Una guerra – Giachetti fuori a lungo nelle fasi decisive per taglio al sopracciglio sinistro, Tommy Oxilia incappato nel III in un bruttissimo movimento innaturale al ginocchio destro: stagione finita? il timore è quello; Donzelli e Bonacini fuori anzitempo per 5 falli – una battaglia campale più che una partita. Una guerra che l’Unieuro inizia veramente a perde solo al 38’ quando Bonna cicca la bomba del +1, al cospetto di una Treviso che oggi è senza dubbio alcuno il team più lanciato, solido, lucido (vedasi cos’hanno combinato Uglietti, Tessitori e Severini nel punto a punto dell’ultimo minuto) e profondo dell’Est. E lo è anche senza David Logan, in campo per 31’ con un singolare 2/8 dal campo. Se Forlì cercava un cambio di registro in termini d’intensità con coach Nicola – acclamato all’ingresso in campo, segno di una notevole apertura di credito da parte del pubblico forlivese – l’ha avuto ma servirà ben altra quadra tattica per scoperchiare la cappa di stop e negatività che incombe.
Quintetto inedito per Forlì con Oxilia e Donzelli a far le ali intorno a Lawson. Un habitat nel quale Tessitori si trova a suo agio, graffiando subito la corteccia (0-4). Tra i biancorossi ben si distingue Tommy Oxilia, mobile (a tratti play aggiunto) e libero d’inserirsi in area (4 punti per il primo e raro vantaggio Forlì, 7-6 3’30”). Donzelli fa il paio a Oxilia in termini di intensità, mentre Marini e Dane – dal 5’ in campo – tardano a ingranare. La nuova mano di Nicola si vede più nella garra che non nella tara tattica. Forlì, anzi, è abbastanza (…) arruffona e scollata in difesa, davanti, il canestro è azione più di talento che altro e contro la muraglia veneta è troppo poco. Tessitori e Burnett nel mentre provano ad allungare la contesa (9-16, 7’30”) e Treviso molla un po’ la presa (per fortuna), il gap al 10’ resta edibile: 12-18. La seconda frazione ripropone la De’ Longhi più acuminata e spietata nel mostrare tutte le ingenuità e sbavature dei forlivesi, Lawson in testa: Alviti gli prende da dietro una palla e schiaccia il +11 (14-23, 12’). Carabina-Imbrò alza ulteriormente l’asta con la sua 2° tripla in transizione (+12, 16-28, 14’). La PF non è vinta, Giachetti scarica una della sue bombe in corsa per urlare “Forlì c’è”: 23-30, 15’. La De’ Longhi è un carro armato dalle marce ridotte e torna a +10 (24-34) con facilità impressionante (16’). Come in precedenza l’Unieuro risponde con Bonna (31-37, 19’) e un gioco da 3 punti per Marini: 34-39, punteggio del 20’.
Durante l’intervallo la sensazione che serpeggia è che Treviso abbia il colpo in canna e che per Menetti, il vero problema, siano i falli di Uglietti (3) e Tessitori (2) che non la quadra tattica. La ripresa mette invece tutto in stad-by: è la PF a far la partita. con le triple di Giachetti, Pier e una schiacciata da rubata di Donzelli è pareggio 41-41. Forlì mette anche la testa avanti grazie a MJ che finalizza in arcobaleno una recupero da dunk malamente scheggiato d Burnett (43-41, 22’): Forlì ora è aggressiva e ha Giachetti tarantolato dall’arco. Doppia tripla dallo spigolo di Lawson è un osanna (52-49, 26’) che Treviso zittisce: Tessitori chiama a sé tutti i giochi finalizzando a cesto ogni pallone gli passi vicino (52-52, 27’). A ridosso della terza sirena un bruttissimo infortunio (introflessione del ginocchio destro) costringe Oxilia a uscire in barella. Le lacrime di Tommy non fan pensare a nulla di buono. Domani si saprà di più. Registrato il 58-58 di fine III, poco dopo, ad uscire per medicarsi (almeno 6 i primi di gioco senza il play toscno), è la volta di Giachetti per colpo all’arcata sopraccigliare. Il punteggio resta a lungo congelato, si susseguono molti errori e perse figlie di una notevole tensione. Lawson, in tap in, rompe il muro (60-58, 34’) poi ribadisce di esser della contesa pareggiando i conti dalla distanza: 63-63, 35’. La profondità della panca consente a Menetti di tener alte le energie ed è proprio quando Forlì boccheggia che emergono Uglietti (2+1, 63-66, 35’30”) e Logan (2 su 2 dalla libera) per un pericoloso mini-break: 63-68. l Donzelli lima lo svantaggio che Bonna, frontale da 3, non abbatte e sul doppio ribaltamento Tessitori riesce nella magia di spedir fuori per falli sia Daniel sia il Capitano realizzando tutti e 4 i liberi: 68-72 a 1’ dalla fine. Il finale è definitivo quando MJ forza la tripla che invece Severini mette, chiudendo il coperchio su ogni illusione: 68-75, 50”. Seguono liberi che la De’Longhi non sbaglia.
