Il presidente federale, Gianni Petrucci, ne ha inventata un’altra delle sue. In senso positivo, ci mancherebbe altro. Sì, perché dopo lo storico lodo che porta il suo nome relativo al mondo del calcio (partorito nel 2004 e poi abrogato nel 2014, di fatto permetteva a società escluse dai campionati di serie A o B di ripartire dalle ‘vecchie’ C1 o C2), il Consiglio Federale tenutosi nella mattinata di venerdì, su indicazione dello stesso Petrucci, ha inventato uno strumento simile anche per il mondo del basket.
Si chiama Lodo “Salva Città”, il quale mira a “consentire di individuare nuove risorse finanziarie per mantenere il livello di attività raggiunto nel medesimo territorio”. Approvato in via eccezionale e valido soltanto per la stagione 2020/21, in estrema sostanza, tramite tale lodo, i club potranno avere la possibilità di cedere la proprietà ad un’altra entità della stessa città, che si accollerebbe però la situazione debitoria (a livello sportivo ma anche erariale) esistente, con tanto di passaggio del titolo sportivo. Una ‘manovra’ finora non permessa, quella appunto del passaggio del titolo, che ora, temporaneamente, viene dunque resa possibile.
E non è l’unica novità, perché le società che richiederanno un riposizionamento in categoria inferiore (entro il termine del 15 giugno prossimo, va ricordato) avranno con ogni probabilità il posto assicurato nella prima serie inferiore. Entrando ancor più nel dettaglio e semplificando al massimo il concetto, tutte le società di serie A che si auto-retrocederanno (al momento soltanto Pesaro pare certa di imboccare questa strada), avranno la certezza di prendere parte al prossimo campionato di serie A2. Una novità assoluta, una sorta di ‘regolamentazione’ di un aspetto non ancora normato dai regolamenti federali, che renderà presto ufficiale (serve ancora un accordo tra LBA e LNP in merito) quanto approvato nelle scorse settimane, tramite delibera, dalla Lega di serie A.
Una decisione che va in senso diametralmente opposto alle intenzioni del presidente di Lega Nazionale Pallacanestro, Pietro Basciano, il quale ha dichiarato di voler porre ‘blocchi’, a livello numerico, alle ‘discese’ dalla massima serie. Ciò non accadrà: se, per ipotesi, quattro club scegliessero di riposizionarsi in A2, LNP sarebbe obbligata ad accettarle in toto, adeguando di conseguenza format ed eventuali ripescaggi dalla serie B. «Se una squadra rinuncia al campionato di appartenenza, come fai a dire di no ad una richiesta di giocare in serie A2?», sintetizza Petrucci ai microfoni di Sky Sport.
Infine, spazio alle altre decisioni in arrivo dal Consiglio Federale. In trepidante attesa del primo ‘mattone’ di DOA (verrà rilasciato nelle prossime ore), la FIP ha approvato un ulteriore sostegno alle società italiane pari ad un milione di euro. A tutte le società di serie A, A2 e B, di A1 e A2 femminile, “verrà applicata una decurtazione del 20% sulle tasse gara, del 10% sulle quote di rinnovo della tessera di allenatori, preparatori, istruttori minibasket e dirigenti”. Il pacchetto di aiuti in favore dell’economia cestistica sale così a quota 7,7 milioni di euro complessivi.
Capitolo mascherine. FIP e Politecnico di Torino stanno predisponendo uno speciale modello che potrebbe essere utilizzato “solo ed esclusivamente durante l’estate per le attività giovanili, 3×3 e nei centri estivi”, se dovesse essere necessario. Niente utilizzo ventilato, per il momento, per la ripresa dei campionati, per i quali Petrucci ha comunque “manifestato l’auspicio di disputare le gare a porte aperte seppure con capienza ridotta”. Un’uscita pubblica certamente non di poco conto per tifosi e appassionati.