Tanto tuonò… che non piovve. A dispetto dei segnali a dir poco negativi – «al 99% non proseguiremo in massima serie», si diceva non più tardi di quindici giorni fa –, infatti, la Vanoli Cremona prenderà parte regolarmente alla serie A 2020/21 e nelle prossime ore procederà alla formale iscrizione. Aldo Vanoli, presidente del club, ha comunicato nel pomeriggio di lunedì ai vertici di FIP e LBA la positiva decisione, presa grazie all’intervento decisivo di un partner, come si legge nel comunicato diffuso dal club.
«Nella ricorrenza dei trent’anni dalla scomparsa di nostro padre e dei settanta anni dalla fondazione dell’azienda che porta il suo nome – sono le parole di Antonella Corazzi che sigillano l’accordo, in nome di Corazzi Fibre, appunto lo sponsor che ha reso possibile la salvezza Vanoli –, io e mio fratello Alberto abbiamo deciso di sostenere nel momento di massima difficoltà una eccellenza del territorio e della nostra città che ha creato tra l’altro un importante movimento giovanile elemento di traino verso valori positivi. E’ per sostenere questi valori che nostro padre ha voluto costituissimo una Fondazione che porta il suo nome e non abbiamo alcun dubbio che la nostra scelta sarebbe stata anche la sua scelta. Nostro padre non avrebbe esitato a sostenere il mondo Vanoli dal basket di serie A alle giovanili al Baskin. Rappresentano Cremona città che nostro padre ha sempre avuto nel cuore e per la quale è stato esempio concreto di mecenatismo».
A questo punto, dunque, resta in bilico soltanto la situazione della Virtus Roma. L’ottimismo dei giorni scorsi pare però ‘evaporarsi’ con lo scorrere delle ore e, con il giorno decisivo di venerdì 31 oramai dietro l’angolo, il cielo sopra il Colosseo comincia a farsi sempre più grigio. A quel punto, il ripescaggio di Torino in massima serie potrebbe trasformarsi in realtà