Cuore Unieuro: rientra dal -13 e riporta la serie a Rieti per Gara 5

Fattore campo pienamente rispettato anche a Forlì, si ritorna di nuovo al PalaSojourner per la ‘bella’. L’Unieuro ha infatti portato a casa con grande merito (se non altro per quanto visto nella seconda metà di gara) Gara 5 del primo turno playoff battendo Rieti 84-74 al termine di una ‘pura’ battaglia agonistica. Perché per 24′ i biancorossi faticano incredibilmente a tenere il ritmo esagitato, le ‘botte’ senza pietà degli avversari, finisce sotto di 13 punti e pare non poter ribaltare l’inerzia. Salvo però aggrapparsi ad un Marini immenso, capace di trascinare i suoi verso la terra promessa del 2-2 nella serie e dare di nuovo l’appuntamento a mercoledì prossimo, 8 maggio.

Partita che si fa subito in salita per l’Unieuro, che fatica incredibilmente a contenere la solita ‘giocata’ da parte di Jackson (penetra e scarica) e Rieti piazza il primo allungo dopo pochi minuti a suon di triple: +11 (2-13) dopo soli 3’50” di gioco. Tanta fatica a contenere Antino, ma anche tanta fatica a costruire tiri in fase offensiva: abbastanza emblematico il punteggio, del resto. Con l’esordio in partita di De Laurentiis e capitan Bonacini Forlì si fa più viva, stringe le maglie in difesa ed accorcia sul 9-13 al 7′. Tomasini colpisce dall’arco, ma ora la PF2.015 è connessa e, nonostante Rieti non le conceda di mettere in ritmo Lawson e Marini, prosegue nel proprio break (12-3 complessivo, appena 3 punti concessi ai laziali in 6′) per il 14-16 che pone fine alle ostilità del primo parziale. Gli ospiti rialzano presto la testa col veterano Casini e una buona dose di fortuna ‘assortita’ (17-23), ma sono i primi punti del duo sopracitato, Lawson-Marini, a dare la nuova scossa ai biancorossi per il 22-25. Peccato che la buona sorte continui a vederci benissimo, per Rieti. Già, perché con ben due triple che si impennano dopo aver toccato il ferro prima di ricadere precise dentro la retina, Jones e compagni ritrovano la doppia cifra di vantaggio: 24-34, 16′. Con l’energia di Donzelli (perché così tanto in panca?) l’Unieuro ha un sussulto nel finale di frazione, con un mini-parziale di 8-2 che manda le squadre negli spogliatoi sul 37-41. Danni tutto sommato limitati, considerato che Forlì non ha mai messo il becco avanti nel primo tempo e la ‘quantità’ fisica (nel vero senso della parola) prodotta dagli avversari.

La PF dovrebbe aggredire la seconda parte con gli occhi della tigre, in realtà è un assolo reatino. Lawson combina pasticci, nessuno in grado di dare la scossa che servirebbe (i primi punti arrivano dopo 2’30” nel terzo periodo, peraltro dalla lunetta) e la tripla di Carenza, la seconda nel giro di pochi secondi, chiude il break di 2-11 che vale il +13 (39-52). Il primo canestro dal campo forlivese arriva solo con Giachetti dopo ben 4’15” di gioco. Ed è la ‘stura’, piuttosto inaspettata a dire il vero, ad un primo vero rilancio forlivese, con l’unico uomo in grado di rialzare il morale sotto ai piedi, Pierpaolo Marini: parziale di 8-0 e l’Unieuro è ancora lì, 47-52 al 26′. Lungo botta e risposta tra le due squadre, in cui i padroni di casa toccano il -3 (51-54, quindi 53-56), ma è in chiusura di terzo quarto che arriva l’impatto, il primo in partita, sul 58-58. E, sul primo possesso dell’ultima frazione, ecco anche il primo vantaggio forlivese (61-58) con la tripla di Giachetti. Fino a quel momento i biancorossi erano 3/16 da 3… Un acuto che riaccende la sorniona Unieuro Arena, mette in ritmo Johnson (due triple), innervosisce Rieti (finalmente gli arbitri si degnano di fischiare qualcosina in più) e Forlì allunga fino al +6 (68-62) al 33′. Toscano fuori per falli da una parte, De Laurentiis lo segue subito dopo, il problema è che ora l’Unieuro costruisce poco e niente nella metà campo avversaria e i reatini strappano sul +1 (69-70, 36’45”) con un break di 0-6 interamente made in Jackson. Nicola chiama timeout e ritornano i biancorossi visti fino a pochi minuti prima. Perché Marini si riprende la squadra sulle spalle, Lawson colpisce dall’arco e il 2/2 di Giachetti dalla lunetta sigla il +8 (78-70) a 1’15” dal termine: tre possessi a dividere le due squadre, game over. Si torna a Rieti.

UNIEURO FORLÌ – ZEUS ENERGY GROUP RIETI 84 – 74
(14-16, 37-41, 58-58)

FORLI’ –DiLiegro 9 (4/6, 0/1), Giachetti 14 (3/9, 1/4), Marini 21 (4/7, 1/6), Donzelli 2 (1/4), Bonacini 6 (0/1, 0/2), Dilas ne, Signorini, Flan (0/1 da 3), Lawson 10 (3/6, 1/3), Ravaioli ne, De Laurentiis 9 (3/5, 1/1), Johnson 13 (3/5 da 3). All. Nicola.

