Dell’Agnello: «Servirà un grande sforzo e la miglior Forlì per superare Pistoia»

Il fittissimo menu di fine gennaio propone già una nuova portata, in casa Pallacanestro 2.015 Forlì. A distanza di 72 ore esatte dalla gara di Latina, infatti, i biancorossi saranno di scena alle ore 18 di mercoledì al PalaTerme di Montecatini, pronti ad incrociare i guantoni contro i padroni di casa di Pistoia.

L’Unieuro sarà al gran completo (Rodriguez sta bene, Natali è quasi al meglio e, salvo sorprese, scenderà in campo), proprio la ‘versione’ necessaria per superare un avversario particolarmente temibile. «La classifica di Pistoia è bugiarda – attacca coach Sandro Dell’Agnello in sede di presentazione della partita –. I toscani dovuto fare i conti con continui casi di positività per un mese abbondante. Poi, iniziato a giocare, hanno dovuto fare a meno di un americano. Questo per dire che il loro valore è particolarmente elevato. Possono contare su un quintetto tra i più forti del campionato e hanno taglia fisica. Forse sono i più forti di tutti negli esterni. È una squadra molto impegnativa. Scontano tuttora una partenza ad handicap notevole, ma possono crescere tanto e lo stanno dimostrando».

ANCORA SUGLI AVVERSARI…

«Servirà uno sforzo importante da parte nostra per vincere. Servirà l’Unieuro migliore. L’avversario è di valore di per sé, inoltre è ‘in gas’ perché sta vincendo da diverse settimane. È una partita da giocare al massimo delle nostre possibilità. L’innesto di Fletcher? Ha bella stazza fisica. In queste prime uscite a Pistoia tira parecchio, quindi ha dimostrato una doppia dimensione importante. Attacca bene ma è anche un tiratore, quindi potrebbe rivelarsi una ‘matta’ per l’A2. Con lui sono ancora più grossi. I tre esterni, soprattutto, sono tutti di taglia. Wheatle, ad esempio, è un jolly ‘alla Rush’ che può difendere su chiunque. Penso poi a Poletti, che è migliorato parecchio al tiro. Bisogna rispettarlo e sarà sicuramente uno dei problemi del match».

SULL’IMPORTANZE DELLA PARTITA DEL PALATERME…

«Per la ‘strana’ formula di questo campionato, quando si gioca contro squadre di vertice bisogna prestare ancora più attenzione. Quando si confluirà nel ‘gironcino’ della seconda fase e magari ci si ritroverà con Pistoia, ecco che i risultati delle gare di regular season saranno fondamentali. Vincere contro quelle 5-6 ‘big’ diventa ancora più importante».

SULLE STRATEGIE DIFENSIVE…

«L’aggressività e la grinta servono sempre e sono il primo aspetto da curare. Poi, però, senza i giusti contenuti tecnici non si va da nessuna parte. Noi, per dire, attuiamo alcune tipologie di difesa particolari, per certi versi anche atipiche. Sono aspetti tecnici che vanno allenati. Non dico che la nostra sia la scelta migliore, ma abbiamo deciso di seguire quella strada convinti che potesse fruttare. Sono scelte, e ci deve essere sempre coerenza in ciò che si fa, oltre che grande disponibilità da parte dei giocatori. Poi è ovvio che ogni partita fa storia a sé e adeguiamo il nostro ‘modus operandi’ all’avversario di turno, ma lo spartito di fondo è sempre lo stesso».

…CHE PORTANO A PERCENTUALI BASSE DEGLI AVVERSARI

«Se chi incrociamo tira solo col 27% dalla lunga distanza, non sarà solo e soltanto un caso. È vero che riusciamo ad essere sempre particolarmente aggressivi per larghi tratti della partita, condizionando così gli avversari. Ma, al tempo stesso, su quelli riconosciuti come specialisti al tiro difendiamo diversamente, approntando un sistema ‘ad hoc’. A volte questo paga, penso a Baldasso settimana scorsa o a Gallinat contro l’Eurobasket. Altre volte magari paga meno. Probabilmente le percentuali di squadra deficitarie derivano a cascata da questo, dal modo in cui riusciamo a neutralizzare il tiratore avversario».