Dell’Agnello carica: «A San Severo per confermare il ‘messaggio’ lanciato con Cento»

Reduce dalla vittoria ritrovata tra le mura amiche dell’Unieuro Arena, la Pallacanestro 2.015 si avvia verso la chilometrica trasferta pugliese di San Severo. Appuntamento che arriva al termine di una settimana movimentata tra virus gastrointestinali e influenzali, i biancorossi sono chiamati a dimostrare continuità di risultati ed ulteriori passi in avanti nel proprio percorso di crescita. Alla vigilia della sfida di campionato, coach Sandro Dell’Agnello fa il punto della situazione in casa forlivese.

GLI ACCIACCATI. «Abbiamo recuperato tutti i ragazzi. La ‘botta’ più grossa l’ha accusata Carroll, che è tornato ad allenarsi soltanto giovedì ed è stato abbastanza male nei giorni precedenti. Il suo stesso virus lo hanno poi avuto anche Bolpin e Babacar, che per noi è una pedina importante. Il primo allenamento ‘vero’, al completo, lo abbiamo svolto solo venerdì. Carroll non è molto pimpante, ma credo e spero possa darci una mano».

I MIGLIORAMENTI. «Quella contro Cento è stata una delle migliori partite difensive giocate fino a qui. Finalmente abbiamo compiuto un bel passo avanti, chiudendo molte situazioni pericolose con organizzazione ed energia dei giocatori. A un minuto dalla fine, Cento aveva fatto solo una sessantina di punti. Questo ci deve servire come ‘messaggio’ per noi stessi e per il futuro. Importante è anche l’aver preso ben quattro sfondamenti con quattro giocatori diversi. È un dato eclatante. In attacco, invece, c’è da correggere sicuramente qualche palla persa banale che possiamo evitare».

IL PROSSIMO PASSO. «Dobbiamo confermare la prestazione di domenica scorsa. L’obiettivo è andare a San Severo, fare la partita e vincere. Ma questo non si fa a parole, bensì piegando le gambe e mettendoci il corpo, quindi ciò che abbiamo fatto con Cento. Poi ci interessa il giusto sapere chi gioca meglio o peggio, perché abbiamo nove giocatori che giocano tra i 20’ e i 28’ e quindi questo non è determinante ai fini del risultato. Non siamo ‘attaccati’ all’one-man-show. Riferimento ad Hayes? No, vale per tutti noi. D’altronde stiamo cercando di aggiustarci, uniformandoci a un livello di rendimento standard che viene richiesto in difesa e attacco».

GLI AVVERSARI. «San Severo gioca molto ad alto ritmo, quindi transizioni veloci, e sfrutta il tiro da 3, con Sabin sempre molto coinvolto. Non sarà una sfida impari, perché non è facile in questo momento parlare di squadre meno attrezzate: lo dicono i risultati domenicali. Faccio un esempio. Noi abbiamo sbagliato partita con la Stella Azzurra, con la quale Scafati ha poi vinto di un solo canestro, e stiamo parlando della capolista. I pugliesi ci proveranno anche domani, questo è poco ma sicuro. La chiave sarà innanzitutto limitare la loro pericolosità perimetrale».