Giachetti: «Riprendiamo il filo del discorso per portare Forlì dove merita»

La Pallacanestro 2.015 Forlì si rimette in moto partendo dal suo condottiero. Jacopo Giachetti sarà infatti la guida della compagine biancorossa, con rinnovate ambizioni e obiettivi prestigiosi, per il terzo anno di fila. E ci sarà poi anche una quarta stagione: il playmaker livornese ha infatti apposto la propria firma su un contratto di durata biennale, che lo legherà dunque alla PF fino al 2022. A suggellare tutto ciò, la conferenza stampa tenuta su Facebook nella mattinata di martedì, con i vertici del club di viale Corridoni.

Giancarlo Nicosanti: «Ripartiamo dal capitano, come giusto che sia. Jacopo viene da due anni brillanti insieme a noi e si legherà alla Pallacanestro 2.015 per altri due anni. Una scelta che nasce dalle qualità tecniche del giocatore e dalla volontà reciproca di proseguire il cammino insieme. Per noi è uno splendido 36enne che si va ad affiancare alla squadra che stiamo creando e sarà un pilastro importante del gruppo che sta nascendo in questi giorni. La riconferma se l’è guadagnata in campo con una stagione ottima, che avrebbe potuto riservarci grandi soddisfazioni. Ben tornato e un grande in bocca al lupo».

Renato Pasquali: «Stiamo parlando un grande giocatore, capace di mettere la propria firma dovunque abbia giocato. Non a caso, nei miei 5 anni come general manager, ho avuto Jacopo con me in 4 campionati. Sono felice che rimanga a Forlì e continui a guidare il gruppo. Una persona responsabile ed è giusto ripartire da lui».

Sandro Dell’Agnello: «Ho fatto il tutto possibile perché non venisse riconfermato, quindi ora faccio buon viso a cattivo gioco e me lo tengo controvoglia. A parte gli scherzi, Jacopo ha disputato un ultimo campionato eccellente ed è anche grazie a lui se abbiamo ottenuto il secondo posto finale. Non abbiamo mai nutrito alcun dubbio sulla nostra volontà di continuare assieme a lui».

Jacopo Giachetti: «Sono felicissimo di continuare questo cammino insieme, dentro di me sento qualcosa di incompiuto. Non mi è andato giù il modo in cui si è conclusa l’ultima stagione, eravamo una squadra che poteva fare tanto e avrebbe fatto veramente tanto. Insomma, non vedo l’ora di iniziare di nuovo con questi colori, questa città e questa società. C’è voglia di riprendere il discorso per riportare Forlì dove merita».

SUL SUGGELLARE LA PROPRIA CARRIERA CON UN PUNTO ESCLAMATIVO…

Giachetti: «A Forlì ho trovato un entusiasmo pazzesco, una voglia di basket incredibile ovunque. Quindi secondo me la città merita altri palcoscenici e sono qua, anzi, resto qua per questo. Anno scorso potevamo davvero toglierci soddisfazioni, ma ora resettiamo tutto e partiamo da zero con tanta voglia e un unico obiettivo: far bene e migliorarci di anno in anno. Eravamo secondi, quindi sappiamo qual è il prossimo step…».

SULLA SCELTA DI FORLÌ RISPETTO AD ALTRE OFFERTE…

Giachetti: «È stata una scelta di cuore. Non ho ascoltato nient’altro, volevo restare a Forlì e ho voglia di far bene qui, dove mi trovo benissimo. Perché andar via se ho già tutto ciò di cui ho bisogno?».

SULLA TENUTA FISICA…

Giachetti: «Sto molto meglio rispetto ad altre stagioni, perché in questi mesi ho avuto modo di portare avanti ‘lavori’ che in genere in estate non riesco a concludere. Ho cercato di lavorare ‘coprendo’ gli acciacchi di metà stagione. Sono carichissimo, sto benissimo e sono pronto per ricominciare».

SULLA TERZA STAGIONE IN ARRIVO A FORLÌ…

Giachetti: «È importante, perché mi sento legato a questa città e alla sua gente, che mi ha dato tantissimo. Giocare a Forlì è davvero particolare, bellissimo per un giocatore. Senti la spinta di una città intera, del palasport di casa e dei tifosi anche in trasferta: è il massimo. Ora speriamo di rivederci presto e riempire il palazzo».

SUL SUO UTILIZZO…

Dell’Agnello: «Il ruolo che gli è stato ritagliato lo scorso anno ha portato vantaggi a noi ma anche a lui. Come idea teorica sarà utilizzato allo stesso modo anche il prossimo anno. È stato un nostro grande punto di forza, che ho subito pensato appena arrivato a Forlì. Ma non perché lo ritengo un panchinaro. Anzi, è sempre stato in campo nei momenti importanti. Ma perché un utilizzo simile, di cui ho già parlato con Jacopo, è soltanto un valore aggiunto. È inutile spremerlo in certi frangenti quando invece lo si può ‘conservare’. Ripeto, in questo modo è stato autore di campionato eccellente per rendimento e continuità».

Giachetti: «Nessun problema per me in tal senso. Già lo sorso anno mi sono calato in questo ruolo nuovo rispetto agli ultimi anni, mettendomi a totale disposizione della squadra. Mi piacere entrare in campo dopo qualche minuto per cercare di aiutare i compagni. È un ruolo importante quello che mi si richiede, in cui devo cercare di portare avanti il lavoro fatto e migliorarlo entrando col piglio giusto. È un bel ruolo e spero di essere decisivo nei momenti importanti».

SUL ‘BISSARE’ LA SCORSA STAGIONE…

Nicosanti: «Se ci metterei la firma? Mi piace rispondere dicendo che vorremmo migliorare ancora. È un’ambizione, dal momento che non sappiamo ancora come verrà completata la squadra e non conosciamo la concorrenza. Ma ogni anno siamo sempre partiti cercando di migliorare quanto fatto e non vorrei pormi limiti. Se non quello di ricreare il feeling ‘totale’ trovato lo scorso anno. Se riusciamo a ricreare questo, e non è certo impossibile, possiamo continuare ad essere ambiziosi e toglierci soddisfazioni».

Giachetti: «Per come sono fatto, punto sempre al massimo possibile, quindi spero di aggiungere un altro tassello alla nostra crescita. Ci sarà da lavorare tantissimo, ma sarà importante proprio ricreare questa chimica per poi alzare l’asticella giorno dopo giorno. Dovremo seguire coach e staff per uscire ogni giorno dalla palestra con qualcosa in più e farci trovare pronti nel finale di stagione. Tutto parte dal gruppo».

SULLA CHIMICA DI SQUADRA…

Dell’Agnello: «Si lavora per questo. Negli sport di squadra, senza appunto la squadra, non si va da nessuna parte. D’accordo i picchi dei singoli, ma per puntare verso l’alto serve il collettivo. Quest’anno ripartiremo con lo stesso obiettivo e la stessa fermezza: il gruppo di giocatori deve diventare il prima possibile una squadra».