Una buona Pallacanestro 2.015 bagna con un successo la sua prima uscita della stagione 2019/20, superando Faenza a domicilio con il finale di 50-74 (punteggio azzerato al termine di ogni frazione di gioco). Al di là dei ‘numeri’, ad ogni modo, l’Unieuro è parsa decisamente sul pezzo e, per quanto possa esserlo considerando le due settimane scarse di preparazione, anche piuttosto tonica e a posto sul piano della tenuta fisica. Certo, nell’ultimo periodo Giachetti e compagni hanno un po’ mollato la presa sulla partita, a punteggio già acquisito, quando il caldo del PalaCattani e i carichi di lavoro si sono iniziati a far sentire sul serio.
Prima però, come detto, i tifosi si sono potuti leccare i baffi ammirando una Forlì ottima fino alla mini-pausa di metà partita. Subito partenza a spron battuto da parte dei biancorossi, che hanno macinato gioco con più che discreto ritmo volando sul 7-23 a inizio secondo periodo. A quel punto, poi, tutto si è messo in discesa, col vantaggio forlivese sempre stabile intorno al +20. Gli ospiti, piazzando break qua e là, hanno infatti ceduto il passo soltanto nel corso dell’ultima frazione di gioco (19-18 il parziale), in cui Dell’Agnello ha ruotato quasi soltanto under.
Buona, in assoluto, la prova di Jacopo Giachetti, anche e soprattutto in posizione di guardia in coppia con un ottimo ‘Mo’ Watson. Al pari, manco a dirlo, di Klaudio Ndoja, già re incontrastato all’applausometro dei tifosi forlivesi e autore della ‘solita’ partita fatta di tigna e intensità. Anche dal pianeta Kitsing, seppur ancora acerbo, giungono prime ‘notizie’ di un certo livello (ne parliamo sotto).
Certo, il differente tonnellaggio tra le due compagini si è fatto vedere. Ma la giovanissima Faenza non ha certo demeritato (anzi…), crescendo con lo scorrere dei minuti e, per quanto sia, giocandosela più o meno alla pari con l’Unieuro nel corso della seconda metà di gara. Forlì che ha inoltre dovuto fare i conti con l’assenza di Erik Rush, tenuto precauzionalmente a riposo a causa di un risentimento alla gamba: mercoledì prossimo a Lugo, contro Ferrara, dovrebbe essere regolarmente in campo.
REKICO FAENZA – UNIEURO FORLI’ 50 – 74
(4-19, 22-42, 31-56)
FAENZA – Rubbini 7, Oboe 3, Zampa 3, Calabrese, Tiberti E. 3, Santucci 4, Bruni 5, Mazzotti, Klyuchnyk 12, Sgobba 7, Petrini, Tiberti A 6. All. Friso.
FORLI’ – Benvenuti 5, Bruttini 2, Campori, Cinti 1, Dilas 4, Giachetti 7, Kitsing 10, Marini 14, Ndoja 14, Petrovic 5, Watson 12. All. Dell’Agnello.

UPs
- La fisicità. Tutt’altro andare rispetto alla scorsa stagione, questo è parso già evidente sin dai primi minuti di gara. Nonostante il minutaggio ridotto di Bruttini (ampio spazio concesso a Benvenuti, ancora un po’ imballato), infatti, i biancorossi possono contare su chili e centimetri di un certo spessore che, alla lunga, non possono che incidere sull’economia di squadra ma anche e soprattutto del campionato.
- I giovani. Nulla di eclatante, sia chiaro, ma l’ampia rotazione green di Dell’Agnello ha ben impressionato. Contro, di fatto, i pari età in maglia Rekico, gli under forlivesi hanno sfruttato al meglio lo spazio a loro disposizione facendo il loro sporco lavoro. Bene Dilas nell’ultimo quarto di gioco, ad esempio, ma soprattutto bene Kaspar Kitsing, che lo staff tecnico ha tenuto in campo per larghi tratti di partita centrando la doppia cifra personale e, in particolare, disputando un’ottima gara sui due fronti di gioco.
DOWNs
- Watson–Marini. Non è chiaramente una bocciatura, per la nuova coppia di piccoli forlivese (anche perché Maurice si è fatto vedere), bensì un giudizio ben più ‘sommario’. Lo spazio a loro disposizione, infatti, si è rivelato piuttosto risicato. Entrambi in campo sin dalla palla a due, Dell’Agnello ha ben presto ‘panchinato’ Pierpaolo, che, anche in seguito, ha potuto condividere ben pochi minuti nello spot di ‘2’ (di cui deve fisiologicamente ancora assorbire alla perfezione i dettami tattici) con Watson accanto. Nell’ultimo quarto, però, Marini è salito alla ribalta.
- I lunghi. Anche qui, come sopra, nulla di preoccupante. Ma la batteria dei lunghi forlivese (tolto Ndoja) è apparsa ancora un po’ appannata e in fase di rodaggio. Il fisico ‘possente’, probabilmente, nella fase iniziale di stagione non aiuta, ma anche i vari Bruttini e Benvenuti, a breve, siamo certi sapranno dire la loro.