Serve un overtime alla Pallacanestro 2.015 per avere la meglio di una coriacea e combattiva Andrea Costa Imola, giunta comunque nelle fasi decisive della gara a corto di fiato e, quindi, alla lunga preda di un Unieuro che nel finale di gara è salita di tono. Non più il solo Giachetti, autore di una partita semplicemente fantascientifica, ma anche finalmente il ‘giusto’ capitan Bonacini, che conduce un’intera Unieuro Arena verso la vittoria, verso la ‘terra promessa’ del sesto posto. Il futuro prossimo, nel primo turno playoff, ha i contorni della Zeus Energy Group Rieti. Dall’altra parte, invece, niente post-season per gli imolesi: l’agevole vittoria di Ravenna a Ferrara, del resto, avrebbe reso vano ogni tentativo.
Privo di Johnson, coach Nicola opta per un inedito Giacomo Signorini in quintetto base. L’avvio di gara, disputato su ritmi decisamente bassi, è tutto di marca imolese: Crow colpisce dalla lunga distanza, a Bowers non trema la mano dalla lunetta ed è +7 (6-13) dopo 3’30”. Peccato che Imola sia, appunto, solo Crow e Bowers. Perché all’Unieuro bastano infatti un paio di belle ‘folate’ di De Laurentiis, la leadership di Giachetti, ed ecco confezionato un break di 11-2 che vale il vantaggio dei padroni di casa sul 17-15. I primi punti della partita di Raymond, poi, valgono il nuovo sorpasso avversario (19-22), rintuzzato ulteriormente in apertura di seconda frazione dal ‘solito’ Bowers (21-26). Col rientro in campo di De Laurentiis, come nel primo quarto, Forlì torna però a respirare: recuperi e una bella difesa del lungo abruzzese propiziano un nuovo parziale biancorosso di 11-2 chiuso dalla schiacciata di Lawson (34-30, 14’30”). Break da una parte, contro-break dall’altra, l’equilibrio regna sovrano in campo. Situazione che rimarrà poi tale e quale sino alla pausa lunga, di fatto. Lawson prova a ‘sgasare’, Raymond e Magrini rispondono presente: il 44-44 dell’intervallo è la perfetta sintesi di una prima parte di gara tutt’altro che indimenticabile.
Le prime battute del secondo tempo, dopo un primo minuto letteralmente imbarazzante da una parte e dall’altra, paiono sorridere ad Imola, che si porta avanti con le triple di Crow e Simioni (49-52). Forlì rimette il becco avanti con la tripla di Bonacini (56-52), ma il match sale poi improvvisamente di intensità e di pathos, in campo e sulle tribune, esattamente a metà del terzo periodo, quando Raymond si ‘becca’ col pubblico forlivese. A quel punto una partita a dir poco spenta si anima in maniera inattesa, ma ad uscire a braccia alzate dalla ‘guerriglia’ è l’Andrea Costa: lo 0-6 made in Bowers & Rossi vale il 60-65 a 28’10”. L’Unieuro, invece, è solo ed esclusivamente Jacopo Giachetti. Da metà del terzo periodo fino al 33′, infatti, sono soltanto i canestri del playmaker livornese a tenere a galla i padroni di casa, con 11 punti ‘filati’. Peccato che Le Naturelle, proprio in questa fase, piazzino il primo vero allungo del match, trascinati da un grande Crow, volando a +9 sul sul 70-79. Guarda chi si rivede, Pierpaolo Marini: sua la tripla che risveglia Forlì a metà dell’ultima frazione (76-81). Ma tocca ancora a Giachetti riportare definitivamente a contatto i suoi. Realizzando, inventando per i compagni, conducendo l’Unieuro in porto sull’84-84 a -1’07” con un break di 8-0. Imola è sulle gambe già da diversi minuti, Raymond sbaglia il canestro della vittoria, la tripla di Marini da metà campo è alle stelle: overtime all’Unieuro Arena.
Tempo extra che si apre con la tripla di Crow, a cui segue il 2+1, manco a dirlo, di Giachetti: 30º punto della sua serata di gala e punteggio ancora in pareggio. Bonacini da una parte, Rossi dall’altra, la partita non si ‘smuove’: 91-91 a -2′. Serve dunque l’ennesima prodezza di Giack a dare il ‘la’ una volta per tutte alla sfida, con la tripla che porta Forlì avanti per la prima volta nell’overtime (94-93). Ma i canestri pesanti nell’overtime sono tutti di capitan Bonacini, in evidenza, per di più, con un grande atteggiamento. Bonna manda a bersaglio il 97-95 a -16″, Crow dall’altra parte getta tutto al vento e Forlì può far festa.
Unieuro Forlì – Le Naturelle Imola 100 – 97
(21-24, 44-44, 66-69, 84-84)
FORLI’ – DiLiegro 7 (2/4), Giachetti 35 (10/17, 2/5), Marini 16 (5/6, 2/4), Donzelli 4 (2/3, 0/1), Bonacini 9 (3/7, 1/2), Dilas, Signorini (0/1 da 3), Fabiani ne, Lawson 17 (5/7, 2/5), Flan, De Laurentiis 12 (4/4, 1/1). All. Nicola.
