Le avversarie della PF | Benacquista Assicurazioni Latina ai raggi X

Due giocatori che lontano da casa viaggiano costantemente in doppia cifra, altri quattro che invece la ‘sfiorano’. È questa la caratteristica più ragguardevole della Latina di coach Franco Gramenzi, che martedì sera alle ore 20.30 salirà in Romagna per sfidare la Pallacanestro 2.015 Forlì. Le due formazioni arrivano alla sfida entrambe con una sconfitta sul groppone e i due punti in palio sono pesanti. I laziali hanno ceduto con l’onore delle armi a San Severo e sono fanalino di coda del girone a quota 4 punti, mentre Forlì, priva di Hayes, ha defibrillato una malconcia Ferrara dopo avere lungamente controllato la gara.

Il quintetto dei nerazzurri pontini, almeno inizialmente, sarà così composto: Marco Passera in cabina di regia, Terry Henderson e il nuovo arrivato Dwayne Lautier-Ogunleye completeranno il reparto esterni, con Todor Radonjic ed Abdel Fall a difendere il pitturato ospite.

Assoluto faro laziale, Henderson è reduce da un’ottima stagione nella massima serie del campionato polacco con la formazione del GTK Gliwice, con cui ha realizzato 14 punti, 4,5 rimbalzi e 2,4 assist di media su 30 gare disputate. In queste prime quattro partite disputate lontano da casa, l’americano, primo terminale offensivo della squadra, sta viaggiando con 16,5 punti, 6 rimbalzi e 2,3 assist. Numeri che assumono contorni ancor più rilevanti se considerate anche le partite casalinghe (17,8). Insomma, è l’autentico tuttofare nerazzurro.

Al suo fianco, Lautier-Ogunleye [foto sotto] è appena sbarcato alla corte del presidente Lucio Benacquista, ma in due partite ha già fatto vedere che sarà determinante per le sorti dei suoi compagni: 11,5 punti in 33′. L’esperienza non gli manca (è pure Nazionale inglese) e la mette a frutto anche per i compagni, ai quali regala 4,5 assist. Conosce già questo campionato (Bergamo e quindi Udine in questo avvio di stagione) e per questo rappresenta una certezza per il proprio allenatore. Crescerà e con lui le fortune dei suoi compagni.

Marco Passera non ha invece bisogno di essere presentato agli appassionati. La sua esperienza a questo livello, nonostante la carta di identità (gioca solo 15′), può essere ancora determinante. Soprattutto grazie alla sua leadership e a tutte quelle cose che nello scout di una partita non appaiono e che l’ex Varese è in grado di mettere in atto per portare i suoi alla vittoria. Da tenere sotto controllo la coppia sotto canestro, dove a far legna saranno l’ala Todor Radonjic (7,9 punti, 3,6 rimbalzi) e il centro Abdel Fall (11,1 punti e 6,4 rimbalzi). Roccioso e spigoloso il primo, atletico e verticale come pochi il secondo. La coppia è ben assortita e difficile da controllare.

Magari non profondissima ma con qualche ‘spunto’ importate, anche la panchina pontina è in grado di fare la propria parte. A partire dal giovane Aristide Mouaha, che sta crescendo di anno in anno e viaggia in doppia cifra (10,6 a partita) in soli 22,6′ di impiego medio, oggi oltremodo responsabilizzato dopo la partenza di Spizzichini alla volta di Mantova. Dal pino esce poi il veterano centro Davide Bozzetto (5,5+4,3), che si destreggia alla grande nelle partite ‘sporche’ e ruvide. Completano le rotazioni l’esterno classe ’98 Giovanni Veronesi (4,3 in 16,5′) e i giovani Matteo Ambrosin e Giordano Durante.

Coach Gramenzi – che gli appassionati hanno imparato a conoscere ai tempi delle sfide con Barcellona Pozzo di Gotto – ha a disposizione una squadra con tutte le carte in regola per strappare la salvezza e, chissà, lottare per qualcosa di più importante in stagione. Una volta fatta ‘ripartire’ la regular season, chiaramente. Con un occhio ben fisso sull’obiettivo stagionale, la salvezza, e l’altro chiuso. Ma ad occhi chiusi si può far sognare i tifosi.

Foto Latina Basket