Unieuro Forlì – De’ Longhi Treviso 72-80 (12-18, 22-21, 24-19, 14-22)
Unieuro Forlì: Melvin Johnson 15 (5/8, 1/5), Kenny Lawson 12 (1/6, 3/4), Jacopo Giachetti 11 (1/2, 3/3), Pierpaolo Marini 10 (3/7, 0/5), Daniel Donzelli 8 (3/4, 0/2), Dane Diliegro 8 (4/6, 0/0), Tommaso Oxilia 4 (2/6, 0/0), Davide Bonacini 4 (0/1, 1/2), Quirino De laurentiis 0 (0/0, 0/0), Giacomo Signorini 0 (0/0, 0/0), Samuel Dilas 0 (0/0, 0/0), Franco Flan 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 10 / 15 – Rimbalzi: 31 11 + 20 (Daniel Donzelli 9) – Assist: 9 (Jacopo Giachetti 4)
De’ Longhi Treviso: Amedeo Tessitori 20 (7/10, 0/1), Matteo Imbrò 16 (1/3, 3/5), Dominez Burnett 14 (3/5, 2/3), David Logan 7 (1/3, 1/5), Lorenzo Uglietti 6 (2/2, 0/1), Matteo Chillo 6 (3/4, 0/0), Luca Severini 5 (0/0, 1/4), Davide Alviti 4 (2/3, 0/0), Eric Lombardi 2 (1/3, 0/3), Alvise Sarto 0 (0/0, 0/0), Simone Barbante 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 19 / 22 – Rimbalzi: 23 4 + 19 (David Logan 5) – Assist: 17 (David Logan 5)

Key Facts
- L’abbiam già detto: Treviso non ha, nell’orizzonte odierno, avversari. Neppure Bologna – che perdendo Montegranaro potrà festeggiare l’A1 già domenica prossima. L’approdo di Logan – stasera ininfluente a livello di stats – ha capovolto la squadra un po’ sfilacciata d’inizio anno in una macchina che macina gioco e difesa con la tranquillità delle Big. Contro una Forlì non perfetta ma incattivita in pochi avrebbero retto. La De’ Longhi sì. Chapeau.
- Detto dei meriti ora le note dolenti biancorosse. Prima: è chiaro che Tessitori è un gigante per l’A2, sa giocare d’astuzia come pochi ma non è più tollerabile che ogni match che FIP e LNP mandano in terra, il pivot avversario sia sempre l’MVP di turno. La scelta di Nicola di sforbiciare il minutaggio di DeLaurentiis forse non ha premiato.
- Quando si accendono, Johnson e Marini sono una forza della natura… C’era una volta la coppia di perimetrali più bella d’A2. Limitarsi a scornarsi di cuore non basta più per fare il salto di qualità. Specie Pier deve ritrovarsi.