Tiri da 2: 18/38 (47%) – Tiri da 3: 7/23 (30%) – Tiri Liberi: 27/29 (93%) – Rimbalzi: 38, offensivi 8 – Palle perse: 5 – Fuori per falli: De Laurentiis

RIETI – Berrettoni ne, Jackson 18 (4/10, 3/6), Tomasini 16 (1/3, 4/8), Casini 11 (1/1, 1/4), Toscano 2 (0/2 da 3), Vildera 8 (4/7), Conti, Jones 11 (0/2, 2/8), Carenza 6 (2/4 da 3), Nikolic, Bonacini F. 2 (1/1, 0/1) All. Rossi.

Tiri da 2: 11/24 (46%) – Tiri da 3: 12/33 (36%) – Tiri Liberi: 16/22 (73%) – Rimbalzi: 35, offensivi 7 – Palle perse: 10 – Fuori per falli: Toscano

Key Facts

  • Dopo la pausa lunga Forlì ‘aggiusta’ tanto, a livello fisico ma anche e sopratutto a livello balistico, e si vede. Certo, l’avvio di terza frazione è tutto di marca laziale, poi però non c’è più storia. Netta ed evidente inversione a rimbalzo (23 Forlì, 14 Rieti nella seconda metà di gara), l’Unieuro passa anche da un ‘misero’ 39% da 2 ad un ben più consono 47%.

 

  • Primo tempo che, inoltre ha ricalcato grosso modo il modus operandi già andato in scena nelle prime due gare in terra reatina: Rieti ‘mena’ (e tanto) e fa sentire i muscoli, Forlì non sa come opporre resistenza e non riesce a trovare il bandolo della matassa. Giocando di fino, alzano ritmo ed intensità, i biancorossi sono due spanne sopra gli avversari e le partite, così, si vincono.

 

  • Il problema principale di Gara 5, però, sarà proprio questo. Perché in casa proprio gli uomini di coach Rossi sanno come alzare le mani senza farsi fischiare fallo un possesso sì e l’altro no. Il classico ‘arbitraggio casalingo’, insomma, potrà essere un vero problema per l’Unieuro.

Le Pagelle

FORLÌ

DiLiegro 7. Botte da orbi contro Bobby Jones sotto canestro, che in fondo è anche un po’ il ‘succo’ della pallacanestro. Ancora una volta finisce di fatto per annullare l’ex Fulgor Libertas e, nel primo quarto, è anche un discreto fattore offensivo.

Giachetti 7. Meriterebbe forse qualcosa di più per quanto mostrato nell’ultima frazione, quando, per l’ennesima volta, prende per mano la squadra e la conduce in meta. Nel primo tempo, però, chiuso con una ‘virgola’, è negativo.

Marini 8,5. Dopo Gara 3, anche Gara 4: Pierpaolo è tornato. Esce alla distanza, mettendo a referto ben 15 punti dopo la pausa lunga prima di chiudere a quota 21 punti, con 7 rimbalzi, 4 assist e la bellezza di 8 falli subiti. E’ lui a riaccendere l’Unieuro a metà del terzo quarto. Mezzo voto in meno per il rivedibile 1/6 dalla lunga.

Donzelli 6. L’unico tra il lunghi biancorossi in grado di portare energia e dinamismo, Nicola lo lascia a lungo in panchina (solo 12′ disputati). E dire che in difesa non brillerà, ma fa comunque il suo sporco lavoro.

Bonacini 6,5. Una macchina in lunetta (6/6), nel primo quarto tampona l’emorragia mettendoci una pezza in difesa su Jackson. Poi, però, si affloscia un po’: 0/3 dal campo, ma anche 5 falli subiti.

Lawson 5,5. Insufficienza ‘leggera’ soltanto perché gli va dato atto di aver piazzato la tripla del +6, a fine match, che ha spezzato le gambe a Rieti. Prima, però, tanta sofferenza, tanti errori ‘stupidi’, sotto vari aspetti, ed una difficoltà immane ad entrare nel vivo del gioco.

De Laurentiis 7. Un fattore nel ricucire lo strappo reatino iniziale, con una difesa solidissima ed anche portando quello ‘sprint’ in più nella metà campo avversaria. Esce per falli dopo aver dato davvero tutto: 9 punti e 7 rimbalzi.

Johnson 7,5. A spizzichi e bocconi, a livello di utilizzo (27′), non essendo ancora al top della forma, ma dà un contributo fondamentale nella vittoria forlivese. Sempre costante, mette due bombe nell’ultimo periodo che svoltano definitivamente l’inerzia in favore dei padroni di casa.

Flan, Signorini sv


RIETI

Jackson 7,5. Di gran lunga il migliore dei suoi. Una costante spina nel fianco della difesa forlivese, chiude con 18 punti, 5 rimbalzi e 7 assist.

Tomasini 7. Come sopra, alla miglior partita probabilmente dell’intera carriera. Per tre quarti fa ammattire Forlì, Tomasini.

Casini 6. Si fa sicuramente vedere di più rispetto ai primi tre appuntamenti della serie, va in doppia cifra.

Toscano 4. Dannoso. Fuori per falli dopo 21′ di nulla.

Vildera 6. Meno appariscente rispetto alle serate precedenti, ma fa il suo (8 punti e 8 rimbalzi in 22′).

Jones 5. Le dà a destra e a manca, e questo non è una novità. Ancora una volta, però, a finirci sotto è Bobby, ormai lungo tiratore a tutti gli effetti (2/8 dall’arco).

Carenza 5. Si nota più per le proteste che altro, in difesa non è in grado di tenere su nessuno.

Conti, Nikolic sv