La Pallacanestro 2.015 arriva in Veneto in gita… non di piacere. Non riesce, con un secondo tempo appena sufficiente, a invertire la rotta di una partita durata appena 7′ e si deve arrendere alla maggior voglia di Verona di abbandonare l’ultimo posto in classifica .
Giachetti 4,5. Il capitano non riesce ad incidere nella gara e trova appena due punti dalla linea della carità utili solo a sporcare il suo tabellino.
Natali 6. Nicola gioca, lotta ed è uno dei pochi che pare venuto a disputare una gara che non è mai iniziata. La chiuderà con 12 punti, 7/7 ai liberi e molte altre cose interessanti in una partita che non lascerà un ricordo indelebile nelle menti degli appassionati forlivesi.
Palumbo 4. Il playmaker passa molto tempo in panchina. Per lui le porte girevoli sono spesso aperte, non riesce a trovare il canestro dal campo quando la partita è ancora viva e sporca il tabellino solo nel finale. Troppo poco.
Bolpin 5. Anche Riccardo per l’occasione è parso diverso dal solito, non riuscendo ad aiutare la squadra ad invertire la rotta di una partita mai iniziata.
Hayes 5. Il #19 realizza 13 punti con 2/4 dal campo e molti liberi mandati a bersaglio. In una gara dove i suoi compagni di squadra hanno le polveri bagnatissime, è uno dei pochi ad andare in doppia cifra, ma questo non gli garantisce la sufficienza.
Benvenuti 6. Più di 29′ in campo, uno dei pochi a salvarsi in uno sciagurato primo tempo. Chiude la gara con 7 punti, 6 rimbalzi 3 assist e 2 stoppate. Forse comincia a vedere la luce in fondo al tunnel.
Carroll 4,5. Nei 27′ e spicci che il suo allenatore gli regala, non fa altro che ingrandire il punto interrogativo, già grosso, sulla sua utilità in questa squadra. L’ex Biella chiude la contesa con 10 punti e l’ultimo canestro da tre per i suoi colori pare beffardo.
Bruttini 5. 21’, 4 punti, 4 rimbalzi e 10 di valutazione. Soffre anche lui terribilmente la fisicità degli avversari.
Pullazi 4. Gioca poco più di 14′, esce per falli (tre in 3′ nell’ultimo quarto). Non incide in attacco, soffre terribilmente in difesa: che altro aggiungere?
All. Dell’Agnello 5. Il secondo tempo non può bastare per far sì che i suoi abbiano la meglio sui padroni di casa, usciti meglio dai blocchi di partenza della contesa. Anche il tecnico è parso in stato confusionale come la squadra.