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Niente ritorno in NBA, ai Detroit Pistons per la precisione, per Maurizio Gherardini. Il dirigente forlivese, nonostante il taglio del budget e il ‘ridimensionamento’ da parte del Fenerbahce, ha infatti prolungato il proprio matrimonio col club turco per altre due stagioni, fino al 2022. Un rapporto instauratosi nel 2014 che continua, dunque, con una duplice ‘visione’ in ottica futura: ricostruire (a maggior ragione dopo le partenze di Obradovic, Datome e, pare, Sloukas) mantenendosi però competitivi tra le big di Eurolega.

Una scelta indubbiamente non semplice da prendere, considerando le sirene provenienti da altri lidi. Gherardini, però, è euforico per la permanenza a Istanbul. «Sono felice di continuare a far parte della famiglia del Fenerbahce – le sue parole dopo l’annuncio del rinnovo –. Dopo sette anni con Zeljko Obradovic, apriamo un nuovo capitolo. Dovremo essere pronti per affrontare questa nuova sfida e avventura. Spero che i tifosi continuino a supportarci come in passato e faremo di tutto per meritarci il loro sostegno».

Il primo compito, appunto, la scelta del prossimo tecnico. La pista Sarunas Jasikevicius dallo Zalgiris è sempre ‘caldissima’, anche se il Barcellona (che si giocherà tra poche ore, alle 20 di martedì, il titolo spagnolo contro il Baskonia) potrebbe davvero separarsi da Svetislav Pesic e puntare forte sul tecnico lituano. Massima attenzione, così, all’outsider di turno: Andrea Trinchieri. Dopo due anni al top a Belgrado, sponda Partizan, condotto sulle soglie dell’Eurolega, l’ex Cantù, tra le altre, è ai titoli di coda della sua avventura. Ed è più di un’idea per Gherardini…