Basket, l’esperto del Politecnico: «Gradualità e responsabilità per ripartire. E le mascherine…»

Le linee guida per la ripresa degli allenamenti nel mondo del basket, ufficializzati pochi giorni fa direttamente dalla FIP, hanno sollevato un primo vespaio di critiche e soprattutto dubbi tra società e addetti ai lavori. C’era da attenderselo, considerando l’effettiva ‘astrusità’ delle stesse, tra zone d’ombra e difficoltà nel rispettarle pienamente. In soldoni: se non ci saranno modifiche nel corso dei prossimi mesi, tornare in palestra ad agosto per allenarsi sarà un’autentica impresa. Anche perché, in fondo, allenamenti collettivi restano tuttora banditi.

A tentare di fare chiarezza, così, è Marco Barla, referente dello sport del Politecnico di Torino che ha dunque collaborato attivamente alla stesura del protocollo per gli allenamenti. «Le linee guida sono basate sulle parole chiave “gradualità” e “responsabilità” – afferma intervenendo a Radio International –. Bisogna riprendere in modo graduale, per adattarci alla nuova situazione, e responsabile, per ridurre il rischio che il contagio possa riprendere. Per tornare alla normalità totale bisognerà valutare l’evoluzione della pandemia, ma è logico che questo protocollo è solo un inizio. Quello della FIP è uscito in versione “1.0”, poi ci saranno adattamenti in tempo reale nelle prossime settimane».

Insomma, calma e sangue freddo: se la situazione continuerà a migliorare, pure le linee guida verranno adeguate ‘in meglio’. Anche se i problemi per il mondo del basket potrebbero essere altri. «Per fare sport a qualsiasi livello dovrebbe essere pressoché obbligatorio avere la mascherina oppure fare test – prosegue Barla –. Posto che tamponi per tutti e spesso, come per il calcio, non è percorribile, oggi come oggi bisognerebbe trovare alternative. Arrivando anche alle mascherine sportive, appunto. Queste ci aiuterebbero negli sport di contatto, come il basket. Col Politecnico stiamo lavorando per definire le caratteristiche di una mascherina per lo sport, che possa garantire una grande respirabilità e nel contempo filtrando». Uno scenario, quello legato alle mascherine, non nuovo: anche la FIP nelle scorse settimane aveva aperto all’ipotesi.

Non propriamente il massimo per gli atleti e non solo, quindi, ma la speranza per un ‘mondo migliore’ è l’ultima a morire. «Per il futuro sono realista ma anche ottimista – conclude l’esperto del Politecnico –. Ripeto, con gradualità e responsabilità torneremo a fare sport nei tempi corretti. La riapertura dei palasport ai tifosi? In questo momento non ci sono misure e, da parte nostra, sarebbe sin troppo azzardato fare ipotesi. Si parla di allenamenti per atleti e chi assiste, non certo il pubblico. Basti pensare che per ora non si parla nemmeno di partite. È davvero troppo presto».