FORLÌ. Alessandro “Paxson” Tumidei si fa in tre e dice «sì, lo voglio» a una proposta che obiettivamente era impossibile da rifiutare. No, non parliamo di matrimonio, almeno, per ora, ma della nuova e stimolante avventura che si accinge ad affrontare il tecnico 37enne che in questa stagione guida sia il Gaetano Scirea nel campionato di serie C Gold, sia i giovani dell’Under 18 della Pallacanestro 2.015 Forlì.
Da questa settimana Tumidei è ufficialmente anche un allenatore Azzurro. Proprio il colore della maglia della Nazionale. Una selezione davvero speciale, perché parliamo dell’Italia maschile della FSSI, la Federazione Sport Sordi Italia. Eh già, sarà proprio lui a scegliere e preparare i migliori giocatori italiani con deficit uditivo e a condurli in campo almeno sino ai Campionati Europei che si svolgeranno a Cagliari, e per la prima volta nel nostro Paese, dal 18 al 27 giugno.
Una manifestazione continentale vissuta nei panni di head coach della Nazionale e con un obiettivo che solo a nominarlo fa sognare. L’Italia, che l’estate scorsa ai Mondiali di Lublino si è piazzata 10ª, vuole ottenere il massimo risultato possibile. Un podio? Sarebbe straordinario, ma alla fine basterebbe classificarsi tra le prime 5, perché a queste vanno i pass per le Paralimpiadi di Tokyo 2020 che si terranno dal 25 agosto al 6 settembre.
Un progetto straordinario e un’esperienza professionale e di vita pazzesche, nate su invito di Tommaso Caroli [in foto con “Paxson”], stella del basket sordi e della Nazionale per tanti anni, che da settembre ricopre l’incarico di Direttore Tecnico della selezione Azzurra. E’ stato lui a chiamare Tumidei e a ricevere il suo pronto assenso.
Adesso parte lo scouting in un movimento di alto livello. Fabriano, infatti, ha appena vinto a Mosca l’Eurocup 2019. Da gennaio si svolgeranno quattro raduni collegiali. Uno al Nord, uno al Sud, l’ultimo in Sardegna prima dell’inizio degli Europei e un altro… a Forlì. Sarà l’occasione per apprezzare da vicino questi atleti e vedere Alessandro Tumidei all’opera da coach della Nazionale.
In bocca al lupo Paxson!
