Bonna, l’uomo e il gruppo: “In campo siamo tutti capitani”

Trasferta che più trasferta non si può. L’esordio della Pallacanestro 2.015 Unieuro – per l’occasione con le divise rosse fiammanti a maniche corte – è agli antipodi d’Italia in casa dell’anomalia di un girone sulla carta definoto “Est”: Dinamo Cagliari. “Per la prima volta prenderemo l’aereo, per noi è una novità; Donzelli a parte: lui, a Brindisi, lo scorso anno, era sempre in volo” ha scherzato il Presidente Giancarlo Nicosanti in sede di presentazione della rinnovata livrea. Ebbrezza del viaggio a parte, Forlì, in Sardegna è chiamata subito a una prova di valore, ad aggredire il temibile record di successi fuori casa dello scorso anno: 1. “Se vogliamo arrivare ai play-off, non c’è alternativa a vincere in trasferta. Il roster è competitivo, costruito per raggiungere quanto ci siamo ripromessi” sprona il numero Uno della PF. Un concetto forte e chiaro, seppur tra le righe, anche nelle parole di capitan Davide Bonacini: “Stiamo lavorando al massimo in palestra per affrontare questa partita col piglio giusto. Sappiamo cosa fare, stiamo bene  tutti e siamo motivati per giocarcela. Cagliari è un cliente difficile, come tutti d’altronde. In casa hanno una marcia in più ed lì che tenteranno di costruirsi una bella parte della salvezza. Venderanno carissima la pelle contro chiunque, questo è certo. Emozionato per la mia prima da capitano? No, dopo settimane di lavoro, sono emozionato per l’esordio di campionato e perché ogni gara è importante. Essere capitano vuol dire dare il massimo sempre, durante la settimana ma in campo, durante la partita, siamo tutti capitani.” Esordio che, fatte salve le amichevoli pre-campionato – “contano il giusto” –, potrebbe già dare qualche indicazione sul potenziale dell’Unieur0 2018-’19, una squadra più offensiva e con più opzioni in attacco rispetto alle precedenti: “Vero, abbiamo una rosa che ci permette di essere intercambiali in più posizioni, metter in difficoltà le retrovie avversarie con molti possibili mismatch. Ma non è solo dall’attacco che verranno le vittorie: la nostra filosofia di gioco e quella di Valli parte dalla difesa; difendendo duro avremo poi più occasioni in campo aperto dove possiamo far davvero danni.”  Difesa e corsa che è un po’ la matrice anche di casa Dinamo. “Cagliari ha una caratteristica peculiare che dovremo esser bravi a rovesciare a nostro favore: non ha lunghi di stazza, ma perimetrali, che amano correre. Se sapremo metterli in difficoltà giocando insistendo area avremo un  bel vantaggio” conferma il play-guardia biancorosso.


Novità per tutti i tifosi: in diretta Tv Pass LNP, al pub Time di Porta Schiavonia (v.le Italia 12), dalle 18 si potrà assistere su maxi schermi al match dei biancorossi.

Cagliari Dinamo Academy

Il probabile quintetto sardo – detto che in panca non c’è eguale qualità – composto dall’ex Scafati Anthony Miles (unico vero “bomber” con un passato da 19.4 punti e 4.9 rimbalzi di medi a in casa gialloblù), il tiratore Roberto Rullo, Lorenzo Bucarelli da 3, la promettente ala forte USA Justin Johnson (a Western Kentucky University ha viaggiato a 1.700 punti e 1.000 rimbalzi a stagione) e, in tutta probabilità, il pivot già Cuore Napoli, Roberto Matrone ha il proprio baricentro nel reparto di mezzo: le ali. Oltre ai già citati, coach Paolini può alternare i confermati  Michele Ebeling (figlio d’arte, astro futuro del cesto italiano) e l’espertissimo Marco Allegretti.

Punti di forza: La regia di marca offensiva di Miles potrà dare parecchi grattacapi alla difesa romagnola. L’aver conservato gran parte del roster dello scorso anno offre a Cagliari maggior confidenza.

Punti di debolezza: La panchina non offre molte alternative a Paolini (domenica squalificato, non sarà in panchina) e il tonnellaggio dei lunghi non è di livello nel girone Est.