Caserta e la spada di damocle chiamata COM.TE.C, si rischia un torneo a 26?

Il portale Spicchi D’Arancia dipinge uno scenario poco allegro per il club Campano: Caserta entro venerdì dovrà presentare alla Com.Te.C tutta la documentazione necessaria per regolarizzare l’iscrizione al campionato di A2.

Non vi sono dichiarazioni ufficiali su nessun fronte, ma sono molti i timori circa la riuscita dell’operazione.

Il patron Nicola D’Andrea dovrà regolarizzare la posizione dei BAT per cui era stato annunciato un accordo con esborso stimato di 120.000 euro sui 200.000 di debito che però non risulta avere avuto un seguito pratico; toccherà poi sistemare lodi federali per alcune decine di migliaia di euro, formire la fidejussione da 120.000 euro e infine garantire la regolarità del rapporto ricavi/Indebitamento/patrimonio netto che negli anni è stato ostacolo assai duro per diversi club.

La sentenza della Com.te.C arriverà poi il 6 agosto e solo a quel punto si capirà se LNP dovrà cercare una nuova squadra per arrivare a 28 (dando per acquisito il ripescaggio di Cento e anche la wild card del Consiglio Federale alla Pallacanestro Avellino) oppure se ripiegare su un campionato a 26 con la sola Cento ammessa a integrare il lotto delle aventi diritto.

Tutto questo fatto salvo altre bocciature a sorpresa che a oggi non paiono all’orizzonte.

Nota a margine: anche in caso di esito positivo la Juve partirebbe con un -3 di penalizzazione a causa del ritardato pagamento dell’ultima rata Fip nello scorso mese di giugno.