Alla settima giornata del girone d’andata, arriva finalmente per i ragazzi di coach Dell’Agnello il momento di misurarsi con gli avversari lontano dalle mura amiche. Giachetti e soci lo faranno domenica in quel di Rieti, con palla a due fissata per le ore 17.
La squadra guidata da Alessandro Rossi non è più quella che eliminò in cinque gare i romagnoli dalla post-season di due stagioni or sono, ma è una compagine che, grazie al giusto mix tra gioventù ed esperienza, potrà sicuramente fare bene in questa stagione. I laziali hanno già giocato 4 gare; il loro record è al 50% e arrivano da due sconfitte consecutive, l’ultima mercoledì sera contro Ravenna.
Lo starting five della squadra amarantoceleste, del resto, è di buon livello. A cominciare dalla cabina di regia, dove agirà Giacomo Sanguinetti, arrivato a Rieti dopo l’esperienza in serie A alla corte della Vanoli Cremona, allenata dal coach Meo Sacchetti, dove ha condiviso il ruolo con un campione del calibro di Travis Diener. Nell’ultima stagione in maglia Vanoli, Sanguinetti ha registrato 11.1 minuti a partita con 3.2 punti di media, il 38.9% da 3 punti, 1.8 assist a partita ed il season high di 10 punti, 5 rimbalzi e 5 assist nel match vinto contro la Openjobmetis Varese.
In posizione di guardia spazio poi al capitano Francesco Stefanelli, punto di forza della formazione del coach Rossi che su di lui in estate ha puntato forte, mettendolo al centro del progetto. Con l’esterno toscano che ha risposto in maniera ottimale alle richieste del tecnico: viaggia a 12.8 punti di media. Stefanelli è reduce da una ‘mezza’ stagione del riscatto, dopo la precedente annata tra Tortona e Biella condizionata da troppi infortuni.
L’ala piccola sarà il cavallo di ritorno Dalton Pepper, prodotto di Temple University, prestigioso ateneo di Philadelphia. Il figlio della Pennsylvania ha esordito in Europa nel 2014 in Polonia, con la maglia del MKS Dabrowa, chiudendo la serie A polacca a 12.5 punti per gara. Medie confermate nelle due successivi stagioni a Rieti, in cui Dalton chiuse il primo anno a 17.8 ed il secondo a 16.3 col 33% da 3.
Sotto canestro difenderanno i ferri del PalaSojourner i lunghi Steve Taylor e Quirino De Laurentiis, uno dei due ex di questa partita, che con la loro fisicità metteranno sicuramente in difficoltà i pariruolo biancorossi.
Taylor, nativo di Chicago, classe 1993 e 206 cm di altezza, giocatore roccioso, con buona mobilità a dispetto della mole, è dotato anche di ottime mani. Carriera collegiale dapprima a Marquette e poi a Toledo, in Ohio, per poi affrontare la prima esperienza da professionista in Europa in Francia con la firma al Dijon, squadra del massimo campionato, con la quale in 20 partite colleziona 6 punti e 3 rimbalzi di media. La scorsa stagione l’ha vissuta in maglia Eurobasket Roma, chiusa a 15 punti e 10.3 rimbalzi con il 56% da 2 e il 34% da 3.
De Laurentiis, che torna ad incrociare i romagnoli da avversario per la prima volta, non ha bisogno di presentazioni. Quirino è in grado di essere pericoloso in attacco, se in giornata anche dalla distanza, è dotato di carattere e in grado di fare tante piccole cose all’interno di una partita per consentire alla sua squadra di trionfare alla sirena finale.
Altro ex di giornata è poi Claudio Tommasini, in uscita dalla panchina. La sua militanza in biancorosso risale a quello che possiamo considerare un’era geologica nel basket. Vestì infatti la maglia della Fulgor Libertas nella stagione caratterizzata dalle epiche battaglie in A Dilettanti con la Fortitudo. Di acqua ne è passata sotto i ponti e Claudio, da giovane virgulto di belle speranze, è diventato una certezza per questa categoria. Esce dalla panchina poiché sta recuperando, o meglio ha appena recuperato, da alcuni acciacchi fisici.
Completa il parco esterni Alessandro Sperduto, guardia/ala di 192 cm, classe 2000 (figlio di Andrea, guardia della Amg Sebastiani Basket Rieti nel 1996/97), proviene da una bella stagione in serie B con la maglia della Fortitudo Alessandria, con cui ha chiuso a 11.1 punti di media ed il 32% da 3 punti. Insieme a lui anche il playmaker Carlo Fumagalli, milanese classe ’96, che svolge tutta la trafila delle giovanili con l’Olimpia Milano prima di passare a Mantova, con cui si divide tra A2 ed Under 20 per poi giocare successivamente in serie B a Lecco (7 di media, 12.2 nei playoff) e Desio (13.9 in regular season, 6.6 in post-season). Nel 2018/19, prima del passaggio a Rieti, Fumagalli ha indossato la canotta della Rekico Faenza, chiudendo l’annata con 11.5 e 4 rimbalzi a partita in 31 minuti di impiego, con 6 punti in Coppa Italia e 7.8 nei playoff promozione.
Pivot di ‘rincalzo’, infine, è Riziero Ponziani, nativo di San Cesareo, classe 1994 di 205 cm. Negli ultimi due anni la casa di Riziero è stata Chieti, con cui ha potuto consolidare le proprie statistiche ma soprattutto una crescita tecnica e umana culminata con una stagione, l’ultima, a 9.6 punti e 9 rimbalzi di media. A fargli compagnia due giovani che chiudono le rotazioni, Alessio Fruscoloni e Nikola Nonkovic, entrambi classe 2002
Non sarà più quella che superò l’Unieuro nel maggio 2019, questo è sicuro, ma la Kienergia vuole stupire e una squadra matura non può permettersi passi falsi.