Le Pagelle
FORLI’
Diliegro 5.5 – 8 punti e 3 soli rimbalzi in 21’. Manca soprattutto in difesa dove Tessitori si ricama la toppa di MVP della serata.
Giachetti 7.5 – Nel momento del bisogno Jacopo c’è. Ferale dall’arco (3/3), ottimo su Logan, guida Forlì in piena transizione tattica post-valliana. Da dire che può beneficiare anche della discreta serata di Bonacini che gli permette di rifiatare con serenità. Peccato che un colpo di Burnett lo costringa a un lungo ko proprio nell’ultimo quarto.
Marini 5 – 3 su 12 dal campo, 0 su 5 da 3. Non era Valli il problema. Nicola lo coccola, lo consiglia ma sta a Pier uscire dalla cappa nella quale veleggia.
Donzelli 7.5 – La prestazione che si attende da inizio anno arriva, paradossalmente, nel momento meno semplice: 30’ di legna, 8 punti, 9 rimbalzi (5 in attacco) e le sue manone su ogni pallone vagante.
Bonacini 6.5 – Minuti tattici di tensione emotiva. Una delle migliori notizie della serata. Perché senza un Bonna di livello, Forlì alla lunga ne risente.
Oxilia 7 – Parte ad ali spiegate, libero di attaccare l’area e portare palla come play tattico. Non precisissimo (2/6) dà la sua impronta anche in difesa. Esce al 28’ per una probabile flessione laterale del ginocchio destro tentando una penetrazione in area. Subito trasportato in Ospedale, domani si saprà il portato di un infortunio senza dubbio brutto.
Lawson 6.5 – Il linguaggio del corpo dice di tanto impegno e buona volontà ma Kenny ingrana a partita abbondantemente avviata. Al 3/4 da 3 fa da contraltare l’1/6 in area. Difficile attendersi una svolta epocale in un solo match ma tra le priorità di Nicola non deve mancare trovargli una vera dimensione tattica.
DeLaurentiis sv – Appena 32” in campo per “decisione tecnica”. L’unica scelta di Nicola che il sottoscritto non ha capito. Anche perché tentarlo su Tessitori male non avrebbe fatto.
Johnson 6.5 – Qualche bel gesto qua e là ma latita dall’arco (1/5). Ci si attende di più da quello che dovrebbe esser il primo terminale. Anche perché se Marini non esce dal tunnel, le difese lo sbraneranno con ferocia.
Dilas, Signorini, Flan ne
TREVISO
Tessitori 7.5 – 20 punti (7/10 da 2) e movimenti che in A2 se li sognano. Gli altri saltano, lui segna.
Logan 5 – Effetto Logan? E’ talmente forte che Treviso vince anche quando lui, in 28’, fa 7 con 2/8 dal campo. Merito delle difese Unieuro, un estraneo della contesa anche se è assist-man della partita con 5 caramelle.
Burnett 7 – Quintali di sostanza e pragmatismo in un team che ha talento e rotazioni profonde.
Alviti 6 – Si vede nel primo tempo quando ruba palla dalle mani di Lawson poi più nulla. Tanto basta.
Imbrò 7.5 – Una mitraglia dalla distanza (3/5) con Tessitori è il migliore della serata. Nessuna sbavatura, sempre al posto giusto nel momento giusto: eccolo il segreto di questa Treviso.
Chillo 6 – Non incide più di tanto ma finché Tessitori gioca così, no problem.
Uglietti 7 – Capisci che un giocatore ha talento quando fa le medesime cose con la medesima efficacia. Tipo attaccare il ferro frontale sfruttando un blocco e un ricciolo. Come l’ex Biella. Quando la De’Longhi strappa i punti li mette anche lui.
Severini 6.5 – Giocatore dato in crescita, l’unico canestro che realizza è la sentenza di condanna per l’Unieuro.
Lombardi 5 – Patisce i kg di Donzelli e si lascia spingere ancor più giù da un certo nervosismo. Appena 2 i punti in 19’.
Sarto sv
Barbante ne
