Gli avversari della PF | Next Nardò ai raggi X

A due giornate dal termine della stagione regolare, la Pallacanestro 2.015 Forlì, reduce da cinque vittorie consecutive, è attesa dalla più lunga trasferta del campionato. Un viaggio che porterà i biancorossi in quel di Lecce, al cospetto della Pallacanestro Nardò, che nel turno scorso ha dovuto cedere il passo alla Top Secret Ferrara e sono reduci da cinque passi falsi di fila.

Se la classifica per quanto riguarda le zone alte è abbastanza delineata, quella che concerne la lotta per non retrocedere è molto caotica. I pugliesi, infatti, occupano il terzultimo posto in graduatoria a quota 14 punti ed è difficile pensare che possano puntare alla salvezza senza passare dai playout. La situazione, ad ogni modo, è apertissima (mancano sei turni prima di tirare le somme) e devono cercare punti pesanti per centrare la permanenza in categoria.

Sta di fatto che il momento complicato ha portato la società a richiamare in panchina coach Michele Battistini, l’uomo della promozione, sollevando dall’incarico Marco Gandini. In attesa di raccogliere i primi risultati (la sconfitta in quel di Ferrara poteva essere preventivabile), è interessante notare come, allo stesso modo della gara pre-natalizia del girone di andata, il quintetto di partenza dei padroni di casa potrebbe essere composto da molti ex forlivesi.

A partire da sotto le plance, dove l’ex FulgorLibertas Mitchell Poletti difenderà il ferro pugliese, insieme al compagni di reparto Quintrell Thomas. L’americano, recentemente reintegrato dopo l’infortunio del nuovo arrivato Jonas Bergstedt, sta viaggiando a 13,4 punti e 7,8 rimbalzi per 25,1′ di utilizzo medio ed è solo il quarto terminale offensivo della squadra. Mitchell, invece, che in campo mette anche altro rispetto alle statistiche che vanno in archivio, manda a referto 14,1 punti e 6,9 rimbalzi in 34,5′ per allacciata di scarpe. Per lui questa sarà sicuramente una gara particolare.

Matteo Fallucca [in foto sotto] potrebbe poi occupare lo spot di ala piccola del quintetto base, posto da titolare che si ‘gioca’ ogni settimana con Andrea La Torre – partito nei ‘cinque’ a Ferrara. Anche per Matteo potrebbe essere un giorno particolare, seppure i suoi trascorsi biancorossi risalgano ad un passato abbastanza sbiadito. Il suo rendimento in categoria è costante: realizza 6,7 punti in poco più di 21′ di utilizzo, tirando al solito parecchio da fuori (5,1 tiri a partita). Dovesse partire La Torre, la qualità offensiva del quintetto pugliese non cambierebbe di molto, viaggiando i due sulle stesse cifre (4,8 punti in poco più di 22′). La differenza è più che altro tecnica: Matteo è tiratore pericoloso, mentre Andrea è un’ala piccola più fisicata, da 204 centimetri.

Quindi spazio al reparto esterni, dove si trovano le bocche da fuoco più pericolose, Jazzmarr Ferguson e Andrea Amato, che guideranno l’attacco della Next come lo guidano in tutte le voci statistiche più rilevanti. L’americano, anch’egli con un passato forlivese, viaggia a più di 17 punti in 34,5′ di impiego, regalando anche quasi 5 cioccolatini ai compagni. L’ex Udine, che quando vede i romagnoli si accende, viaggia invece a 14,4 punti in 30′, condendo tutto con 4,1 assist per gara. Un lusso per una squadra che lotta per la salvezza. La sua esecuzione del pick and roll in attacco potrebbe essere un’arma da non sottovalutare a disposizione dei salentini.

L’infortunio di Bergstedt ha ‘scarnificato’ ancor di più la panchina dei padroni di casa. Il nuovo allenatore non potrà fare molto affidamento sui ragazzi seduti al suo fianco per cambiare le sorti della gara. Oltre a uno tra Fallucca e La Torre, si salvano soltanto il lungo classe ’99 Mihajlo Jerkovic (4,5+3,2) e la guardia ex Cento Ennio Leonzio (7,7 punti, col 56% dall’arco). Quest’ultimo, però, domenica scorsa a Ferrara non era neanche a referto.

L’appuntamento in arrivo dovrà essere affrontato con la massima attenzione dai ragazzi di coach Dell’Agnello, se vorranno proseguire la striscia positiva e preparare al meglio il derby dell’ultima giornata contro Ravenna. Nonché sperare di ottenere la miglior posizione possibile in ottica fase a orologio. L’assenza di Mattia Palumbo, ancora fermo ai box per almeno un’altra decina di giorni, non potrà fare altro che responsabilizzare maggiormente i compagni di squadra, che cercheranno di non farlo rimpiangere così come già avvenuto nelle ultime uscite.

Foto Pallacanestro Andrea Pasca Nardò