Mercoledì sera (palla a due ore 20.30), sulle tavole del PalaBandinelli di Osimo – luogo che non evoca ricordi felici nelle menti degli appassionati forlivesi – andrà in scena il recupero della seconda giornata del girone di ritorno, non disputata causa sospensione d’inizio anno dovuta al Covid-19. Si affronteranno in una gara apparentemente senza troppe pretese di spettacolarità i padroni di casa della Ristopro Fabriano e la Pallacanestro 2.015, reduce dalla vittoria contro Ferrara nel recupero di venerdì scorso.
Dopo l’esonero di Lorenzo Pansa da capo allenatore, la squadra marchigiana è stata affidata al suo vice Marco Ciarpella, ma il cambio in panchina non ha sortito i frutti sperati. L’ultima vittoria di Fabriano risale infatti al 30 gennaio scorso, in occasione dell’affermazione sull’Eurobasket Roma per 95-86. Per provare ad invertire la rotta che sta portando la società marchigiana alla retrocessione (fanalino di coda del girone a -6 dai playout), sono così arrivati dal mercato Damian Hollis (al posto di Dwayne Davis), Marco Santiangeli e Claudio Tommasini. Ma i risultati tardano ad arrivare e la missione salvezza per gli azzurri sembra alquanto utopistica.
Dei tre di cui sopra, sono l’americano ed il veterano ex Jesi a scattare in quintetto base, ed entrambi saranno avversari da monitorare. Ala classe ’88, giramondo dei parquet italiani, Hollis potrà rivelarsi una particolare insidia per i lunghi di Dell’Agnello, grazie anche alla sua bidimensionalità (3 triple tentate a partita). L’efficacia arriva a ruota: 16 punti e 8,4 rimbalzi in 30,3′ di utilizzo.
Se Santiangeli è il solito cecchino temibile (11,4 punti), il miglior marcatore di Fabriano è la guardia Arik Smith [in foto sotto], classe ’93 che si sta dimostrando un’ottima presa (ai belgi del Mons-Hainaut lo scorso anno). Col chiaro e ‘scontato’ compito di sorreggere la squadra nella metà campo offensiva, Smith inchiostra 17,2 punti a partita con ottime percentuali: il 45% da 2 punti, addirittura il 46% dall’arco (con 5,5 tiri). Chiudono il quintetto l’ordinato regista Roberto Marulli (9 e 2,7 rimbalzi) e il pivot Ferdinando Matrone (5,3+5,1 in 20′ negli impegni casalinghi, numeri decisamente più elevati dei suoi complessivi), chiamato a dare fisicità al reparto.

Dalla panchina, oltre al già citato Claudio Tommasini (di rientro dopo quasi un mese e mezzo di stop per infortunio) – che per qualità ed esperienza potrebbe anche partire titolare – escono pure Gabriele Benetti (7,4 punti e 4,7 rimbalzi in 24,3′, affidabilità al servizio della squadra), già visto a Latina a queste latitudini e i giovani esterni Gianmarco Gulini e Alessio Re, entrambi classe 2002 a pieno titolo nelle rotazioni (27,2′ minuti di utilizzo a partita in combo). Infine, last but not least, l’ex Stella Azzurra, Elhadji Thioune. Anch’egli in uscita dai box in seguito a noie fisiche (non gioca dal 23 gennaio scorso), sarebbe la prima opzione come ricambio del centro titolare (5,1+5,4 in 20,9′).
La potenza di fuoco della squadra padrona di casa risiede quasi interamente nelle mani dei due stranieri, ma Marco Santiangeli e Roberto Marulli possono sempre pescare dal mazzo una serata da ricordare. Che, in una particolare congiunzione astrale, potrebbe anche portare la squadra marchigiana a sfiorare il colpaccio, come avvenuto nell’ultima partita disputata contro la Givova Scafati, persa dai ragazzi di Ciarpella solo di una lunghezza.
Agli ospiti, d’altro canto, serve la vittoria per trovare la continuità necessaria alla risalita della graduatoria verso una posizione più consona alle velleità di inizio stagione. Gli uomini di coach Sandro Dell’Agnello non dovranno sottovalutare l’impegno infrasettimanale, per preparare al meglio la partita di domenica prossima tra le mura amiche del PalaGalassi contro una Chiusi diretta concorrente nella corsa alla post-season. Fallire l’appuntamento con la vittoria a Osimo, risulterebbe essere una pesante battuta d’arresto.