Tiri da 2: 31/48 (65%) – Tiri da 3:8/19 (42%) – Tiri Liberi: 14/21 (67%) – Rimbalzi: 29, offensivi 5 – Palle perse: 13 – Fuori per Falli: DiLiegro
IMOLA – Ndaw ne, Montanari, Crow 24 (4/6, 5/7), Wiltshire ne, Fultz 4 (2/3, 0/3), Calabrese ne, Prato ne, Bowers 17 (3/6, 1/5), Rossi 8 (3/5, 0/1), Simioni 7 (2/4, 1/2), Raymond 30 (6/10, 4/5), Magrini 7 (2/4, 1/2). All. Di Paolantonio.
Tiri da 2: 22/38 (58%) – Tiri da 3: 12/25 (%) – Tiri Liberi: 17/20 (85%) – Rimbalzi: 31, offensivi 5 – Palle perse: 20

Key Facts
- Grazie Raymond, grazie per aver ravvivato una bella e buona veglia funebre scegliendo di ‘fare a pugni’ con i tifosi forlivesi. Da quel momento, di fatto, la partita è svoltata, ed una Forlì rabberciata, dopo aver accusato la ‘botta’ del primo vero allungo imolese, ha fatto suo il sesto posto con ‘garra’ ed intensità nel bollente finale di gara. E poi Giachetti…
- E poi Giachetti ci regala Rieti. Squadra difficile da ‘digerire’, certo, ma sicuramente non imbattibile. Ci ritroveremo di fronte Bobby Jones, attenzione al ‘furetto’ a stelle e strisce Antino Jackson (sicuramente non irresistibile, comunque), poi un manipolo di italiani tra i cui i già visti, ai tempi della B, Tommasini e Toscano. Poteva andar peggio, dai. Anche se…
- Anche se è sotto agli occhi di tutti l’attuale situazione ‘fisica’ della Pallacanestro 2.015. Tra infortuni e acciacchi vari, l’Unieuro di questi tempi (purtroppo) assomiglia più a un sanatorio che altro. La miglior Forlì, quella vista fino a qualche mese fa, avrebbe fatto di Rieti un sol boccone. Oggi, come dicevamo, non è certo impossibile (anzi), ma servirà davvero gettare il cuore oltre l’ostacolo, servirà il 110% da parte di tutti gli ‘arruolabili’.

Le Pagelle
FORLI’
Giachetti 9 – Jacopo vede e provvede. Serviva una serata al limite della perfezione (35 pt in 41’, 6/10 da 2, 2/5 da 3, 8 assist e 6 rimbalzi) e il regista sforna l’uovo pasquale più dolce e gradito. Senza di lui Forlì sarebbe cappottata ma non da stasera, da almeno un paio di mesi.
Bonacini 7.5 – La scelta iniziale di Nicola di far marcare Bowers da Marini non premia quanto dovuto. A metter tutto in ordine ci pensa il capitano. Nel supplementare ci mette la firma con due cesti fondamentali. 9 punti (3/7, 1/2).
Diliegro 6.5 – Contenere una coppia di volponi come Rossi e Raymond richiede una bella dose di intensità, piatto forte in casa Dane. Esce per 5 falli dopo aver dato tutto, anche se le cifre non sono proprio da annotare: 7 punti e 3 rimbalzi.
Lawson 6.5 – Più adombrato del solito per l’ingenerosa contestazione della curva (di mira anche il gm Pasquali), subisce il contraccolpo psicologico (e fisico per le contromisure di Di Paolantonio) nel 2° tempo dove realizza 3 soli punti sui 17 complessivi. Sull’uscio dei play-off, senza neppure Johnson, per la causa biancorossa e il buonsenso, abbassare i toni e gli atteggiamenti sarebbe meglio per tutti.
Donzelli 6 – Rattoppato alla spalla e dolorante, comunque si prodiga in 17’ di qualità e legnate (4 pt e 4 rimbalzi).
DeLaurentiis 7 – A lui (come a Giachetti) Forlì dovrebbe accendere un cero: ci mette il cuore, mena e s’impegna indicando la via. Un po’ troppo in panca nel 2° tempo riesce a metter sulla bilancia l’intercetto su Raymond che chiude la contesa. 12 punti e 3 rimbalzi nelle sue stats.
Signorini, Flan, Dilas sv
Fabiani ne
IMOLA
Fultz 5 – Prova incolore, minuti passati a guardare un furente Giachetti far a fette l’area e i blocchi.
Montanari 5 – 6’ in campo e non sentirli.
Bowers 6.5 – Forse alla sua ultima partita in carriera, regala un sontuoso primo tempo e poi l’altra metà di gara a subire le difese forlivesi. 17 punti (3/6, 1/5) e 7 rimbalzi.
Rossi 6 – Tarda a prender le misure al match poi, pian piano, entra e macina senza troppi clamori. Grande merito aver saldato l’area imolese nel 2°.
Crow 7.5 – Sempre in difficoltà ad affrontare il PalaGalassi dimostra di non aver più complessi: 5/7 dall’arco sono la perla in 24 punti. Forse la sua miglior prova stagionale.
Raymond 8 – One man show: segna (e insegna come ci si muove fronte canestro), fa infuriare il pubblico e impazzire le difese Unieuro. Giocatore di valore totale ne mette 30 con 6/11 da 2 e 4/5 dalla lunga.
Magrini 6 – In difesa su Marini fa vedere le cose migliori.
Simioni 5 – Non brilla, d’altronde Diliegro e DeLaurentiis in serata oscurerebbero chiunque.
Wiltshire, Prato, Ndaw, Calabrese ne
Francesco Mazza
