Arriva in sala stampa ancora visibilmente eccitato dalla vittoria dei suoi ragazzi. Sandro Dell’Agnello sa che non è stata la partita più impeccabile della storia della sua Unieuro, ma si gode, tutto, un risultato che fa estremamente bene.
«È stata una partita strana, l’inizio del primo tempo e della ripresa sono stati di marca Urania, mentre il secondo e il quarto periodo abbiamo giocato decisamente meglio. Così è finita sul filo come da nostro obiettivo che era quello di giocarci alla pari gli ultimi possessi, ed è stata decisa da episodi. Potevano vincere l’una e l’altra».
Gli appunti del tecnico biancorosso si concentrano soprattutto sulla difesa.
«Nelle frazioni dispari siamo mancati difensivamente nell’uno contro uno, ma noi abbiamo come conformazione di squadra dei quintetti quasi sempre alti, mentre Milano aveva atleti più rapidi e piccoli negli esterni. Questo ci ha fatto soffrire».
Di positivo, invece, c’è tutto il finale. Di carattere, di tenacia e di classe. Leggasi Marini e Giachetti, ma non solo.
«Abbiamo tirato fuori negli ultimi 5-6 minuti un grande affiatamento tra i giocatori che erano in campo e che hanno ovviato ai problemi che avevamo in difesa e su alcuni rimbalzi difensivi lasciati lì…
Poi ci sono stati i colpi dei nostri singoli, perché la verità è che oggi Marini, Giachetti e Bruttini ce l’hanno vinta, ma dentro un meccanismo di squadra con i tiri che Marini ha realizzato che sono sempre stati costruiti. Idem per il tiro decisivo di Bruttini».
Diverso il discorso sui due Usa. Bene, molto, Rush in difesa. Malissimo Watson Jr.
«Io dico bravi a tutti, comunque, perché questo match per due volte era scappato via e l’abbiamo riacciuffato. E non era semplice. Rush è stato davvero un fattore difensivo, il più efficace di tutta la nostra squadra perché ha marcato, e bene, avversari di diverse taglie e caratteristiche tecniche.
Watson ha avuto una giornata negativa, veniva da alcune buone partite, l’ultima molto buona, mentre oggi non è entrato in partita, non neghiamo l’evidenza ma basta così. Abbiamo vinto e lui farà meglio la prossima domenica».