Ti sarà inviata una password per E-mail

Unieuro Pallacanestro 2.015 Forlì – Hertz Dinamo Academy Cagliari | Domenica 13 dicembre, ore 18:00 | Unieuro Arena, Forlì


Pochi giri di parole e ancor meno concessioni al bel gioco: alla prima di ritorno, per Forlì è d’obbligo vincere, ritrovare energie e crescere nella costruzione dell’identità di squadra. In vista di un girone durissimo, con più trasferte che match casalinghi, Cagliari – ultima forza dell’Est – potrebbe esser il miglior cliente. Un ragionamento valido solo sulla carta, non solo perché la Hertz con l’innesto del georgiano Janelidze (in arrivo da Trieste dove era finito lontano dalle rotazioni) ha cambiato volto, ma soprattutto perché quello attraversato dall’Unieuro è il momento psico-fisico peggiore della stagione. Espresso il maggior sforzo possibile a Bologna, il ko ha svuotato i serbatoi biancorossi con ripercussioni di lungo termine. Complice una perdurante condizione fisica a corrente alternata, il derby “passivo” con Imola è stata una diretta conseguenza di una flessione complessiva. Unica eccezione, cui aggrapparsi in attesa di tempi migliori, Kenny Lawson. Il pivottone dei romagnoli, infatti, ha ingranato la marcia alta, recuperando la dimensione d’area fondamentale per l’Unieuro. Dopo il forfait di Faenza, toneranno arruolabili sia Pierpaolo Marini sia Davide Bonacini: per loro, da giovedì, allenamenti separati quindi non saranno al 100%.


Parole dallo spogliatoio

Giorgio Valli: “Vogliamo riprendere il percorso interrotto a Faenza con una prestazione importante. Nelle ultime settimane è stato molto difficile allenarci bene a causa di varie problematiche fisiche, ma devo ringraziare lo staff medico che sta facendo una lavoro incredibile per mettere i giocatori in condizione di scendere in campo. Non saremo al top della forma ma mi aspetto una prestazione seria e di carattere. Ci aspetta una partita complessa, contro una squadra in forma, ma vogliamo portare a casa due punti fondamentali”.

Rino De Laurentiis: “Cominciamo il girone di ritorno con ambizione e fiducia. Non è un periodo semplice ma faremo di tutto per battere Cagliari, un’avversaria temibile la cui classifica non rispecchia i valori in campo. Si sono rinforzati e nell’ultimo mese hanno sempre giocato partite importanti: starà a noi far valere i nostri punti di forza e limitare le loro qualità”.

Justin Johnson (ala/centro Cagliari) – “Ripartiamo dopo un girone di andata molto al di sotto delle aspettative, dove nei primi due mesi abbiamo fatto tanta fatica. Penso che la vera Cagliari sia quella del mese di dicembre, dalla gara contro Udine abbiamo giocato a viso aperto contro chiunque e solo per piccoli dettagli non abbiamo raccolto 1-2 vittorie in più. Non vogliamo nasconderci, la nostra classifica è delicata, non possiamo pensare di fare risultato solo con le squadre che lottano con noi per la salvezza, ma il nostro obiettivo è di provare a fare punti ogni domenica a prescindere dall’avversario, pensiamo davvero di potercela giocare con tutti. A Bologna abbiamo pagato i primi minuti della partita, contro Montegranaro gli ultimi. Ora serve una prestazione solida per tutto l’arco della gara. Forlì è una squadra solida con due americani di categoria superiore e un nucleo di italiani di prima fascia. Ci restano 15 partite, inutile fare calcoli su quante vittorie siano necessarie per salvarsi, siamo a 4 punti dai playout e dalla salvezza, dobbiamo ridurre da subito questo gap, iniziando da domenica prossima”.


Momento Cagliari

Da sparring partner a mina vagante. La genesi della Dinamo Academy Cagliari è stata rapida – forse tardiva guardando la classifica dei sardi … – ma sintomatica di come, in A2, gli equilibri tra i roster siano qualcosa di più di un bel parlare. E’ “bastato” metter un nuovo coach (via l’esperto Riccardo Paolini, dentro il 42enne Alessandro Iacozza) ma soprattutto un giocatore che tutti vorrebbero come Giga Janelidze, ed ecco, oggi, il team di sviluppo di Sassari ha un passo deciso, temibile per ogni avversario. Con il nuovo assetto (metà dicembre) la Hertz ha vinto a Piacenza, battuto Jesi e lottato contro Fortitudo e Montegranaro cedendo con l’onore delle armi. Innalzati, di pari passo, punti realizzati (Cagliari, con 76.3 punti è l’ultimo attacco del girone) e tutte le statistiche, Cagliari, pur davanti a un muro altissimo, può sperare nel miracolo salvezza. Soprattutto se saprà fare del PalaPirastu un fortino inespugnabile.


