A Ferrara la posta in palio si alza, Dell’Agnello: «Il secondo posto dipende solo da noi»

Prendi la Pallacanestro 2.015 e trasportala di peso nel Girone Ovest. Sarebbe prima, seppure in nutrita compagnia. Qua ad Est il discorso è diverso, anche se solo fino a un certo punto. Davanti c’è un carro armato di nome Ravenna con ben 6 punti e un 2-0 negli scontri diretti di vantaggio sui biancorossi, comunque secondi da soli, e altri due su una formazione che, come i bizantini, merita il titolo di rivelazione del torneo.

È Ferrara e domani l’Unieuro andrà a farle visita in un match che conta tanto. Sino al punto di eleggere la vera “anti-Ravenna”? Verrebbe da dire di no (e nella peggiore delle ipotesi Forlì ha un +14 da difendere), ma il campionato, forse, sta dicendo sì.

«È uno scontro diretto, conta per la posizione in classifica adesso e rappresenta un mattone che conterà anche per la piazza finale – afferma coach Sandro Dell’Agnello Vincere o perdere non è affatto la stessa cosa, ma manca ancora troppo per dire se sarà anche una sfida con proiezione su Ravenna e sul primo posto. In una classifica così corta, guardandola dalla nostra posizione, quel che conta non sono gli avversari, ma solo noi. Prima del match a Milano ho detto ai miei ragazzi che se avremmo vinto saremmo rimasti secondi senza pensare ai risultati altrui, ora vale lo stesso discorso e questa credo sia una bella spinta motivazionale per il gruppo».

Unieuro al completo e pronta a buttarsi nella mischia di una partita che, come da tradizione a Ferrara, sarà ruvida, spigolosa, fisicamente dura.

«Sì, ma credo sarà anche una bella gara. Sicuramente lo è nel pensiero della vigilia perché siamo due formazioni in un buon momento che vogliono giocarsela a viso aperto. Non troppo, però, perché all’andata il punteggio fu altissimo (104-90 ndr.) e il nostro obiettivo è una partita diversa rispetto a quella. Non possiamo pensare di andare a Ferrara e giocare un match ai 90 punti: diventerebbe durissima».

Prevarranno le difese questa volta? Dell’Agnello lo auspica, anche perché nelle ultime tre vittorie la sua squadra si è retta proprio sulla retroguardia.

«Giochiamo contro una squadra che, Wiggs a parte, ha tante vecchie volpi sul parquet. E poi è quella con più centimetri e chili tra gli esterni. Nonostante questa struttura, ama correre e quindi dovremo essere molto bravi a controllare il ritmo e a impedirglielo.

Ovviamente non è solo questione di difesa, ma questa sarà basilare. Con Milano è stata decisiva, nelle ultime tre in generale lo è stata, ma direi che anche prima dello scivolone con Orzinuovi aveva funzionato bene ed era stata una nostra arma. In attacco siamo sempre in grado di dire la nostra, è da quanto riusciamo a fare dietro che non possiamo prescindere».

Tutto vero, con una postilla aggiuntiva però. Per attuare questo piano l’Unieuro ha bisogno di reggere l’urto a rimbalzo. Nelle ultime uscite, invece, ha sofferto.

«E’ vero, il controllo dei tabelloni domani sera sarà cruciale. E’ vero anche che nelle ultime gare siamo andati un po’ in sofferenza sotto questo aspetto e quindi a rimbalzo. come è successo nelle partite precedenti, ci serve tutto l’apporto possibile di Rush, Marini e dei nostri “piccoli” per non lasciare soli Benvenuti e Bruttini».