Dopo due scottanti ko consecutivi contro Stella Azzurra e Verona, l’atteso riscatto della Pallacanestro 2.015 passa per la sfida a Cento, che sbarcherà nel pomeriggio di domenica in via Punta di Ferro. Alla vigilia della sfida di campionato contro gli emiliani – attesi in buon numero nel settore ospiti, in relazione alla disponibilità concessa dalle norme attuali –, coach Sandro Dell’Agnello ha passato al setaccio il momento dei suoi biancorossi.
LO STATO DELL’ARTE. «Analizzata in settimana la partita di Verona, ci siamo preparati per avere un tipo di impatto diverso e fare un tipo di partita differente. Ci sono diversi particolari che mi rendono molto fiducioso per il nostro futuro. Ciononostante, non riusciamo ancora a trasferire al meglio in partita ciò che svolgiamo in allenamento. È questo il nostro più grande problema. Stiamo lavorando perché questo succeda il prima possibile, ferma restando l’urgenza di far punti contro Cento. Le nostre squadre in questi anni sono sempre state molto solide e consistenti, soprattutto da un punto di vista difensivo. Se ancora non lo siamo, evidentemente serve ancora tempo. Non è che ora ‘vedo’ una pallacanestro differente».
LA ‘SINTONIA’ IN CAMPO. «C’è un termine specifico per indicare il nostro problema. Nei momenti bui di una gara, che fisiologicamente arrivano, tendiamo a scollarci un po’, a scollegarci. Invece non deve essere così, perché è proprio quando non ‘gira’ che deve esserci unità d’intenti, senza fissare né la luna né il pavimento. L’approccio al match sarà importante come sempre, a maggior ragione venendo da una partita come quella di Verona. Ma la gara dura poi 40’. Forlì ha bisogno di mettere in atto le ‘sue’ cose abituali. Venerdì, ad esempio, abbiamo svolto un allenamento strepitoso: duro, energico, attento. L’ho detto ai ragazzi, ovviamente, e speriamo che lo replichino contro la Tramec».
C’È PREOCCUPAZIONE? «Ci auguravamo di impiegare meno tempo per raggiungere il nostro livello ‘standard’, perlomeno per quanto riguarda determinati aspetti. Allo stesso tempo, guardandola dal lato opposto, i margini di miglioramento sono enormi. Per qualcuno è veramente una questione di disabitudine a svolgere determinati giochi. Però c’è grande disponibilità da parte di tutti e sicuramente ci arriveremo. Anche perché possiamo fare tutte le valutazioni che vogliamo, ma restano valutazioni relative a un 10-15% della stagione. Quindi contano niente, sia che fossero positive che negative. Certo, se fossero indicazioni positive, saremmo più contenti…».
SU CENTO. «Sicuramente è una sfida complicata, non facile. Ho però molta fiducia, per quello che ci siamo detti in settimana e per il lavoro che abbiamo portato avanti negli ultimi giorni. Rispetto alla partita di settembre in Supercoppa, il loro modo di giocare non è cambiato molto. Cento continua ad usare spesso il pick and roll, è rimasta la loro arma offensiva principale. Noi, rispetto a quella partita, abbiamo però gambe migliori. Poi non sta a me dire se siamo migliorati o peggiorati. Anche se l’ultima uscita dice che grossi miglioramenti, purtroppo, non ne abbiamo fatti. Bisognerà guadagnarsi i due punti, perché gli avversari non ce la regaleranno. Però, in questo momento, qualsiasi squadra deve sudarsela ogni domenica».