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Comincia con una stangata la stagione 2021/22 della Scaligera Verona, che Forlì potrebbe ritrovare in un potenziale ritorno del girone Est. Infatti, secondo quanto riportato da TgGialloblu, il Giudice sportivo avrebbe sanzionato il club con una penalizzazione di 3 punti da scontare nel prossimo campionato di serie A2, a causa di un “ritardato pagamento della prima rata dei contributi a carico della società”. La scadenza della rata era fissata per l’8 luglio scorso, mentre il club del presidente Pedrollo avrebbe provveduto a saldare con appena ventiquattr’ore di ritardo, nella giornata del 9 luglio. Il Giudice sportivo, inoltre, ha pure applicato la sanzione della perdita del diritto al rinnovo d’autorità degli atleti tesserati. La Scaligera pare comunque intenzionata a presentare ricorso nelle prossime ore.

Nel pomeriggio di giovedì è poi giunta la ‘risposta’ della società gialloblù, tramite diffusione di un comunicato stampa.

A seguito di un disservizio in sede di espletamento della procedura di iscrizione, Fip ha inflitto a Scaligera Basket la penalizzazione di tre punti in classifica da scontare nel prossimo campionato oltre alla perdita del diritto ai rinnovi d’autorità.

Scusandoci innanzitutto con tifosi e sponsor, è interesse primario da parte della Presidenza rassicurare ognuna delle componenti del mondo cestistico (in primis la Federazione Italiana Pallacanestro), in merito alla assoluta buona fede ed alla massima correttezza e trasparenza con con cui Scaligera Basket si trova ad operare ormai da decenni.

Compito della Società sarà quindi di perseguire con determinazione gli obiettivi da tempo prefissati, prendendo atto della sanzione comminata riservandosi al contempo ulteriori valutazioni ed azioni necessarie a tutelare i propri interessi.

Sanzione che, preme precisare, deriva unicamente dall’accredito con meno di 12 ore di ritardo sul termine di pagamento della prima rata di iscrizione al campionato per l’importo di € 13.300 comminata a seguito di un procedimento privo di contraddittorio che ha evidenziato l’inadeguatezza tra il fatto commesso e la pena inflitta (equiparando il pur minimo ritardo al mancato o al parziale pagamento) e comportando il venir meno del principio della proporzionalità della pena.