A password will be e-mailed to you.

Pallacanestro Forlì 2.015 ringrazia Marcelo Nicola per l’eccellente lavoro svolto in questi due mesi alla guida della squadra biancorossa. Nicola ha interpretato con passione, idee e professionalità un ruolo non semplice, portando il gruppo a sviluppare il massimo delle proprie potenzialità fino al termine della stagione. La società augura a Nicola le migliori soddisfazioni umane e fortune professionali.  

Si è chiusa così, con il comunicato di ieri della Pallacanestro 2.015, la fugace avventura di coach Marcelo Nicola sulla panchina forlivese. Quasi un fulmine a ciel sereno, dal momento che nella scorsa settimana un Nicola-bis era ipotesi tutt’altro che campata per aria. Anzi, pareva essere l’indiziato numero uno a sedersi sulla panchina dell’Unieuro nella stagione ventura. Il fine settimana deve aver portato consiglio, insomma, in seno a dirigenza e proprietà, optando per un repentino cambio di rotta nonostante l’accordo già in essere col tecnico argentino per la prossima stagione, con l’escape in favore di Forlì che da viale Corridoni è stata evidentemente esercitata a tempo debito.

A questo punto, dunque, la scelta della nuova guida tecnica forlivese, pietra miliare per il prossimo campionato ma non solo, dovrà avvenire al più presto, nei giorni a venire. Le dirette contendenti alle zone alte di classifica, del resto, non stanno certo con le mani in mano: è quanto mai fondamentale ‘infilare’ i primi tasselli al proprio posto già ora, iniziando a programmare la nuova annata. Così iniziano a filtrare i primi nomi, quelli che giravano nell’aria, seppur senza troppa ‘convinzione’, già nelle scorse settimane, con due nomi in prima fila davanti a tutti, quelli di Cesare Pancotto e soprattutto di Demis Cavina.

Pancotto, tecnico di grandissima esperienza lungo tutto lo Stivale (passato anche per Forlì, sponda Libertas, tra il 1987 e il 1989), non ha certo bisogno di grosse presentazioni, e i quarti di finale playoff raggiunti in quest’ultimo campionato con la ‘sua’ Montegranaro, nonostante un’eliminazione un po’ deludente, è l’ennesimo colpaccio della carriera dell’allenatore marchigiano. Cavina, invece, il nome più quotato nelle ultime ore, viene da un campionato con più ombre che luci in quel di Udine ed è dunque in cerca di rilancio. Va detto che l’ambiente friulano è tutto fuorché ‘agevole’ per allenatori e giocatori (il pres Pedone è tipo a dir poco fumantino), ma il tecnico di Castel San Pietro Terme ha dovuto fare i conti con un esonero a fine gennaio per certi versi inatteso, stante il livello, potenziale, della squadra.

Non mancano di certo, poi, le alternative, comunque al momento ben più defilate, a cominciare proprio da due ex Forlì. Il primo, passato sotto San Mercuriale nelle vesti di giocatore per ben quattro campionato negli anni ’80, porta il nome di Lino Lardo, altro decano delle panchine italiane. Tre campionati ad Udine fino al maggio 2018, dove riuscì a riportare la Serie A2, come la PF 2.015, in quel di Montecatini nella primavera 2016, quindi, quest’anno, un’annata così così a Scafati, iniziata malissimo (squadra in piena zona retrocessione) e poi condotta in porto senza comunque riuscire a centrare i playoff. La sensazione è che sia Lardo che il club campano abbiano voglia di uno switch. L’altro profilo, invece, è quello di Sandro Dell’Agnello, capo allenatore della Fulgor Libertas che nel 2012-13 centrò i playoff di Legadue. In questo caso, però, il discorso è ben differente, in quanto Sandrokan con la sua Bergamo è ancora in piena lotta per la promozione in massima serie (semifinale playoff contro Capo d’Orlando) e ragionare sul prossimo anno sarà ora l’ultimo dei suoi pensieri. In attesa, perché no, di una (ri)chiamata proprio dalla Serie A.

Nuovo giro, nuovi nomi, questa volta però da archiviare prettamente alla categoria ‘scommesse’. Come nel caso di Damiano Cagnazzo, ad esempio, emergente tecnico marchigiano 37enne che nelle ultime stagioni, pur potendo contare su roster spesso e volentieri rabberciati, ha saputo spremere al massimo la sua Jesi lasciando intravedere spunti tecnico-tattici piuttosto interessanti. La retrocessione in B dell’Aurora maturata giusto un mese fa non aiuta, ma Cagnazzo, Forlì o meno, avrà verosimilmente una panchina di A2 su cui sedersi il prossimo ottobre. Una scelta di cuore e ‘orgoglio’ potrebbe invece essere quella legata ad Andrea Niccolai, uscito di recente dai playoff di B (Firenze ko 3-0 in semifinale contro la quotata Milano) e lungamente coccolato negli scorsi anni da Forlì. La piazza biancorossa esploderebbe letteralmente, certo, ma è forse ancora troppo presto ed azzardato ipotizzare Niccolair di nuovo in azione sulle tavole di via Punta di Ferro.

Tramonta definitivamente, infine, la pista Lorenzo Pansa. L’ex Tortona ripartirà infatti dal piano di sotto (ha già un accordo in essere con l’ambiziosa Fabriano) e, nonostante un’uscita da poter esercitare fino a fine mese in caso di chiamata dall’A2, non è destinato ad intrecciare il proprio destino, per il momento, con la Pallacanestro 2.015.