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A distanza di meno di un mese dall’ultima volta, Forlì e Udine si affronteranno all’inizio di questa seconda fase per cercare di ottenere la miglior posizione possibile nella griglia della post-season che partirà nella seconda metà di maggio. Al centro del quadrato del Primo Carnera, domenica (palla a due ore 18) si affronteranno, come due pesi massimi, l’Apu Old Wild West Udine e la Pallacanestro 2.015. Compagini che si conoscono perfettamente (a novembre si sfidarono anche in Supercoppa) e, cosa ancora più importante, conoscono pregi e difetti dell’avversario.

I friulani di casa recuperano per questa importantissima gara Andrea Amato, che nelle ultime due giornate di stagione regolare è tornato abile e arruolabile per coach Matteo Boniciolli. Un ulteriore ‘spauracchio’ in una squadra fisica e arcigna in difesa, in grado di stritolare il gioco d’attacco degli avversari. In particolare sugli esterni, grazie in primis alla fisicità di cui si possono avvalere in quei ruoli con la presenza in campo dei vari Mobio, Deangeli, Nobile, Giuri e Johnson.

L’agonismo difensivo che Udine metterà sul piatto, ad ogni modo, non dovrà rappresentare una sorpresa per l’Unieuro. Se così fosse, Roderick e compagni passerebbero 40 minuti d’inferno. Inoltre, questa volta i biancorossi non dovranno sottovalutare per nessun motivo le capacità balistiche del giovane Schina, che in Coppa Italia è stato determinante per la vittoria dei suoi negli ultimi minuti. Il suo minutaggio sarà inferiore, ma non per questo potrà rivelarsi meno efficace.

Al Carnera, Dell’Agnello e il suo staff dovranno evitare di commettere errori rivedibili come quelli commessi a Cervia, cercando soprattutto di limitare il più possibile la verticalità di Foulland. Da questo punto di vista, il recupero a pieno ritmo di Erik Rush farà la propria parte, aumentando l’esperienza e il tasso tecnico (e fisico) della compagine romagnola. Nondimeno, la panchina biancorossa dovrà catechizzare a dovere i propri uomini per evitare che cadano nei tranelli che durante la gara uomini esperti come Antonutti, Pellegrino e Italiano potrebbero tendere loro.

Sta di fatto che Forlì, pronta a presentarsi a ranghi completi a questa trasferta, ha recentemente dimostrato di poter ‘scavalcare’ l’Old Wild West e farà di tutto per fare propria la posta in palio. Possibilmente trovando la giusta continuità nell’arco dei 40′ di gioco. Gli uomini del presidente Nicosanti hanno tutte le capacità per prevalere in una gara che si preannuncia ‘maschia’, non giocata di fioretto ma con l’accetta. I due punti all’esordio sono preziosissimi.