Basket, pronti i protocolli per gli allenamenti dei dilettanti?

Anche i campionati non professionistici di pallacanestro, finalmente, potranno presto contare sulla ‘bollinatura’ di protocolli che consentiranno la ripresa degli allenamenti di gruppo veri e propri. A riportare l’indiscrezione è SB Daily, secondo il quale tutte le categorie dalla serie A2 in giù, nonché tutto il movimento femminile, saranno ‘regolamentate’ da un documento già inviato nella giornata dì venerdì 31 luglio dall’Ufficio Sport del Ministero della Salute.

I tanto attesi protocolli prevederanno, inevitabilmente, ‘percorsi’ ben più snelli rispetto a quelli previsti per gli allenamenti dei professionisti. Due, innanzitutto, i ‘pericoli’ scongiurati, sempre stando a quanto scrive SB Daily: niente test e tamponi per la ripresa dell’attività sportiva, nessuna creazione di un ‘team squadra’ come invece dovranno fare le squadre di serie A. Alle società di A2 e delle categorie inferiori, infatti, basterà sostenere il ‘classico’ esame di idoneità sportiva al quale accompagnare un’autocertificazione sottoscritta attestante l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19 e della conoscenza dei vari rischi di contagio. Da quando riprenderanno gli allenamenti, dunque, “si seguirà una sorta di auto-monitoraggio clinico individuale”.

Infine, altri aspetti di carattere logistico. Oltre a tutte le varie pratiche di sanificazione e pulizia, le palestre potranno essere condivise anche da altri gruppi, a patto che le sedute siano distanziate di 10 minuti l’una dall’altra per evitare il contatto tra i membri dei due team. Sul parquet potranno entrare fino a un massimo di 16 atleti (che potranno, ovviamente, entrare in contatto fisico tra loro), senza alcun obbligo di mascherina, che dovrà invece essere regolarmente indossata dagli allenatori. Al momento dovrebbero però restare chiuse “le parti comuni degli impianti, a partire da spogliatoi e docce”.