Un brusco risveglio, un ritorno durissimo alla realtà di un campionato che tra le super potenze – almeno oggi – non vede Forlì. Il big match dell’11a giornata, che doveva decidere la prima vera contendente alla corona del Girone Est, tra De’ Longhi e Unieuro, ha visto un secchissimo tracollo romagnolo, i biancorossi travolti dai locali 84-52. Per i biancorossi la certezza che serve ben altra intensità ed emotività per puntare alto.
La cronaca – Nella Mecca del basket tricolore – da brividi pensare a quella Treviso marcata Benetton dei vari Kukoc, Del Negro, Rusconi, Pittis, Nicola, il compianto Henry Williams … – Forlì si presenta accompagnata da un centinaio di rumorosi supporter (4782 i presenti in tutto) ma con l’assenza abbondantemente prevista di Jacopo Giachetti (il play titolare potrebbe tentare il rientro contro Udine), neppure a referto. Tanto mastice nei primi minuti con falli, contatti e tanta intensità. Il duello Lawson-Tessitori (pur gravato da due falli) incendia i minuti alla boa (6-6). Uno scambio di colpi bello quasi quanto quello tra le panchine, con Valli e Menetti a marcarsi a suon di cambi a raffica. Forlì è attentissima sulle linee di passaggio (4 i recuperi al 10’) e neppure la prima disattenzione vera (punita da Antonutti dall’arco: 9-6) ne mina la solidità: Bonna e Marini portano a +2, 9-11 (7’) i romagnoli. Lawson si fa vedere dall’arco (ben marcato da Chillo) e Pier in percussione respingono la bordata d’energia portata da mister solidità Antonutti. A fine primo quarto due liberi di De Laurentiis vergano il +2, 15-17. Lo scontro titanico tra le difese marcia spedito anche nella II frazione. Lawson è on fire e stacca ogni rimbalzo ma Forlì è troppo precipitosa nelle ripartenze perdendo tre buone occasioni (0/2 da 3 per Johnson) per sbalzare in là i locali. Imbrò in transizione insacca in faccia a Kenny una bomba (20-19, 13’). E’ l’episodio che apre una breccia. Seguono, infatti, 2 perse e 4 punti di fila di Maalik Wayns in entrata: ecco servito il primo break di serata, 7-0, 24-19 (14’19”). Treviso satura benissimo gli spazi e mette sull’uomo una fisicità impressionante, l’Unieuro è paziente nell’attaccare a girandola il ferro e una follia di Marini (tripla di tabella) rimette in sesto la bilancia: 24-24, 16’30”. Nell’altissima intensità veneta, l’acuto di un singolo astro De’ Longhi squarcia il velo: è Dominez Burnett (a secco nei primi 10’) che accende il turbo mettendone 5 di fila (tripla e percussione, 30-24). MJ finalmente si fa vedere ma il calo forlivese prosegue ed è dolorosissimo al cospetto di un tritura carne marcato De’ Longhi. Valli tenta la zona 2-3 per riportare ritmo anche in attacco senza esito. Burnett ruba palla a Johnson a metà campo e appoggia un ingiusto -10, 38-28, che fa calare il sipario sul primo tempo.
