Gli avversari della PF | Allianz Pazienza San Severo ai raggi X

La Pallacanestro 2.015 Forlì si appresta ad affrontare per il 6° turno del girone Rosso l’Allianz Pazienza San Severo, guidata dall’head coach Luca Bechi. Biancorossi che faranno ritorno al “Falcone e Borsellino”, teatro dell’ultimo atto della cavalcata trionfale che la banda Vucinic, in epoca FulgorLibertas, compì per centrare una salvezza fino a pochi mesi prima insperata. Oggi, però, quella giallonera è una squadra manifesto della nuova pallacanestro mondiale, votata allo small ball. Infatti il roster a disposizione dello staff tecnico è particolarmente ‘imbottito’ di ali e pressoché privo di centri puri, fatta eccezione per De Gregori in uscita dalla panchina.

Pugliesi che si poggiano offensivamente su Ty Sabin e Keron Deshields (anche se un altro elemento è in grande spolvero: ne parliamo sotto), senza dubbio una delle coppie di americani più pericolose di tutto il girone. Segnano in combinato 32 punti in 58′ di utilizzo medio. In più, regalano anche 5 assist a gara, raccolgono lo stesso numero di rimbalzi: insomma, dispongono a piacimento della maggior parte dei palloni offensivi della squadra. Il giovane Alessandro Bertini completa il trio di esterni del quintetto base, classe 2002 che parte dall’inizio (resta in campo solo 8,8′ a partita) per garantire un minimo di qualità dalla panchina ad una rotazione non propriamente profondissima.

Nel reparto lunghi, quindi, un’alternanza sotto i due metri d’altezza consente a Bechi tanta corsa e pochi punti di riferimento. A cominciare da Samuele Moretti, che in più di 25′ realizza 4,8 punti per allacciata di scarpe. Uomo di sostanza, reduce dall’esperienza di Capo d’Orlando, è chiamato alla stagione del definitivo decollo dopo gli alti e bassi che fino ad ora hanno caratterizzato la sua ancor giovane esperienza tra i professionisti. Sotto le plance, Michele Serpilli completa lo starting five di San Severo. Prodotto del settore giovanile di Pesaro, ai pugliesi il compito di ‘riattivarlo’ dopo un’annata spesa proprio alla casa madre Vuelle, in massima serie, con un basso minutaggio.

In panchina San Severo può avvalersi del contributo di molti esterni. Come Matteo Piccoli (ex Rieti, 4,6 punti in 24,8′) e il prodotto del settore giovanile della Givova Scafati, Antonino Sabatino (solo 11′ di utilizzo). Completano le rotazioni il già citato Tommaso De Gregori e l’under Gabriele Berra, anche se particolare attenzione dovrà essere posta sulla prestazione di Lorenzo Tortu [in foto sopra]. In uscita dalla panchina ma, di fatto, un titolare a tutti gli effetti di questa squadra: è la seconda bocca da fuoco a disposizione dei gialloneri. ‘Pescato’ dalla serie B di Salerno, in questo avvio di stagione sta viaggiando su cifre ragguardevoli, addirittura superiori rispetto a quelle dello scorso anno. Tortu, sempre in doppia cifra, realizza 13 punti di media, frutto di buonissime percentuali dal campo (61% da 2, 38% da 3), raccoglie anche 4 rimbalzi a gara e regala 1,5 assist ai compagni.

I rincalzi gialloneri, insomma, allargano gli orizzonti di una squadra temibile – a maggior ragione tra le mura amiche – che potrà sicuramente mettere in difficoltà una Forlì in cerca di slancio durante la gara di domenica pomeriggio. Romagnoli che, al tempo stesso, possono però fare affidamento su una profondità e un talento di gran lunga superiore per cercare la seconda vittoria esterna stagionale. Chi sarà a spuntarla?

Foto Cestistica Città di San Severo