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L’Unieuro rivede la luce. La squadra di Dell’Agnello, dopo due ko consecutivi, rialza la testa e supera Rieti 88-84, al termine di una gara sofferta prolungatasi fino all’overtime. La miglior Forlì è fisiologicamente ancora un lontano ricordo, dal momento che le scorie dello stop prolungato dall’attività sportiva si fanno ancora decisamente sentire nelle gambe dei biancorossi. Ma i due punti conquistati sono un primo, preziosissimo, segnale in vista di un mese davvero senza sosta. Al di là del gioco effettivamente espresso, resta infatti il modo in cui la PF ha fatto propria la gara. Dopo 25′ completamente da dimenticare – innanzitutto sul fronte difensivo –, in cui Rieti ha saputo allungare fino al +10, Forlì l’ha rimessa in sesto con l’esperienza (Bruttini fondamentale nel finale), con la ‘testa’ e col talento dei propri uomini. In prima battuta quello di Terrence Roderick: primi vagiti di risveglio sul finire del terzo quarto, ha poi messo a segno 20 punti in appena 15′. Facendo ritrovare ai suoi il primato in classifica, agganciando Napoli a quota 28 punti (e due partite da recuperare).

Allarme rientrato per Aristide Landi, subito lanciato nello starting five da Sandro Dell’Agnello; ritrova il quintetto base anche ‘Jef’ Rodriguez. Pronti, via e Forlì propizia subito il primo vantaggio ospite (4-8 dopo 3’35”) con due palle perse da Roderick nei primissimi possessi della sfida. I biancorossi si ritrovano nel cuore del primo parziale (10-8), ma la fisicità dei lunghi sabini si fa sentire. Palla dentro a Taylor, marcato da Natali con aiuti dai compagni di reparto che scarseggiano, e Rieti resta sempre aggrappata (15-14 a 7’20”). Prima che vada in scena lo speciale Erik Rush show, con lo svedese a stoppare (due ‘murate’), infilare in contropiede in solitaria e mandare a bersaglio due triple. Risultato: in avvio di seconda frazione, col decimo punto della sua partita, Erik segna il +7 (23-16), primo vantaggio di una Forlì tutta sostanza e pochi fronzoli. Gap mantenuto fino al 27-20, ma poi l’attacco forlivese perde lucidità e ritmo. Tra possessi gettati al vento (7 alla pausa lunga) e lotta a rimbalzo appannaggio di Rieti, l’Unieuro subisce un break di 3-15, orchestrato dai piccoli avversari e dalle bombe di Pepper, che la costringono a inseguire (30-35, 18′). Nel finale di primo tempo Forlì reagisce con Bruttini dalla linea della carità, ma restano i 10 punti segnati, con appena due canestri dal campo, nel giro di quasi 8′ del secondo quarto.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia. Pepper regala ai suoi il nuovo +5, poi Rieti accelera ulteriormente e tocca la doppia cifra di vantaggio a metà terzo periodo con un parziale di 0-7 interamente targato Sabatino (un rebus per Giachetti) e De Laurentiis. Forlì è costretta a inseguire sul 41-51 (25’20”), in un avvio di secondo tempo scioccante. Sempre ‘dietro’ agli avversari, l’Unieuro continua ad accumulare perse (ben 11 nei primi 24’ di gara) e con il suo principale riferimento offensivo, Roderick, ancora fuori partita, quasi come replicasse la prova di 72 ore prima. La riscossa scatta però all’improvviso ed è repentina. Partendo da una difesa accorta ed energica (preziosissima, in questa fase, la presenza di Campori), la PF si riporta infatti a contatto in un amen (52-53 al 30’) e quindi mette la freccia in avvio di ultima frazione: break addirittura di 13-0 e Forlì vola sul +3 (56-53). Allungo in cui finalmente si vede anche lo zampino di T-Rod (5 punti), che poi sale letteralmente in cattedra nell’ultima frazione. Sì, perché Stefanelli e Taylor non ci stanno, ma il nativo di Philadelphia risponde colpo su colpo e manda a bersaglio tre triple che consentono a Forlì di restare avanti (65-64) a poco meno di 5’ dalla fine. L’ex De Laurentiis sigla due canestri pesanti che ridanno fiducia a Rieti (65-68, 36’35”), ma la tripla di Landi apre una nuova partita della durata di 2’40” con la bomba del 70-70. L’ondata reatina non si è però ancora fermata (70-74, -1’24”), così tocca Bruttini e Roderick (dopo un recupero difensivo) a restituire la parità ai biancorossi (74-74) a 48” dalla sirena. Nel finale, altro palla recuperata da Roderick che poi non attacca il ferro ma preferisce tirare da dietro l’arco: conclusione sbilenca e si va all’overtime.

Supplementare in cui Forlì prosegue il proprio momento positivo, continua sulla strada dei recuperi difensivi (altri tre di fila) e piazza il break che rompe gli equilibri: +8 (82-74) a 41’25”. Rieti si aggrappa alle triple di Stefanelli e Pepper (82-79), ma fa acqua con Taylor (0/2 dalla lunetta) mentre Roderick è una sentenza (85-79, -50”). L’ennesimo viaggio ‘a vuoto’ del lungo americano, sull’85-81, fa suonare il de profundis sulla stoica resistenza dei laziali.

Unieuro Forlì – NPC Rieti 88-84 dts
(20-14, 37-40, 52-53, 74-74)

FORLÌ – Rush 12 (3/5, 2/7), Giachetti 1 (0/2, 0/2), Campori 2 (1/1), Natali 2 (1/3, 0/2), Bolpin 2 (1/1), Landi 10 (1/3, 2/5), Dilas (0/1), Bandini ne, Ndour ne, Rodriguez 12 (3/4, 2/6), Bruttini 18 (5/9), Roderick 29 (7/11, 3/7). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 22/40 (55%) – Tiri da 3: 9/29 (31%) – Tiri liberi: 17/21 (81%) – Rimbalzi: 37, 29+8 (Roderick 12)

RIETI – Frizzarin ne, Stefanelli 15 (2/8, 3/6), Sanguinetti 11 (1/4, 1/4), De Laurentiis 16 (8/10, 0/1), Ponziani 2 (1/1), Taylor 11 (4/7, 1/3), Pepper 17 (3/8, 3/11), Nonkovic (0/2), Sabatino 12 (2/3, 1/2), Piccoli (0/1 da 3). All. Rossi.
Tiri da 2: 21/43 (49%) – Tiri da 3: 9/28 (32%) – Tiri liberi: 15/22 (68%) – Rimbalzi: 48, 33+15 (Taylor 17)