Vittoria che vale la testa della classifica in coabitazione con Fortitudo (vincente su Udine) e Montegranaro (+5 su Ferrara), per la Pallacanestro 2.015: a Roseto, contro una squadra a pieni regimi e affamata di punti, con un assetto falcidiato di infortuni (in infermeria 2 pezzi da 90 del quintetto: Giachetti e Donzelli) in ben pochi ce l’avrebbero fatta. Ma l’Unieuro quest’anno ha mille tigri negli occhi e più è in difficoltà più sfodera il coraggio. Si avvera così una gran bella impresa, cui fautori sono un debordante Kenny Lawson (29 punti) e un felino Melvin Johnson (17) ma, soprattutto, una sfuriata di squadra al 38’ con Marini, Bonacini e KL a bombardare la retina locale per il più fatale dei break.
Senza Giachetti (novità di giornata: per lui risentimento miofasciale alla coscia destra durante l’odierno allenamento di rifinitura) e Donzelli (sublussazione spalla destra rimediata con Verona), Valli propone l’inedito quintetto Bonacini, Marini, Johnson, De Laurentiis, Lawson. D’Arcangeli risponde con il più rodato Rodriguez, Nikolic, Pearson, Akelke, Sherrod. Dopo la nebbia con Jesi, si chiedeva una luminosa risposta del totem romagnolo Kenny Lawson e lui non tradisce: 9 carambole nei primi 5’ con uno strapotere assoluto. Sotto il cesto Roseto soffre e Forlì non lesina di pestare il ferro quando è rovente. Johnson uccella il giovane Nikolic che “rimedia” facendo fallo su tripla che gli valgono i liberi del +10: 9-19, 6’. Gli Squali non si lasciano demoralizzare e attendono con pazienza che Wesley Pearson entri in ritmo. L’USA impiega un po’ (6’) ma alla fine toglie la coperta: doppia bomba e agile transizione dopo rubata a metà campo per l’8-0 che vale il 17-21 (7’30”). Roseto cerca la quadra su Lawson che instancabile batte il ferro. Sherrod cerca di accendersi senza grandi risultati mentre per Forlì c’è tempo anche per Dilas e Tremolada. Al 10’ Forlì è ancora avanti 25-29 ma sono evidenti le crepe nelle retrovie Unieuro. Tre liberi regalati da Oxilia a Pierich, riavvicinano Roseto (30-32, 12’30”), Pearson, Bushati e Pierich in trance fanno il resto staccando grappoli dall’arco, là dove la PF2.015 non offre resistenza: al 15’ è +5, 41-36. Un minuto per rifiatare e Lawson torna a spadroneggiare sul parquet. La sorpresa più dolce è però Johnson – mentre Marini ancora non batte colpo – abile nel mettersi in tasca uno 0-5 tutto per sé: 44-44. Sono frangenti scoppiettanti grazie a difese lasse. Al riposo, anche causa troppe seconde occasioni offerte, son testa avanti gli Squali sempre grazie a Pearson, 54-51. La ripresa rivede la Forlì migliore, quella di Lawson e di un Marini (copiosamente impiegato da play) arrembante (5 consecutivi): 54-56, 21’30”. Capitan Bonna firma l’apice della fiammata (56-61) conservato dal soludo De Laurentiis dall’arco: 59-64, 24’. L’Unieuro flette un po’, Roseto è nel momento peggiore (Akele, Bushati, Pearson non si vedono) e il match arriva sulle ginocchia al 30’: 69-69. L’ultima frazione è battaglia vera. L’Unieuro difetta ai liberi e a rimbalzo (in area l’impatto di Sherrod e Akele assume contorni sempre più importanti), non di carattere. Con Lawson e Marini alle prese con 4 falli, Johnson ben marcato è Oxilia a metter benzina nel motore: 4 punti di fila, 73-77 (34’). Da entrambe le parti si spreca più del dovuto ed è il talento dei singoli a far la differenza: Marini per Forlì, Sherrod per Roseto. A 2’30” l’equilibrio è quasi perfetto: 81-80. Forlì stringe i bulloni dietro, abbastanza per chiudere l’area e dare il via ai fuochi d’artificio degli ultimi 2’. A Marini, risponde Franko Bushati poi, ancora dalla lunga, Bonna pescato libero da MJ: 84-86. Roseto perde un giro, l’Unieuro no ed è di Lawson la terza tripla: 84-89 (1’). Pearson rilancia (87-89) per puntare sul fallo sistematico. Roulette che però trova Bonna, Marini e Johnson finalmente da 100%. Finisce 89-94 e Forlì può gioire per un 4 su 4 davvero maiuscolo.
Roseto Sharks – Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 89-94 (25-29, 54-51, 69-69)
ROSETO SHARKS: Person 25, Rodriguez 6, Ianelli ne, Penè, Nikolic 2, Eboua, Bayehe, Sherrod 16, Akele 13, Panopio, Pierich 10, Bushati 15. All. D’Arcangeli.
