Inizio di settimana a dir poco ‘su di giri’ in casa Apu. La compagine friulana, infatti, ha ufficializzato il ritorno in Friuli di Francesco ‘Ciccio’ Pellegrino, pivot classe ’91 che già da diversi giorni si stava allenando in palestra agli ordini di coach Boniciolli e la cui firma era comunque in ghiacciaia. Pellegrino ha già vestito la maglia di Udine tra il 2017 e il 2019, con una crescita costante – oltre che una grande affidabilità – che lo ha portato lo scorso anno allo sbarco alla Reyer Venezia. Una sorta di ‘polizza assicurativa’ per il reparto lunghi veneto (è sceso in campo in appena due partite di campionato), ma si tratta pur sempre di un’esperienza che fa curriculum. Pellegrino in Friuli, ora, fungerà da cambio (e che cambio) del pivot titolare americano non ancora individuato.
In tutto ciò, l’ambiente udinese si è già reso a dir poco scoppiettante per un altro nuovo arrivato, Nazzareno Italiano. Ufficializzato giusto la scorsa settimana, l’accoglienza riservatagli dalla frangia più calda dei tifosi dell’Apu è stata un tantino… infelice. Il Messaggero Veneto, infatti, ha riportato sul proprio sito web l’immagine di uno striscione appeso all’esterno del PalaCarnera nella giornata di lunedì indirizzato proprio allo stesso Italiano.

[Foto Messaggero Veneto]
Il riferimento è a un tatuaggio che lo stesso Italiano porta a un polpaccio, raffigurante, appunto, lo stemma della Fortitudo. Prima dell’approdo a San Severo lo scorso anno, l’ala classe ’91 aveva militato per ben quattro stagioni con la maglia della Effe, risultando uno dei beniamini della Fossa e di tutti i tifosi di fede fortitudina.