Se fossimo in un altro sport e in un altro contesto, quella di domenica potrebbe essere quasi descritta come la classica Juventus A contro Juventus B che si tiene a Villar Perosa e sancisce l’inizio della stagione calcistica dei bianconeri. Così non è. Noi parliamo di basket e domenica, sulle tavole del Palafiera o PalaGalassi che dir si voglia, andrà in scena la partita di cartello dell’ottavo turno di campionato. Alle 15:30, infatti, si affronteranno la Pallacanestro 2.015 Forlì e Givova Scafati (diretta in chiaro su Ms Sport [canale 219 digitale terrestre, 228 di Sky]).
Potremmo parlare quasi di una partitella in famiglia perché, come scoprirete, gli uomini di Alex Finelli – ancora imbattuti in stagione: cinque-su-cinque in questo avvio di regular season – hanno tutti o quasi un passato in biancorosso più o meno recente. Anche il loro allenatore può vantarne uno, infausto ma non certo per colpa sua. Forlì e Scafati, tra l’altro, si sono affrontate non più tardi di un mese fa, in finale di Supercoppa a Cento, con la vittoria dei campani al termine di una gara ‘tirata’.
Lorenzo Benvenuti, che insieme a Charles Thomas difenderà il ferro degli ospiti, è l’ex più fresco, dal momento che la sua ultima partita in biancorosso risale a febbraio di quest’anno, nella gara contro Roseto. Sembrano passati anni e anni causa Covid, Lorenzo ha cambiato casacca, sta dimostrando anche nella sua nuova avventura di poter diventare dominante a questo livello (14,2 punti e 8,2 rimbalzi di media in 26′). In Supercoppa la sua prestazione fu da incorniciare (vinse il titolo di mvp dell’atto conclusivo), il suo duello di domenica pomeriggio con Bruttini e Landi sarà determinante ai fini del risultato della contesa.
Al suo fianco, l’ex Ravenna Thomas non ha certo bisogno di particolari presentazioni. Tutti gli appassionati conoscono il valore assoluto del giocatore, in grado di alzare il livello dei compagni e della sua squadra fino a picchi inarrivabili. Ebbene, Scafati può già così, con i due tasselli titolari sotto canestro, definirsi una squadra molto competitiva. Il resto vien da sé…
In cabina di regia, oplà: altro giro di roulette, altro ex! Esce il numero 11, canotta indossata da quel Tommaso Marino che giocò proprio a Scafati la sua ultima partita in biancorosso targata FulgorLibertas. È quasi trascorsa un’era geologica, e il giocatore che allora non incideva ha lasciato il posto a un playmaker sagace. Un leader silenzioso (ma neanche troppo), che la stagione scorsa ha guidato Ravenna, assieme a Thomas, in una lunga, anche se interrotta, cavalcata.

Chiuderanno il reparto esterni del quintetto gialloblù Bernardo Musso, ennesimo ex di giornata, che ritroverà sul campo molti compagni della sua avventura in biancorosso da avversari, e il classe 1996 Riccardo Rossato. Al terzo anno nel salernitano, giocatore esperto e di sostanza che, nonostante la giovane età, sta facendo molto bene in questo inizio di stagione. Determinante la sua prestazione in Supercoppa, insieme a quella del gaucho, per respingere gli assalti di una Unieuro mai doma.
Salvo sorprese, il quintetto base della prima in classifica dovrebbe essere quello appena descritto, ma gli ex in forza a Scafati sono tutt’altro che finiti. Assieme al classe 2000 Antonino Sabatino, escono infatti dalla panchina assieme Luigi Sergio e Darryl Jackson.
Sergio arriva a Scafati dopo aver indossato la scorsa stagione la canotta di Ravenna (proprio come Thomas e Marino) e quella precedente aver difeso i colori di Bergamo, sotto la guida di Dell’Agnello. Nel passato del 3/4 casertano una stagione anche sotto San Mercuriale: non si fece particolarmente notare, ma non fece neanche troppi danni, nonostante la retrocessione all’ultima giornata. Dopo il recente infortunio di Randy Culpepper, invece, la dirigenza gialloblù ha deciso di ingaggiare un atleta noto sia al tecnico che alla società e quindi in grado di familiarizzare in tempi brevissimi sia con i dettami tecnico-tattici di squadra che con l’ambiente circostante: ‘Josh’ Jackson. Salutata Forlì, l’americano ormai ‘trapiantato’ tra Serbia e Italia inizia la stagione 2019/2020 in Argentina con il Penarol Mar del Plata (2 partite e 11,6 punti di media) e poi fa nuovamente ritorno nel Belpaese per vestire la casacca di Bergamo (15,3 punti di media in 8 gare disputate). In vista della gara di Forlì, il recupero in extremis di Culpepper, tornatosi ad allenare a ritmi blandi in settimana, è tutt’altro che scontato, ma Finelli dovrebbe comunque affidarsi nuovamente a Jackson.

Sabatino, guardia di 180 cm e casertano di origine, ha mosso i suoi primi passi nel mondo della pallacanestro con il San Michele Maddaloni, prima di affermarsi tra i senior (stagione 2018/2019) con la Scandone Avellino, essendo parte in pianta stabile del roster della serie A. Durante la scorsa stagione ha militato prima in serie B (girone A) con il Basket Cecina, collezionando 5,6 punti di media in 10 gare giocate con un minutaggio medio di circa 19’, e poi in serie A2 (girone Ovest) con l’Eurobasket Roma, chiudendo con 3,77 punti di media in 13 gare giocate con un minutaggio di circa 15’.
Scafati che, inoltre, deve pure fare i conti con l’assenza di Valerio Cucci (altro elemento che rende l’idea della profondità e della forza del roster), alle prese con una frattura di un malleolo. La speranza è di riaverlo a disposizione il 10 gennaio a Rieti, più facile che il rientro si realizzi il 24 contro Latina. Un forfait che accorcerà le rotazioni a disposizione di coach Finelli nel settore lunghi, ma non per questo diminuirà sicuramente il potenziale degli ospiti. La gara di domenica rappresenta un esame di maturità che Forlì dovrà superare assolutamente se si vuole puntare in alto.