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E’ una sconfitta che pesa poco in termini di classifica – Verona e Montegranaro hanno consolidato il loro 3° e 4° posto escludendo a prescindere l’Unieuro dalla Coppa Italia – ma in quelli dell’umore il derby consegnato a Imola fa male, malissimo. “Ha vinto la squadra con la maggior voglia di farlo – commenta a caldo Giorgio Valli -. Imola ha dimostrato un grande spirito noi, invece, di fronte al nostro pubblico, pur non avendo nulla da perdere perché stasera, senza Marini e Bonna e tanti altri ragazzi non al top, non avevamo addosso il peso dei favori, non siamo riusciti a tradurre tutto ciò in aggressività. Nel primo tempo ci siamo fatti surclassare dalla loro intensità. Purtroppo è il nostro limite attuale: davanti a squadre esperte e tecniche, quando si alza il ritmo e i contatti si fanno forti, perdiamo qualcosa in termini di energie; il fatto che sono ormai parecchie settimane che non riusciamo ad allenarci insieme ci sta ulteriormente penalizzando, ci sta bloccando il processo di crescita. Non riusciamo a essere rabbiosi, a esser più agguerriti e se un giocatore di talento e forza come Raymond ci spinge, ecco che ci lasciamo spingere. Marini? I medici fanno già i miracoli, stasera non aveva energie, speriamo di recuperarlo nei prossimi giorni, così come Bonacini.

E’ ovviamene felice, come può esserlo chi ha messo in classifica due punti pesantissimi nella scalata alla salvezza, coach imolese Di Paolantonio: “Sono contento per un successo voluto dai ragazzi in un momento non felicissimo. Abbiamo risposto quando Forlì è risalita ed è stata forse la cosa più bella. La classifica ora è buona, la strada è questa, dobbiamo continuare così. Tener Johnson, esserci spesi nell’uno contro uno limitandoli molto è un segnale di soildità.”