Sulle ali del +10, Treviso torna in campo leggera leggera: Tessitori canestro e supplementare, Alviti tripla dall’angolo sono puro elio per i biancazzurri che volano a +14, 44-30 (22’). L’Unieuro ora è davvero in difficoltà: Marini eccede in generosità deragliando, Johnson non vede il canestro (merito anche di Uglietti, poi tenuto definitivamente in panca per un colpo al gomito), Lawson è stretto nella morsa difensiva preparata da Menetti. Fortuna biancorossa è Bonna che non molla la presa ed è lucido. Ma un uomo solo non può bastare. Soprattutto se, a turno, quelli De’ Longhi salgono in cattedra, forti di un talento diffuso notevolissimo. Il primo è Wayns, feroce nel piantare due stilettate dalla lunga: 50-33, 23’30”. Treviso ha una leggerissima flessione (52-39, De Laurentiis) ma in avanti c’è troppo caos (fioccano le perse) per tornare un minimo a respirare. Una spettacolare stoppata Lombardi su Donzelli in entrata è il segno tombale di un argine troppo alto per Forlì, almeno oggi. Il finale di quarto è tutto per Matteo Imbrò (8 punti negli ultimi 4’) sua anche la tripla da metà campo sulla sirena del -23, 65-42. Gli ultimi dieci minuti sono una brutta parentesi, i peggiori fin qui nella stagione PF. Pura apatia e attesa di un finale durissimo, -32, 84-52.
De’ Longhi Treviso – Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 84 – 52 (15-17, 23-11, 27-14, 19-10)
De’ Longhi Treviso – Michele Antonutti 16 (5/8, 2/4), Maalik Wayns 15 (3/8, 3/6), Amedeo Tessitori 13 (6/8, 0/1), Matteo Imbrò 13 (0/1, 3/5), Dominez Burnett 8 (2/7, 1/1), Davide Alviti 6 (1/2, 1/3), Eric Lombardi 6 (3/4, 0/1), Matteo Chillo 6 (2/3, 0/1), Lorenzo Uglietti 1 (0/2, 0/0), Alvise Sarto 0 (0/0, 0/0), Simone Barbante 0 (0/0, 0/0). All. Menetti.
Tiri liberi: 10 / 13 – Rimbalzi: 31, 6 + 25 (Amedeo Tessitori 7) – Assist: 19 (Lorenzo Uglietti 5)
Unieuro Forlì – Kenny Lawson 17 (6/10, 1/2), Davide Bonacini 10 (2/3, 1/2), Pierpaolo Marini 7 (1/4, 1/5), Daniel Donzelli 6 (2/4, 0/3), Melvin Johnson 4 (1/7, 0/4), Quirino De laurentiis 4 (1/1, 0/1), Tommaso Oxilia 2 (1/6, 0/1), Michele Tremolada 2 (1/1, 0/0), Christian Piazza 0 (0/0, 0/1), Samuel Dilas 0 (0/0, 0/0). All. Valli.
Tiri liberi: 13 / 16 – Rimbalzi: 31, 6 + 25 (Kenny Lawson 9) – Assist: 8 (Davide Bonacini 3)

La Chiave
Forlì doveva esser perfetta, avere il 100% da tutti i suoi ragazzi. Il finale “parla”, invece, di un obiettivo emotivo, prima che tecnico, mancato in tutto. L’Unieuro regge fisicamente 18’ e “sbraca” totalmente nella ripresa. Merito, anche, ovviamente, di una De’ Longhi attenta per tutti i 40’, feroce, spietata nel metter sul piatto talento (Wayns, Burnett e Imbrò) e fisicità (Antonutti, Tessitori e Uglietti). Tatticamente, la mannaia calata da Menetti, è stato l’argine a metà campo: i trevigiani hanno raddoppiato con forza, rimbalzando ogni azione PF2.015. Un bel insegnamento per Forlì cui stasera è mancata continuità, calma e una cadenza di gioco che potesse rendere tutti i propri assi protagonisti.
Le Pagelle
FORLÌ
Tremolada 6. Una buona difesa su Antonutti (a babbo morto) e una facile entrata a canestro.
Marini 5. Parte piuttosto bene, con aggressività e ‘spirito’ offensivo nonostante la tenace difesa ad hoc improntatagli da coach Menetti. Finisce però ben presto per adeguarsi all’andazzo collettivo, lanciando sì qua e là qualche segnale, ma senza incidere mai davvero: 7 punti, 2/9 al tiro.
