Dell’Agnello: «Con la Stella Azzurra importante l’aspetto mentale». Da valutare Rush e Bruttini

Nemmeno il tempo di metabolizzare il ko di Napoli che la Pallacanestro 2.015 è già distante meno di ventiquattr’ore dal prossimo impegno di campionato. Alle ore 18 di martedì, infatti, i biancorossi – che nel frattempo si sono trattenuti in quel di Veroli – scenderanno in campo contro la Stella Azzurra Roma, fanalino di coda del girone Rosso ma non per questo avversario da sottovalutare. La gara, infatti, ha il suo peso specifico. Lato Unieuro, per conservare il primo posto in classifica al termine della regular season; conterà poco e nulla, ma significa comunque parecchio. Lato Stella Azzurra, per cercare di evitare in ogni modo l’accesso al girone Nero (San Severo dista appena 2 punti) che metterà in palio una retrocessione diretta in serie B.

Alla vigilia della gara di Veroli, dunque, coach Sandro Dell’Agnello ha espresso le sue impressioni.

SU NAPOLI…

«Abbiamo fatto una grande partita, in relazione alle nostre condizioni fisiche e all’avversario. La GeVi è la squadra più atletica del campionato, con la miglior difesa del campionato. È vero che nel finale abbiamo commesso un paio di errori pesanti, ma sono stati forzati dalla loro buona propensione difensiva. Non dobbiamo dimenticare che molte volte è successo a noi il contrario, forzando cioè a nostra volta l’avversario all’errore. Insomma, peccato per il risultato, però dobbiamo essere contenti. Per come abbiamo interpretato la gara, per come abbiamo reso la vita difficile a Napoli, senza due giocatori titolari non al meglio».

I QUINTETTI BASSI…

«Abbiamo scelto quella via a Napoli, così come altre volte in campionato, con buoni riscontri. Sicuramente siamo molto reattivi. I pivot sono importantissimi, ma solo quando e se sono ‘bravi’. Siccome i budget in A2 non sono elevatissimi e in categoria vi è anche una certa penuria di lunghi, è difficile azzeccarli ‘bravi’ senza spendere una follia. Il lungo ‘non bravo’ non è più un vantaggio ma soltanto un peso, e quindi a quel punto è meglio non averlo. Francamente la vedo così».

LA FASE A OROLOGIO…

«Partire a -2 da Napoli non è un disastro. Ovviamente avremmo preferito partire da primi in classifica con 6 punti, ma mai come quest’anno conterà essere pronti e soprattutto sani nelle settimane dei playoff. Anche perché, giocando a porte chiuse, il fattore campo avrà un peso relativo e sarà la forma della squadra inciderà ancor di più».

LA STELLA AZZURRA…

«Seppur con un tasso tecnico differente, è una squadra che gioca molto simile a Napoli. Vale a dire un collettivo che come prima opzione corre, sprinta e va in contropiede. Quindi dovremo fare una partita attenta difensivamente con un’importante presenza mentale. Passare in 48 ore dalla prima all’ultima della classe non è semplice per la ‘testa’. Io e i giocatori teniamo particolarmente a chiudere la regular season da primi: domani vogliamo vincere».

GLI ACCIACCATI…

«Rush e Bruttini hanno risentito della partita di Napoli. Non erano pronti al 100% per giocarla, dunque vedremo solo nelle prossime se potremo impiegarli o meno. Purtroppo il tempo per recuperarli è molto poco. Se sono in grado di giocare, e per ‘giocare’ intendo senza zoppicare, scenderanno in campo. Se devono giocare al 50%, li teniamo fermi. È una decisione chiara».

UN SOLO GIORNO DI ‘STACCO’…

«Nel pomeriggio di lunedì facciamo soltanto un’ora di allenamento agonistico. La speranza più grande è di poter aver i due infortunati al meglio, ma sappiamo già che così non sarà. Per gli altri, sono convinto che con un giorno di riposo avranno comunque le energie giuste. Non potremo preparare nulla, ma va così. Abbiamo un certo vissuto alle spalle e attingeremo da quello che è il nostro bagaglio tecnico».

FORLÌ ARBITRO DELLA CORSA SALVEZZA…

«Roma, Latina, quindi San Severo: è un aspetto importante. Dobbiamo essere professionali e professionisti. Siccome giochiamo con tre pericolanti, la cosa più giusta da fare sarà dare sul 100% contro ognuno. È naturale. Poi, come dire, che se la vedano loro».