UNIEURO FORLÌ: Tremolada, Marini 14, Bonacini 10, Dilas 3, Piazza ne, Fabiani ne, Oxilia 8, Lawson 29, De Laurentiis 8, Johnson 17. All. Valli.
La Chiave
Valli lo dirà in conferenza ma effettivamente la partita prende la chin giusta solo quando Forlì si mette di buona lena a difendere. Prima Sherrod e Akele fan man bassa di rimbalzi offensivi e azioni sporche, contando anche sui 4 falli di Kenny Lawson e l’assenza tra i biancorossi di un 4 puro capace di offrire fisicità e atleticità. La tripla tripla rifilata al 2′ è poi il colpo da ko per una Roseto capace di pungolare l’Unieuro fino all’ultimo.
Le Pagelle
FORLÌ
Marini 7,5 – Sarà la tensione del ritorno a casa, sarà che il ginocchio non è a postissimo fatto sta che Pier ingrana tardi. Ma lo fa alla grande. Nel IV quando il match balla sul filo degli episodi mette punti pesanti, specie la prima tripla che accende la rasoiata che spiazza gli Squali.
Dilas 6 – 3 punti e 4′ di difesa su pari ruolo di talento e fisicità superiore.
Lawson 9 – Tu chiamalo se vuoi, dominante. In difesa i raddoppi alla Valli lo impegnano non poco, in avanti è invece un carro armato. Spaventa Sherrod con un primo tempoo da 22 punti, nel secondo spiazza la difesa locale con tiri dalla media. 4 su 5 da 3, 8 su 12 da 2 per 29 totali.
Tremolada s.v.
Johnson 8 – E’ l’anima saggia dell’Unieuro. Senza una sbavatura, gioca come guidato dal laser. Vero play aggiunto mette 4 assist (tra cui quello per la tripla finale di Bonna), 17 punti con 3/3 dall’arco.
Oxilia 7 – Gioca da veterano, nei momenti cruciali mette 4 punti di fila che schiudono la via verso la vittoria. Bene in difesa, meno dalla lung (0/3).
Bonacini 7,5 – 10 punti, alcuni pesantissimi. Senza Giachetti sputa l’anima: si danna in difesa restando lucido in fase di regia.
De Laurentiis 7 – In 30′ ne mette 8 (con 1 tripla) e stracca 7 rimbalzi, 3 offensivi. Quando Forlì decide di chiudere le retrovie lui c’è. Nel finale, quando c’è da proteggere il vantaggio, prende il posto di Lawson. Se Valli voleva congtinuità, Quirino ha risposto.
Fabiani, Piazza n.e.
ROSETO
Pierich 6 – Non ancora al top, 10 punti (1/4 da 3) e tanti minuti in panc nel secondo tempo. Forse troppi.
Bushati 7 – Il fighter albanese non molla mai. Alla Forlì versione termonucleare del finale risponde con coraggio e incoscienza. Il 3/8 dall’arco non è il massimo ma resta la grinta invidiabile.
Akele 5,5 – Parte a razzo poi regala un primo tempo abulico. Dire che avrebbe dovuto far la voce grossa. Quando Forlì cala di forza, foraggiato da Sherrod, recupera le medie stagionali: 13 pt (5/8) e 6 rimbalzi.
Pearson 8 – Carabina dalla distanza (7/10) se Forlì non mette le ali prima del finale incendiario è merito suo.
Rodriguez 5,5 – 5 assist non lo salvano dall’insufficienza: 4 punti in 28′ son pochi.
Nikolic 5 – 21′ di poca sostanza. Meglio di lui Akele o Pierich.
Sherrod 7– 20 punti, 7 rimbalzi, 9/15 in area. Il Lawson al suo cospetto è stratosferico, lui ci si approccia poco alla volta, crescendo nel secondo tempo. Solido ed esperto, saprà far bene anche in futuro.
Panopio, Panè, Bayehe, Eboua s.v.
Ianelli n.e.
Parole dallo spogliatoio
Giorgio Valli: “Estremamente felice per una vittoria fortemente voluta dai ragazzi. Nel secondo tempo abbiamo mostrto grande cuore e la voglia di onorare chi non c’era stasera. Altra cosa che mi è piaciuta l’aver stretto le maglie in difesa dopo averla un po’ presa con l’idea di salvare energie. Noi invece dobbiamo sempre giocrla a tutta. Roseto è squadra complicata e non avevamo risorse in panca. Il talento individuale di Marini e Johnson ha dato un grande contributo. Dobbiamo fare un piccolo sforzo per avere 40′ d’intensità. Bravo ovviamente anche Kenny Lawson, non ci siamo intestarditi a cercarlo per forza e lui comunque, anche quando spinto fuori dall’area, ha realizzato.“