Gaetano Scirea a Bologna per ripetere l’impresa dell’andata

Era il 26 ottobre: Gaetano Scirea-Bologna 2016 72-66. Un successo che resta nella storia di un campionato di serie C Gold che, da quel momento in poi, ha regalato ben poche soddisfazioni ai ragazzi di coach Alessandro Tumidei. Una sola per essere precisi: la vittoria della settimana successiva a Lugo. Poi… solo sconfitte e un ultimo posto in classifica che persiste e che, al momento, condannerebbe i bianconeri alla retrocessione in C Silver.

Domani sera alle 18 al PalaSavena di San Lazzaro, Bracci e compagni tornano a sfidare quella Bologna contro la quale disputarono probabilmente la partita più bella della stagione. Ripetersi è una motivazione forte in casa bertinorese e ancora più forte è la sete di vittoria che rinfrescherebbe un po’ una gola troppo asciutta. Però guardi la classifica e questa mette ansia e porta noi a pensare che, forse, quella che attende lo Scirea sia una missione al limite dell’impossibile quasi quanto lo è stata quella della settimana scorsa con Scandiano.

Sì, perché anche il calendario ci sta mettendo lo zampino e una squadra che, suo malgrado, vede la morsa del tempo stringerla al collo, dovrebbe riuscire a fare punti subito per dare la caccia alle avversarie dirette (che ora non si chiamano più Molinella, risalita con due successi consecutivi, ma Castel Guelfo e Arena Montecchio, penultime a 2 lunghezze di distanza dai romagnoli), ma se poi il destino ti propina in successione le due seconde in classifica… Ecco…

La formazione felsinea, difatti, è la seconda forza (a braccetto con Scandiano) di questo torneo e ha una rosa davvero profonda e di qualità, con giocatori del calibro di Fin, Aglio, Folli, Nucci, Resca. Ci sarebbe anche un “ex” come l’ucraino Zhytaryuk, ma dovrà saltare il match per i postumi dell’appendicite. Le alternative, comunque, non mancano. Di suo, almeno, lo Scirea non dovrà fare la solita conta degli assenti o degli acciaccati che, di norma, è lunghissima. A parte Montaguti ed Enrico Solfrizzi, ci sono tutti gli altri, con Lorenzo Brighi che ha recuperato dall’attacco febbrile di metà settimana.

Insomma, è dura, anzi durissima, ma se l’impresa è già riuscita una volta, un bis non è fantascienza. Ci si può almeno provare.