Vigilia di un nuovo impegno di regular season per la Pallacanestro 2.015, che si appresta ad ospitare Latina (palla a due alle ore 20.30 di martedì) all’Unieuro Arena prima di affrontare poi una ‘doppietta’ esterna. Contro il fanalino di coda del girone – ma non per questo da prendere sottogamba –, i biancorossi sono chiamati ad un solo risultato: la vittoria. Per lasciarsi alle spalle il ko di Ferrara, non perdere contatto dalla vetta (Scafati e Ravenna sono a +6, Verona si è portata a +1) e dare il ‘la’ ad un mese di dicembre ampiamente alla portata. Nelle ore che precedono la sfida ai pontini, coach Sandro Dell’Agnello ha presentato il match a cui sono attesi i suoi giocatori.
LA SETTIMANA ‘LUNGA’ DEI BIANCOROSSI. «Purtroppo sono stati dieci giorni davvero tribolati. Oltre a a Hayes non ancora al meglio della forma e Pullazi con la Nazionale albanese, per svariati motivi almeno un paio di giocatori si sono dovuti fermare per piccoli acciacchi. Chi si è allenato ha lavorato benissimo, i ragazzi dell’Under 19 sono sempre volitivi, ma l’allenamento al completo è un’altra cosa. Detto ciò, contro Latina contiamo di avere tutti a disposizione e dovremo attingere al lavoro fatto nel tempo piuttosto che quanto ‘costruito’ in questi ultimi giorni. Anche perché mi sento di dire che nell’ultimo mese abbiamo ‘performato’. Al netto degli ultimi minuti di Ferrara, con Scafati abbiamo fatto la nostra miglior partita, prima ancora a San Severo abbiamo vinto d’autorità. L’ultimo periodo è buono».
LE CONDIZIONI DI HAYES. «Kenny sta meglio, sta superando il problema fisico. Martedì lo avremo a disposizione, come tutti gli altri nove del roster, e contiamo di averlo al top per la sfida di domenica a Chiusi».
SU LATINA. «Hanno un buon livello di atletismo distribuito su tutto il roster. È una squadra che predilige giocare in corsa e in uno-contro-uno, usando il dinamismo e attaccando il ferro con tutti i giocatori. È questa la caratteristica principale dei pontini. Anche Fall e Bozzetto sono due ‘finti’ lunghi: non amano giocare spalle a canestro ma corrono come fossero guardie. Come si affrontano? Cercheremo di farli correre il meno possibile, appunto. Innanzitutto trovando buoni tiri ed evitando palle perse banali, poi con una difesa consistente contenendoli proprio nelle loro iniziative individuali».
LA TRISTE FERRARA. «Alla Bondi Arena abbiamo disputato una buona partita per 32′, poi nel finale ci è sfuggita di mano. Oggettivamente, sono due punti che mancano alla nostra classifica. Psicologicamente abbiamo accusato un po’ tutti il colpo, perché era una partita condotta che meritavi di vincere. Perdere così ha proprio il sapore di beffa. Però, trascorsi oramai dieci giorni, dobbiamo solo guardare avanti tenendoci la prestazione. Compresi quei minuti in cui non abbiamo ‘girato’ come dovevamo. Poi è vero che Ferrara era in difficoltà, ma domenica ha vinto in casa dell’Eurobasket Roma senza Pacher e Filoni».
CATTIVERIA AGONISTICA. «Se a volte pecchiamo un po’ di cinismo? Forse sì. Tendo a utilizzare la parola ‘consistenza’, ma il concetto è sempre quello. In estate siamo partiti indietro, poi abbiamo intrapreso il cammino giusto e ora i miglioramenti sono palesi. Però è vero che un briciolo di cinismo in più non guasterebbe».
CARROLL IN CRESCITA. «Sto vedendo sempre più un buon Jeffrey, anche durante la settimana. È molto coinvolto su ciò che gli viene chiesto e si applica tanto sui due lati del campo. Non voglio essere autoreferenziale, però mi sembra un altro giocatore rispetto a tre mesi fa, sotto il profilo dell’intensità. A inizio stagione, spesso inciampava in errori banali, mentre oggi, quando questo avviene, si tratta di una semplice leggerezza che può starci. E può fare certamente ancora meglio».
IL RUSH FINALE DEL GIRONE DI ANDATA. «Cosa mi aspetto nel prossimo mese? Di consolidare la crescita avuta nell’ultimo mese e, centimetro dopo centimetro, crescere ancora. Che idea mi sono fatto del girone? Non mi meraviglierei troppo se, a fine regular season, le prime quattro del girone Rosso fossero quelle attuali, quindi Scafati, Ravenna, Verona e Forlì. Poi bisognerà ‘seguire’ anche il rientro di Ferrara. Nel girone Verde, invece, ho visto Cantù e Udine molto forti e lunghe. Forse i friulani ancor più rispetto ai lombardi. Oltre a loro, pure Torino e Treviglio sono attrezzate».