarini, cui fanno compagnia l’ala ex Ravenna Giacomo Sgorbati, il concreto lungo Andrea Benevelli e il tenace play di riserva Marco Venuto.

Il coach

Dopo le ottime cose raccolte a Ravenna – a lui la società bizantina deve parte della maturazione del progetto – l’occasione ghiottissima di sedersi su una panchina top. Non che ci fossero dubbi sull’impatto, Antimo Martino pare ritagliato per la Fortitudo: determinato, tecnico competente, sta anche dimostrando di saper gestire gruppi con tanti assi. Non un particolare a Bologna.


Le altre sfide del 13° turno

  • De’ Longhi Treviso – OraSì Ravenna (Sabato 22 dicembre, ore 21.00)
  • Lavoropiù Fortitudo – Unieuro Forlì (Domenica 23 dicembre, ore 12.00)
  • Hertz Cagliari – Termoforgia Jesi (Domenica 23 dicembre, ore 17.00)
  • Pompea Mantova – XL Extralight Montegranaro (Domenica 23 dicembre, ore 18.00)
  • G.S.A. Udine – Bakery Piacenza
  • Assigeco Piacenza – Bondi Ferrara
  • Tezenis Verona – Roseto Sharks
  • Le Naturelle Imola – Baltur Cento

Classifica

Lavoropiù Fortitudo Bologna 22, De’ Longhi Treviso 20, Unieuro Forlì 18, Tezenis Verona 16, XL Extralight Montegranaro 16, G.S.A. Udine 14, OraSì Ravenna 12, Le Naturelle Imola Basket 12, Pompea Mantova 10, Assigeco Piacenza 8, Bondi Ferrara 8, Baltur Cento 8, Termoforgia Jesi 8, Roseto Sharks 8, Bakery Piacenza 8, Hertz Cagliari 4