Sono serviti 25′ di gioco per vincere la resistenza di una coriacea e solida Ferrara, ma, alla fine, la meglio l’ha avuta una Pallacanestro 2.015 autrice di una seconda parte di gara particolarmente brillante e ‘fluida’ nella metà campo offensiva. Capace di far dimenticare pure un avvio di partita (-14 dopo pochi minuti) da buio pesto. Gara particolarmente brillante soprattutto nel terzo quarto di gioco, quando l’Unieuro ha preso il largo con un 12/19 dal campo che in appena cinque minuti ha messo al tappeto gli estensi, fino a quel momento avversari assolutamente di tutto rispetto. Del resto il finale, 104-90, lascia spazio a ben pochi dubbi.
Una vittoria di fondamentale importanza, che in un sol colpo ha fatto dimenticare tutte le ombre dell’infrasettimanale contro l’Urania con una bella ed impeccabile prova di squadra. Ben sette i forlivesi in doppia cifra, dai 20 di Erik Rush ai 10 di un comunque rivedibile Pierpaolo Marini, a ‘compensare’ una lotta a rimbalzo sempre appannaggio, anche nettamente, degli estensi (42-30 il computo finale a rimbalzo). Nonostante i padroni di casa abbiano svoltato il tutto a proprio favore con grande ritmo ed intensità: tutto ciò che a inizio stagione e tuttora ci si attendeva e ci si attende dall’Unieuro. È questa la ‘vera’ Forlì.
LA CRONACA
Partenza shock da parte della Pallacanestro 2.015. Tolto un 2+1 di Bruttini, infatti, i primi 2’30” di gioco sono un dominio ferrarese, che ‘cavalca’ gli accoppiamenti difensivi a dir poco rivedibili dei padroni di casa per volare addirittura sul +9 (3-12) con un immacolato 5/5 al tiro. Parziale che proseguirà poi sino al 3-17 siglato da un Campbell tutto solo dietro l’arco. È proprio il linguaggio del corpo Unieuro, passivo e quasi remissivo, al di là dell’1/8 dei primi 5′, a far raggelare il sangue. Dell’Agnello costretto all’immediato timeout, dal quale esce tutt’altra Forlì. La raffica di cambi (Giachetti, Benvenuti e un ottimo Campori in) porta i frutti sperati: energia, fisicità, finalmente una difesa dignitosa. Trascinati dai canestri di Rush, i padroni di casa piazzano un break di 21-4 che in chiusura di prima frazione ribalta inerzia e punteggio, facendo rivedere la luce all’Unieuro Arena sul 24-21. Momento positivo biancorosso che prosegue poi fino al +7 (32-25), ‘forte’ dei primi punti della partita di Marini. Spiro Leka pesca punti dalla panca (Beretta su tutti) e Ferrara accorcia portandosi ripetutamente a -1 nel corso del secondo quarto. Si vede finalmente Watson (due triple di fila per il playmaker USA), la mano che non trema dalla lunetta e Forlì tenta il nuovo allungo: +8, sul 50-42, poco prima della pausa lunga. A chiudere una seconda frazione in equilibrio, in cui il 16/19 forlivese ai liberi, in sostanza, ha ‘regalato’ ai padroni di casa, discretamente ‘pratici’ ma spesso sin troppo morbidi sotto canestro, il +7 dell’intervallo.

Vantaggio interamente dilapidato al rientro dagli spogliatoi, quando l’attacco forlivese è improduttivo (‘solita’ palla ferma e via libera alle iniziative personali) e Ferrara ha strada spianata per rientrare ed impattare (53-53) con Wiggs a 22’50”. Il dentro-fuori Feli Pharma crea grattacapi ai padroni di casa, i quali, tra l’altro, continuano a pagar dazio sotto le plance. Dell’Agnello ha però la ricetta pronta: la difesa a zona. È così che tra il 25′ e il 30′ l’Unieuro scava il solco decisivo, concedendo agli avversari appena 6 punti e segnandone ben 23. Quattro transizioni offensive di fila ottimamente orchestrate danno il ‘la’ al parziale Pallacanestro 2.015 (+11, 68-57), che a turno trova punti da tutti e chiude un break pazzesco di 20-3 che la conduce fino al +18 (78-60). Ferrara è al tappeto: non può far altro che assistere alla prova balistica e ‘ritmica’ dei padroni di casa senza batter colpo. Unieuro che riuscirà poi a toccare anche il +20 (88-68) in avvio di ultimo quarto. Gli estensi tentano il colpo di coda con gli 8 punti filati di Panni, ai primi punti della sua partita, per l’88-76, facendo aleggiare per qualche istante l’aria di Milano & Ravenna all’Unieuro Arena. Ci pensa Watson a togliere le castagne dal fuoco, mandando a bersaglio la tripla del +15 che chiude definitivamente i giochi e regala a Forlì una scintillante vittoria. Gli ultimi 6′ di gioco, infatti, sono puro garbage time.
