La ‘stagione’ estiva non si era certo aperta nel migliore dei modi per Udine. Prima l’addio del general manager Davide Micalich (per motivi riconducibili a incomprensioni col presidente Alessandro Pedone), quindi, di conseguenza, pure la separazione da coach Alessandro Ramagli, a suo dire finito ‘stritolato’ nella lotta intestina. Una sorta di repulisti generale che non ha però intaccato le ambizioni della compagine friulana, anzi.
Sì, perché l’APU ha rilanciato immediatamente ufficializzando l’arrivo di Matteo Boniciolli per la panchina, tecnico triestino reduce dall’esperienza sulla panchina di Pesaro nel 2018/19 e, negli ultimi mesi, da una ‘scampagnata’ oltreoceano nello staff tecnico della Don Bosco Prep High School nel New Jersey. Già passato per Udine tra il 1999 e il 2001, in epoca Snaidero, centrando una brillante promozione in serie A1 al primo tentativo, la mossa-Boniciolli rappresenta, a bocce ferme, con ogni probabilità un ulteriore plus per la compagine udinese. La quale, parallelamente alla scelta del nuovo tecnico, ha partorito anche la conferma di Michele Antonutti ed è alle strette conclusive con il playmaker Andrea Amato.
Staff tecnico di Udine che nelle ultime ore si è poi arricchito di un altro tassello davvero sostanzioso. Dopo la brevissima esperienza (causa Covid-19) all’Assigeco Piacenza, Alberto Martelossi ha fatto ritorno a casa, lui che è udinese di nascita e nel 2019 ha guidato proprio la compagine della sua città salendo in corsa al posto di Demis Cavina. Per Martello, un doppio ruolo di assoluto prestigio: senior assistant coach al fianco appunto di Boniciolli e direttore tecnico dell’area sportiva.

“L’accordo tra le parti – si legge nella nota societaria – si è materializzato dopo l’espressa volontà condivisa dal management e dal nuovo head coach di costruire uno staff tecnico ricco di esperienza, in modo da assolvere anche i compiti abitualmente attribuiti alla figura del general manager“. La scorsa settimana si era infatti diffusa la voce che voleva Martelossi proprio nel ruolo di gm al posto del dimissionario Micalich, una volta caduta l’ipotesi Gianluca Mauro, ex dirigente di Trieste. Collocare il tecnico classe ’66 nel ruolo di dt, in fondo, lascia la possibilità al club friulano di un’aggiunta in corsa dietro la scrivania in caso di ‘avversità’ a stagione in corso.