La Pallacanestro 2.015 si appresta ad affrontare la trasferta più ‘impegnativa’ di tutta la sua regular season. Un lungo viaggio di sei ore, in treno (solo lunedì il ritorno in Romagna), per raggiungere il Tacco della penisola italiana, il Salento, ed affrontare la neopromossa Nardò. Sfida che andrà in scena al palasport di Lecce (palla a due alle ore 18 di domenica), in cui i biancorossi saranno chiamati a consolidare ulteriormente il proprio momento positivo e conquistare altri punti preziosissimi per la propria classifica. All’inizio dei playoff, del resto, mancano appena sei partite. Nelle ore che precedono la partenza, dunque, è coach Sandro Dell’Agnello a fare il ‘classico’ punto pre-partita.
OCCHIO AGLI AVVERSARI. «Hanno parecchio talento offensivo. La Next può contare su un quintetto base importante, con 15-20 punti potenziali nelle mani di ciascun componente. Sono pericolosi dall’arco con tutti gli esterni a disposizione, inoltre sfruttano anche il post basso con Poletti e Thomas. Dovremo stare attenti a questa ‘doppia’ peculiarità. Non hanno una rotazione lunghissima, ma, senza Palumbo, in questo momento nemmeno noi la abbiamo. Insomma, dovremo andare a Lecce cercando di non buttarla troppo sul talento, perché correremmo il rischio di rimanere scottati. Al contrario, servirà una partita accorta e intelligente, innanzitutto con la giusta dose di energia. Cercando di togliere loro il maggior numero di canestri facili».
L’ECONOMIA DI SQUADRA. «Il ko di Mattia ci costringe agli ennesimi cambiamenti e accorgimenti della nostra stagione, tanto in attacco quanto nella gestione complessiva della partita. Del resto, dobbiamo fare a meno della nostra fonte di gioco e del nostro miglior rimbalzista. Questo ci porta ad ‘allungare’ il minutaggio dei giocatori, nonché a cambiare il modo di giocare. Dobbiamo rimboccarci le maniche e fare di necessità virtù. Però ora dobbiamo focalizzarci soltanto su Nardò, senza troppi ulteriori ragionamenti».
PALLA SOTTO E PEDALARE. «Stiamo sfruttando il gioco interno e lo dovremo fare anche nelle prossime uscite. Benvenuti e Bruttini stanno attraversando un buon momento di forma e sono per noi punti di riferimento importanti. Inoltre, l’innesto di Lucas ha alzato la qualità del nostro attacco, portando punti ma anche una certa visione del gioco che gli permette di coinvolgere con costanza i compagni. Di questo ne beneficiano tutti, oltre ovviamente i nostri lunghi».
LUCAS E IL SUO TALENTO. «Statisticamente Kalin si prende gli stessi tiri di Hayes, ma questo non si nota in partita. Sembra che le conclusioni tentate siano inferiori. È un particolare molto positivo, anche perché si sta rivelando un ottimo passatore e non è un ‘mangiapalloni’. Al tempo stesso, però, ha sempre risposto presente quando doveva farlo, mettendo qualche canestro importante. Nel momento del bisogno non è mai mancato. Questo ci ha impressionato particolarmente. Inoltre, è molto competitivo, caratteristica che non fa mai male».
GUAI A SEDERSI SUGLI ALLORI. «Veniamo da cinque vittorie di fila, ma non ci possiamo permettere di sentirci a pancia piena. Il bello viene ora e dobbiamo continuare ad essere affamati da oggi fino all’ultima partita del nostro campionato. Anche soltanto per la rabbia che abbiamo in corpo, per ciò che ci è occorso negli scorsi mesi. Dobbiamo continuare ad avere fiducia in noi stessi e nei compagni. Come del resto è avvenuto nelle ultime settimane».