Unieuro Forlì – Feli Pharma Ferrara 104 – 90
(24-21, 51-44, 81-63)
FORLÌ – Rush 20 (4/6, 4/7), Kitsing, Giachetti 17 (5/7, 1/3), Campori (0/1 da 3), Watson 16 (2/7, 4/5), Petrovic (0/3 da 3), Marini 10 (1/7, 1/4), Cinti, Dilas 1, Benvenuti 16 (5/5, 2/3), Bruttini 11 (1/2), Ndoja 13 (1/2, 2/3). All. Dell’Agnello.
Tiri da 2: 19/36 (53%) – Tiri da 3: 14/29 (48%) – Tiri Liberi: 24/29 (83%) – Rimbalzi: 30, offensivi 9 – Palle perse: 7
FERRARA – Wiggs 18 (7/11), Vencato 15 (3/8, 2/2), Petrolati ne, Fantoni 14 (7/10), Baldassarre 9 (3/6, 1/3), Beretta 8 (3/3, 0/1), Panni 8 (0/2, 1/4), Buffo 2 (1/1, 0/1), Balducci, Ianelli ne, Campbell 14 (1/1, 4/7), Ebeling 2 (1/1, 0/1). All. Leka.
Tiri da 2: 26/43 (60%) – Tiri da 3: 9/22 (41%) – Tiri Liberi: 11/18 (61%) – Rimbalzi: 42, offensivi 14 – Palle perse: 18

LE PAGELLE
FORLÌ
Rush 8 – Prova totale da parte dell’ex di turno, che unisce ad una prova balistica eccezionale un’altrettanto valida prestazione sul fronte difensivo. La classica tipologia di giocatore che, nella Pallacanestro 2.015 ammirata nell’occasione, si esalta e splende.
Giachetti 8,5 – Man of the match, senza troppi giri di parole. Sale in cattedra nel terzo periodo, dopo una prima parte di match piuttosto anonimo, quando, al fianco di Watson, segna e soprattutto ‘smazza’ perle d’altri tempi per i compagni: chiuderà con 8 assist. Ben ritrovato, capitano.
Campori 6,5 – Il rientro nel primo quarto passa anche da lui, quando Dell’Agnello lo butta nella mischia e viene ripagato da un rimbalzo e tanta sana difesa.
Watson 7 – Ci mette un po’ a carburare, poi, quando a metà del secondo quarto segna due triple di fila, si sblocca definitivamente e partecipa attivamente al break decisivo. Bene anche al tiro, soprattutto da dietro l’arco (4/5), che non è propriamente la specialità della casa.
Petrovic 6,5 – Non ‘sporca’ il suo tabellino (solo 0/3 dalla lunga distanza), ma è un’arma fondamentale all’interno della difesa a zona del terzo periodo.
Marini 5 – Un fantasma all’interno della sfida: non è certo stata la sua partita. ‘Afferra’ la doppia cifra all’ultima curva, sì, ma non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco: i 5 punti al 30′, con l’Unieuro già over 80, dicono tanto. 2/11 dal campo, un solo rimbalzo in 25′, troppo poco per un elemento fondamentale come lui.
Benvenuti 7,5 – Porta in campo un mucchio di praticità, tanto sul fronte offensivo quanto su quello difensivo. Ma è proprio nella metà campo avversaria che dà il meglio di sé nell’occasione, segnando 16 punti in 21′.
Bruttini 6,5 – Alla terza partita in sette giorni, dopo aver sprintato al massimo nelle due precedenti, fisiologicamente è un po’ in down. Tiene ‘botta’ fino alla pausa lunga, poi Dell’Agnello saggiamente ne centellina l’utilizzo.
Ndoja 7,5 – Oramai il ‘vero’ Klaudio è stato trovato. Il ritorno in partita nel primo quarto parte anche e soprattutto da lui, poi è un crescendo rossiniano in cui non si risparmia contro i solidi ed energici lunghi estensi. 13 punti e 7 rimbalzi, poi, si possono ritenere un bottino più che discreto.
Kitsing, Cinti, Dilas sv