Punti di forza

Già squadra dalla spiccata vocazione d’area, l’arrivo del lungo georgiano Janelidze ha ulteriormente amplificato il DNA guerriero dei sardi. Rosa da corsa e muscolare, il duo “Gigusha”–Justin Johnson assicura turbolenze entro i 6.75 capaci di spazzar via le difese meno agguerrite con, di media, oltre 20 punti a match (quasi 15 per l’ex Trieste, più di 16 per il muscolare centrone prodotto della Western Kentucky) e 15 rimbalzi. La trazione posteriore conta il play statunitense classe ’89 (già Scafati, poi sospeso per positività all’anti-doping) Anthony Miles – alla boa rivelatasi una combo dall’ottimo rapporto quali-quantitativo (19.9 pt, 5.3 rmb e 4.7 assist) – e l’ex prospettone Roberto Rullo (13 pt, 3.5 rmb, 2.3 assist). Ad alternarsi, senza né alti né bassi, nel post guardia Andrea Picarelli e Lorenzo Bucarelli.


Punti di debolezza

Rotazioni e perimetralità. Anche con Janelidze, Cagliari difetta di profondità e tiro dalla lunga (peggior percentuale realizzativa dell’Est con il 28%), conseguenze dirette di una coralità offensiva ancora da trovare.  Tra tutti gli effettivi è Miles il più danneggiato dalla penuria di sostituti. L’indole corsara, infine, fa dell’Academy una tra le squadre che più sperperano palloni (14.3 perse).


La possibile chiave del match

Costringere Cagliari a ragionare abbattendone i ritmi è la chiave d’oro per venir a capo di questa prima fatica del girone di ritorno. Urge, poi, ritrovare la verve perduta di Daniel Donzelli (il duello con Janelidze lo esalterà?) mentre è lecito attendersi un apporto da 7 pieno di Kenny Lawson, oggettivamente d’un altro passo rispetto al pari ruolo Johnson. Meglio, infine, puntare più di una fiche sulla difesa su Miles: il top player, nonché assistman dei sardi, è il vero ago della bilancia Hertz.


Il Quintetto Hertz Cagliari…

Anthony Miles (playmaker) – Andrea Picarelli (guardia) – Riccardo Rullo (ala piccola) – Giga Janelidze (ala forte) – Justin Johnson (pivot)

… e la Panca

Meno qualità rispetto al quintetto, le rotazioni sarde sono di pura energia e buona volontà. Detto dell’intercambiabilità tra Picarelli e Bucarelli, a tener alta l’intensità in area sono l’esperto lungo Marco Allegretti e il pivot ex Napoli Ferdinando Matrone.

Il coach

Esonerato Paolini, la prima panca è andata al vice Alessandro Iacozza (Fondi, 1976). L’ex Veroli e Ferentino si è subito dimostrato a proprio agio nella sua prima esperienza da titolare in A2. Entusiasmo, palla rapida, difesa senza eccessi tecnici, Cagliari ha pescato la carta migliore per restare aggrappata alla seconda serie.


Le altre sfide del 16° turno

  • OraSì Ravenna – Assigeco Piacenza (Domenica 13 gennaio, ore 12.00)
  • Bondi Ferrara – De’ Longhi Treviso (Domenica 13 gennaio, ore 18.00)
  • Roseto Sharks – Pompea Mantova
  • Bakery Piacenza – Baltur Cento
  • Unieuro Forlì – Hertz Cagliari
  • Lavoropiù Fortitudo – Tezenis Verona
  • Termoforgia Jesi – XL Extralight Montegranaro
  • G.S.A. Udine – Le Naturelle Imola Basket

Classifica

Lavoropiù Fortitudo Bologna 28, De’ Longhi Treviso 22, Tezenis Verona 22, XL Extralight Montegranaro 22, Unieuro Forlì 20, G.S.A. Udine 18, OraSì Ravenna 14, Le Naturelle Imola Basket 14, Pompea Mantova 12, Assigeco Piacenza 12, Bondi Ferrara 10, Termoforgia Jesi 10, Roseto Sharks 10, Bakery Piacenza 10, Baltur Cento 10, Hertz Cagliari 6


Note di mercato

Tre i movimenti di mercato interessanti prima di questa 16a giornata. Ferrara, rescisso l’accordo con Mike Hall (finito a Cassino) ha acquisito Folarin Campbell, guardia-ala statunitense di 193 centimetri. Il classe ’86 lo scorso campionato era nella seconda lega israeliana al Maccabi Kiryat Motzkin. Anche Treviso sta muovendo le proprie pedine, visto l’addio a Maalik Wayns. Più intricata, infine, la questione in casa Benedetto XIV. La Baltur, in settimana, aveva infatti inserito Yakhouba Diawara, ala francese del 1982, 201 centimetri già visto in Italia, ma il giocatore, proprio nelle ultime ore, non ha superato le visite mediche a causa di problemi al ginocchio. Cento pare ora si ‘butti’ sul profilo di Rihards Kuksiks, ala classe ’88 ex Varese e Pesaro. Innesto forzato a causa dell’infortunio di James White.