Donzelli 5. Male, senza troppi giri di parole, forse per la prima volta in stagione. Offensivamente non si nota (6 punti), metà campo avversaria dove, tra l’altro, finisce anche per perdere 5 palloni, sempre alla stessa maniera. Sin troppo ‘soft’ anche quando vi è da stringere i denti e contenere il pericoloso attacco trevigiano.
Bonacini 6,5. Stoico. Ultimo tra i suoi a ‘darla su’, chiude in doppia cifra (10) peraltro tirando discretamente (3/5 dal campo). Cinque pesanti palle perse, vero, ma la ‘garra’ con cui disputa una partita da garbage time già all’intervallo merita più di un applauso. In più senza essere al top della forma.
Piazza 6. Quasi 6′ in un tempio del basket come il PalaVerde, di fatto al vero esordio assoluto in A2, meritano una menzione d’onore.
Oxilia 5. Tanti minuti in cabina di regia a causa del ko di Giachetti, non gli riesce praticamente nulla. ‘Sporca’ il tabellino a tempo scaduto, in un contropiede di fatto 1-contro-0, primi punti della partita del classe ’98. L’1/7 al tiro testimonia alla perfezione le mille difficoltà trovate lungo i 40′ di gioco.
Lawson 6,5. Ancora una partita a giocare più nel pitturato che sul perimetro e risulta il migliore dei suoi. Nel primo tempo è l’unica arma offensiva a colpire il canestro trevigiano, centrando la doppia cifra già a metà del secondo quarto. Termina a quota 17 punti e 9 rimbalzi, sfiorando una ‘simbolica’ doppia doppia che sarebbe stata più che meritata.
De Laurentiis 6. Fa quel che può nei 25′ in campo, cercando di tamponare gli inarrestabili lunghi De’ Longhi nella metà campo difensiva. Acchiappa 5 rimbalzi.
Johnson 4. Rientra dalla pausa lunga col polso destro fasciato (problema al gomito destro, pare, in realtà), ma la serata è cupissima. Inizia male, finisce ancora peggio, ‘panchinato’ nel terzo quarto per cause di forza maggiore onde evitare problemi fisici eccessivi. Ma 4 punti in 20′, con 1/8 al tiro, senza l’ombra di rimbalzi ed assist, grida vendetta.
Dilas ne
TREVISO
Tessitori 7,5. Lo ricordiamo bene, a Forlì in maglia Fulgor Libertas, oggi è giocatore fatto e finito per l’A2. 13 punti, 7 rimbalzi, dominante nel pitturato forlivese.
Burnett 6. Esce solo a tratti dalla sua comfort zone, senza mai brillare. Non sarà l’americano che farà la storia di Treviso, ma si dà da fare, specie in difesa.
Alviti 6,5. Quasi 26′ disputati, segnali positivi che arrivano più dalla voce recuperi (4) e assist (3) che altro.
Wayns 7. In doppia cifra a quota 15 punti, tirando così così (6/14). Da un paio di settimane si è ‘svegliato’, ma è ancora ben distante dal diventare un fattore.
Antonutti 7,5. In 19′ fa il buono e il cattivo tempo, ad avercene di giocatori così nonostante l’età non sia più verdissima… Dominante.
Imbrò 7. Manca ancora Tomassini in cabina di regia? No problem, l’ex Virtus lo sostituisce alla grande. Come sempre da inizio stagione, del resto.
Chillo 6,5. Sostanza e intensità, con 6 punti e 5 rimbalzi. Non avrà un minutaggio clamoroso, ma nelle rotazioni trevigiane è fondamentale.
Uglietti 6,5. In evidenza per i 5 assist ‘distribuiti’ ai compagni, 1 solo punto segnato. Bene però in difesa.
Lombardi 7. Atleticamente è di un altro livello, potrebbe tranquillamente ‘reggere’ della bassa massima serie. 6 punti, 6 rimbalzi, 2 recuperi, 1 stoppata su Donzelli e tanta difesa. In 21′.
(Simone Casadei)
