Dell’Agnello: «Mantova avversario eclettico. A noi serve più solidità e cinismo»

La roulette dei playoff si avvicina e la Pallacanestro 2.015 è così alle prese con l’ultimo impegno casalingo della sua regular season. A distanza di pochi giorni dall’amaro ko di Torino, i biancorossi sono ora attesi al banco di prova rappresentato dagli Stings Mantova di Giorgio Valli (palla a due alle ore 18 di domenica all’Unieuro Arena), che sbarcheranno in Romagna ancora alla ricerca di un piazzamento valido per la post-season. Squadra con una rotazione di otto validi giocatori, fresca dell’innesto Giddy Potts, i virgiliani sono un avversario tutt’altro che ‘morbido’ e coach Sandro Dell’Agnello, alla vigilia del match, lo evidenzia.

MIGLIORAMENTI RICHIESTI. «È un’altra partita da vincere. Dopo l’ultima trasferta, abbiamo accusato qualche problemino fisico, con un paio di elementi del roster che non si sono allenati. Però con Mantova contiamo di esserci tutti e dovremo riuscire a far bene le ‘nostre’ cose, adeguandoci a un avversario che sa mutare più volte in corsa. Credo ci serva soltanto un pizzico di solidità e di cinismo in più. Abbiamo già dimostrato di avere nelle nostre corde entrambe queste caratteristiche, ma sarà fondamentale, di qui in avanti, portarle in campo con maggior continuità».

I RIMORSI TORINESI. «A Torino abbiamo fatto bene, disputando una partita di spessore. Per portare a casa i due punti ci è mancato soltanto qualche piccolo dettaglio, pagando a caro prezzo un paio di distrazioni. Penso ad esempio a ciò che abbiamo concesso ai tiratori di Torino, sui quali, in diverse occasioni, siamo arrivati in ritardo. Non ci sono certo mancate energia o volontà, così come l’alternare difesa a uomo e ‘zone press’ ha funzionato».

MANTOVA SENZA PUNTI DI RIFERIMENTO. «Servirà la massima attenzione e concentrazione. Mantova è un avversario molto eclettico, in grado di ‘giostrare’ quintetti molto diversi tra loro nell’arco della partita. A volte mettono in campo due lunghi veri, ma possono anche giocare per larghi tratti con Ferrara da ‘5’ sfruttando il post basso. Non sarà semplice, ma dovremo adattarci agli avversari a seconda del momento, sempre partendo dalle nostre ‘basi’ difensive».

L’UNIEURO È PRESENTE. «Bisogna vivere il momento della squadra e ora il nostro periodo è complessivamente buono. Abbiamo infilato una striscia di vittorie, perdendo soltanto il derby all’ultimo tiro e contro Torino con qualche recriminazione. La stessa Reale Mututa, ad esempio, ha un quintetto da promozione e ce la siamo giocata fino alla fine. Questo significa che Forlì c’è, nonostante Palumbo sia stato fermo un mese e ancora non sia quello che conosciamo. Le condizioni di Mattia? Il ritorno in campo è stato buono, disputando una partita di buon livello. È chiaro che in questi giorni ha risentito un po’ dell’impegno, ma non ci preoccupa e sarà dei nostri contro Mantova».

PRONTI A TUTTO. «L’accoppiamento playoff? Credo che, sostanzialmente, per noi non cambierà più di tanto affrontare Cantù oppure Pistoia, se effettivamente dovremo misurarci con loro. Sono avversari tosti, che giocano in molto differente tra loro, ma Forlì deve soltanto pensare a sé stessa. Pensiamo a vincere, senza far calcoli, per poi presentarci al meglio al primo turno con un percorso consolidato. Pronti a giocarci le nostre carte. Anche perché poi ai playoff può succedere di tutto».