Trasferta storicamente indigesta per il basket forlivese, il ‘viaggio’ in terra veneta della Pallacanestro 2.015 si è confermato una volta di più particolarmente complicato. Il primo scontro diretto stagionale porta infatti la firma di Verona, che infligge una durissima punizione a Giachetti e compagni ‘stendendoli’ per 79-60. Una sconfitta comunque più pesante del risultato finale, in una gara che ha visto una sola squadra in campo, la Tezenis, prendere il largo negli ultimi minuti del primo quarto per poi dilagare nel secondo periodo. Il +20 dell’intervallo, con ben 50 punti subiti da Forlì in 20′, la dice del resto lunga sull’andamento del match e sulle forze sul parquet. Pochissimi sussulti tra le fila dei biancorossi: da salvare giusto la reazione abbozzata da Bolpin nel terzo quarto (toccato il -13), prima di soccombere definitivamente. Per l’Unieuro si tratta del secondo stop di fila dopo il ko di sette giorni prima contro la Stella Azzurra.
Forlì che parte col piede giusto (5-7), ma è Verona a trovare però terreno fertile nel pitturato avversario (4 punti di Pini, quindi Johnson per il 16-9), costringendo l’Unieuro al primo timeout. Dal quale gli uomini di Dell’Agnello escono pure discretamente, con un buon Bolpin ed il 4/4 di Hayes dalla lunetta (17-15). Proprio qui, però, si apre la voragine. Perché Karvel Anderson, che già aveva colpito in precedenza, mitraglia dall’arco con tre triple consecutive – solo il ‘solito’ Pini ad intervallare le bombe americane – che valgono il +9 (28-19) in chiusura di prima frazione. Per Forlì, che invece si aggrappa alla precisione ai liberi, solo pasticci e palle perse. Difficoltà sui due fronti di gioco ribadita poi anche in apertura di secondo quarto. Anzi, forse ancora più evidente nella metà campo difensiva. Perché Carroll prova a tenere a galla i suoi (30-23), ma poi è un autentico dominio dei lunghi veronesi, con la Tezenis che monopolizza i secondi dieci minuti con un break complessivo di 15-2 che vale il +20 (45-25). Unieuro in confusione totale, con giochi offensivi pressoché inesistenti che, logica conseguenza, portano ad una scarsa vena realizzativa. Sono soltanto due i canestri dal campo biancorossi nella seconda frazione, con le rotazioni di Dell’Agnello – più che mai ‘frullate’ – a secco per ben 7’25” dal 34-25 di Benvenuti al 50-30 della pausa lunga. Solo sul finire del quarto gli ospiti si destano, ma, ancora una volta, dalla lunetta.

Al rientro dagli spogliatoi, Hayes da metà campo allo scadere dei 24” prova a lanciare segnali (break di 5-0 made in Detroit per il -15) e trova anche ‘assistenza’ dai compagni di squadra. Sì, perché Verona non si lascia sorprendere (54-35), ma Forlì lotta, stringe finalmente i bulloni in difesa e prova a dare un senso a una partita già indirizzata. Con un mini-parziale di 0-6, propiziato dall’energia di Bolpin, l’Unieuro riesce ad accorciare fino al -13 (54-41, 27’10”). È decisamente il miglior momento forlivese da inizio partita, con i biancorossi che paiono sul punto di poter riaprire la partita, ma la Tezenis non ci sta: contro-break di 8-3 (in gran parte costruito dalla lunetta) e nuovo +18 in chiusura di terzo quarto. Quindi, dopo le folate di inizio quarta frazione di Hayes (64-48), i veneti mettono in mostra tutto l’atletismo di Udom e Grant e mettono in ghiaccio il successo una volta per tutte: 69-48 a 31’55”, quindi il +26 (79-53) toccato dopo 36’ che chiude anticipatamente la sfida del PalaOlimpia.
Tezenis Verona – Unieuro Forlì 79-60
(28-21, 50-30, 62-44)
VERONA: Beghini, Adobah (0/2, 0/1), Johnson 14 (5/9, 0/1), Candussi 10 (1/4, 1/2), Nonkovic, Rosselli 5 (1/2, 1/1), Pini 8 (4/9), Anderson 23 (0/2, 6/11), Penna 8 (1/1, 1/6), Udom 2 (1/3, 0/1), Grant 9 (3/6, 1/4). All. Ramagli.
Tiri da 2: 16/38 (42%) – Tiri da 3: 10/27 (37%) – Tiri liberi: 17/24 (71%) – Rimbalzi: 49, offensivi 15 (Rosselli 10) – Palle perse: 15 – Recuperi: 6
FORLÌ – Giachetti 2 (0/2, 0/1), Natali 12 (1/1, 1/2), Palumbo 2 (1/5), Bolpin 8 (2/4, 1/4), Hayes 13 (1/5, 1/3), Bandini, Benvenuti 7 (3/4, 0/1), Carroll 10 (2/6, 2/8), Bruttini 4 (0/2), Pullazi 2 (1/3, 0/3). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 11/32 (34%) – Tiri da 3: 5/22 (23%) – Tiri liberi: 23/25 (92%) – Rimbalzi: 31, offensivi 4 (Benvenuti, Bruttini 6) – Palle perse: 13 – Recuperi: 10